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Dalla salvezza col Trento al Padel con papà Luca: vittorie “made in Marchegiani”

Marchegiani

Passioni e sport spesso vanno di pari passo. Chiedere a Gabriele Marchegiani. Il portiere del Trento, dopo l’annata conclusa con la salvezza nel girone A, ha partecipato a un torneo di Padel a Pescara. Sport sempre più in voga tra professionisti ed ex calciatori. Il classe ’96 ha partecipato con il papà Luca e ha giocato sfide interessanti contro altri grandi campioni del passato. Da Totti a Shevchenko fino a Candela, Maccarone, Zaccardo, Toni e non solo.

Marchegiani

Divertimento, svago e un momento per ritrovarsi, ma anche agonismo perché, ovviamente, nessuno ha voglia di perdere. Tra risate e match giocati punto a punto, la coppia padre e figlio è arrivata fino alla finalissima contro D’Aversa e Tomas Locatelli. Dai campi da calcio a quelli del Padel sempre con la passione verso lo sport. Un divertimento in più per staccare la spina dopo una stagione giocata a mille e dove Marchegiani Jr è stato protagonista tra i pali.

Marchegiani da Roma alla salvezza col Trento

Un inizio complicato, quello del Trento. Invischiato nelle zone basse della classifica è poi riuscito con l’arrivo di Zamuner a risollevarsi e con il lavoro di Tedino sul campo è arrivata anche la salvezza con largo anticipo. Tra i protagonisti della stagione, soprattutto nel periodo tra dicembre e febbraio, anche il portiere e figlio d’arte Gabriele Marchegiani, alla sua seconda annata in maglia gialloblù. Sempre presente fino a poche giornate dal termine, quando ha poi lasciato spazio a Desplanches.

Marchegiani

Una carriera, quella del classe ’96, iniziata a Trigoria, sponda giallorossa. Alla Roma arriva fino alla Primavera, dove si è giocato anche lo scudetto con De Rossi sulla panchina. Qualche convocazione in prima squadra e poi il volo nel calcio dei grandi. Prima la Pistoiese, poi la Spal in Serie B. La gioia della promozione e l’esordio in Serie A coi biancazzurri contro la Sampdoria a fine campionato. Poi il lungo girovagare tra Gubbio, Novara e ora il Trento. La sua oasi felice per giocare continuità e rendersi protagonista aiutando a crescere anche i compagni più giovani. Dagli insegnamenti sul campo al Padel con papà Luca: vittorie “made in Marchegiani”.