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Serie C, parola ai vincitori: le dichiarazioni dei capitani di Mantova, Cesena e Juve Stabia

Intervenuti in trasmissione a Rai Sport dopo l’annata trionfale, i tre capitani delle squadre vincitrici dei rispettivi gironi hanno fatto un bilancio sulla stagione. Di seguito le dichiarazioni di Burrai, De Rose e Gerbo.

Mantova, Burrai: “La nostra promozione? La meno attesa”

Al Mantova da appena un anno, ma già nella storia del club, Salvatore Burrai si è fatto portavoce di tutta la squadra: “Sicuramente la nostra promozione è quella meno attesa. La nostra squadra era ripescata con 25 giocatori nuovi e quindi partiti da zero. Abbiamo fatto un’impresa bellissima che ci stiamo godendo. È stato bello il modo in cui abbiamo vinto il campionato, perché fare il calcio che facciamo noi in questa categoria, dove trovi squadre molto chiuse e compatte, non è facile“. Sul suo rapporto con il gol: “Mi piace calciare in porta, quindi ogni anno faccio 3, 4 o 5 gol. Quest’anno ne ho fatti 4 sbagliando un rigore. È stato tutto una bellissima sorpresa anche grazie ai nostri tifosi perché a inizio anno avevamo 6000 abbonati senza aver fatto ancora un’amichevole”.

Credit: Luigi Rega

Cesena, De Rose: “Shpendi? Meglio senza Stiven”

Al secondo anno di Cesena, Francesco De Rose, non ne poteva più di aspettare: “È stata una stagione bellissima. Dovevamo vincere dopo essere usciti l’anno scorso ai playoff. Vanno però fatti i complimenti alla Torres. È difficile trovare difetti a questa squadra perché non ha sbagliato un colpo. È stata un’annata straordinaria che ci ricorderemo sicuramente, perché Cesena è una piazza importante e dove devi giocare per forza per vincere”. Sul suo tecnico e sul suo bomber ha dichiarato: “Toscano? Il mister è cresciuto e migliorato un sacco, le sue squadre sono aggressive e quest’anno abbiamo fatto un bel gioco. I gemelli Shpendi? Sono esplosi tutti e due. Cristian l’anno scorso era già con noi ma aveva giocato pochissimo, gli ha fatto bene la partenza di Stiven“.

Credits: SS Juve Stabia/ Luigi De Lucia

Juve Stabia, Gerbo: “Avevamo un altro obbiettivo”

Alberto Gerbo, al secondo anno di Juve Stabia, descrive la grande cavalcata dei campani: Siamo partiti il 18 luglio con tutt’altro obiettivo, poi abbiamo preso consapevolezza grazie al lavoro del mister e del direttore. Benevento e Avellino sono due corazzate costruite per vincere, ma sono partite così così mentre noi siamo partiti forte e non abbiamo mai mollato. Il direttore Lovisa ha portato giovani davvero forti, poi Pagliuca è un allenatore che si confronta e studia. Sono due persone davvero preparate“.

Riccardo Pocorobba

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