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12 marzo 1961: quando il Lecco sconfisse l’Inter di Herrera

L'esultanza del Lecco al Rigamonti Ceppi (Credit_ Calcio Lecco)

L'esultanza del Lecco al Rigamonti Ceppi (Credit_ Calcio Lecco)

In vista di Lecco-Inter U23, la memoria non può che tornare a quella giornata storica. 

Il bello del calcio risiede proprio in questi attimi. Che graffiano la storia, con il cuore ancor prima del tocco. Che lasciano un segno, con l’anima ancor prima del gesto. Perché per battere la più grande, serve avere una grande fame. E il Lecco, in quell’iconico pomeriggio di 65 anni fa, ci insegnò proprio l’arte della resilienza. Senza timore reverenziale, nemmeno contro il Mago e la sua bestia nera…azzurra.

Era l’Inter di Herrera. Che, nel 1960, diede inizio al suo ciclo. Una storia che partì con qualche attrito (Angelillo lasciò dopo un solo anno), e finì con le copertine della storia: tre scudetti, due Coppe Intercontinentali, due Coppe dei Campioni. Il primo anno dell’allenatore argentino, però, fu privo di sussulti, nonostante la squadra resti in lotta sul fronte-scudetto fino agli ultimi tornanti del campionato. Poi, il clamoroso esito del Cibali sobbalzò e a spezzò il sogno, presto cucitosi sul petto della Juventus. Ma il primo, vero colpo di scena del campionato giunse – senza preavviso – proprio sul campo del Lecco.

Imperativo riavvolgere il nastro, necessario dare contesto. Era il 12 marzo 1961 e i meneghini, al tempo in vetta, visitarono il manto verde del Lecco, allenati da Angelo Piccioli e coinvolti nella bagarre-salvezza. Spettatori paganti, oltre 20 mila. Insomma: c’è tutto per divertirsi e tanto in palio. Tra sogno di gloria e desiderio di sopravvivenza. Un distinguo che verrà presto meno, direzionando il confronto su unico binario. Quello che porta al Rigamonti!

Ebbene sì: trionfarono i biancazzurri. Il titolo del Giornale di Lecco è emblematico: “Genuflessa l’Internazionale. Entusiasmante prova di tutta la squadra. Efficace impostazione di gioco. Imbrigliata la manovra interista”. A decidere l’incontro, e quindi anche l’epilogo della stagione, fu la doppietta di Glauco Gilardoni (segnò anche nell’1-1 dell’andata), che raggiunse insieme ai suoi l’apice della carriera. L’Inter, invece, crollò definitivamente: perse anche contro Padova, Milan e Sampdoria, cedette 9-1 alla Juventus e poi, all’ultima remata, perse contro il Catania. Tutto, però, partì da Lecco. Ed è bene ricordarlo.

Lecco, contro l’Inter un’altra vittoria

Ed è bene ricordarlo, dicevamo, soprattutto perché il prossimo 26 gennaio le due squadre torneranno ad affrontarsi. Cambia il campionato, siamo in Serie C, quindi anche l’avversario: non è la Grande Inter (in tutti i sensi), bensì la neonata Under 23 nerazzurra, guidata da Stefano Vecchi nel suo primo anno di vita. L’ultimo confronto, però, non è quello raccontato dinanzi. Al contrario, è di recente disputa.

Oltre, ovviamente, alla gara di andata (vinta dai biancazzurri  per 1-0), il Lecco trionfò sull’Inter anche il 3 settembre del 2015, in un’amichevole a suo modo iconica. Era l’Inter di Roberto Mancini, erano i biancazzurri della D, poi diventata C e infine anche Serie B. A segno, quel giorno, andarono Joelson e Cardinio, per giunta in soli 20 minuti. Risultato finale, 2-1, proprio come in quel 1961. Per il resto, nelle altre occasioni, fu tripudio di successi interisti, ben 4, con annessi 3 pareggi.

Stefano Vecchi, Inter U23 (IMAGO)
Stefano Vecchi, Inter U23 (IMAGO)

Come ci arrivano le due squadre?

Anche a distanza di 65 anni, gli occhi sono puntati sul Rigamonti. Sono sempre lì. Facile capire il perché: lunedì 26 gennaio si affrontano, ancora Lecco e Inter. E sarà un crocevia importante, per i rispettivi cammini delle due squadre: i padroni di casa sono secondi in classifica con 44 punti, a -12 dalla vetta del Vicenza, mentre i nerazzurri sono quinti a 34 e con due lunghezze di distanza dal Cittadella quarto.

A livello di condizione, entrambe viaggiano a ritmi sostenuti. La squadra di Valente non perde dal 30 novembre e, nelle ultime sei partite, ha messo insieme 14 punti. I ragazzi di Vecchi, dal canto loro, hanno ripreso a marciare dopo il ko di Brescia, pareggiando contro il Novara per poi trafiggere sia Pro Patria che Virtus Verona. Insomma: è estremamente consigliato restare connessi.