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Ludovici: “Olbia e Turris potrebbero avere presto un nuovo stadio”

L’AlbinoLeffe Stadium di Zanica deve essere un punto di partenza per tutto il movimento calcio italiano. Il primo stadio di proprietà in Serie C, soltanto il sesto in Italia. Tutto a testimonianza del fatto che il sistema calcio deve ancora lavorare. Il 2021 sarà ricordato come l’anno azzurro. La vittoria dell’Europeo a fare da traino, così come le tante medaglie conquistate ai giochi olimpici di Tokyo. La Serie C ha avuto una gran parte di merito in questo, lanciando anche qualche giocatore verso la nazionale azzurra. E non è un caso che tra i primi stadi di proprietà in  Italia, uno sia in Serie C. Ora però è già tempo di guardare al futuro. Chi sarà ad avere il prossimo stadio di proprietà in Serie C? Ne abbiamo parlato col vice presidente della Lega Pro, Luigi Ludovici.

Il prossimo stadio di proprietà in Serie C

“So che ci sono diverse realtà che stanno lavorando sotto questo profilo. Ce ne sono alcune che hanno già messo a lavoro delle società di progettazione, non solo dal punto di vista tecnico ma anche per l’elaborazione del Piano economico finanziario correlato. Queste potrebbero arrivare prima alla meta. Sicuramente l’Olbia è tra queste, mesi fa la Lucchese e l’Avellino hanno presentato i propri progetti. Ho partecipato personalmente, assieme al Presidente Ghirelli, agli incontri di Palermo e Torre del Greco e ho visto tanta disponibilità, sia dalla parte pubblica che dalla parte privata. Nel caso della Turris, il comune ha individuato già un’area che però ha dei vincoli paesaggistici significativi. Non è detto che lo stadio attuale non possa essere mantenuto per supportare le attività di altre società del territorio. L’area identificata dovrebbe essere destinata ad ospitare una cittadella dello sport, non solo lo Stadio ma anche altri impianti sportivi, prevalentemente outdoor”.

“Noi abbiamo attualmente una nostra lista di almeno 15 realtà che sono state interpellate e con le quali abbiamo avuto dei lunghi confronti per approfondire il tema. Abbiamo cercato di spiegare come la Lega Pro possa accompagnare e favorire questi interventi. Purtroppo per usufruire delle risorse del PNRR i tempi sono davvero stretti. Vi è la necessità di impegnare la spesa entro il marzo 2023, di completare i lavori entro il giugno 2026 e poter completare quindi la rendicontazione entro il 31 dicembre 2026. Sono delle date vincolanti. C’è la necessità di correre, ma anche di studiare bene l’intervento di andare a fare. Sono convinto che sia meglio non spendere, piuttosto che spendere male per impianti non sostenibili”.

Intervista a cura di Francesco Marra Cutrupi.

Redazione

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