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Milan-Inter, il derby di Milano in Lega Pro

5 febbraio 2023: come un anno fa, a San Siro va in scena il Derby di Milano. La partita riserva sempre grandi sorprese ed è uno degli eventi più attesi di sempre, da nord a sud. Il faccia a faccia tra tifoserie, tra Pioli e Inzaghi e tra reparti d’attacco agguerriti. Anche in Serie C c’è chi aspetta con emozione questa partita. Tra i tanti calciatori tifosi ce ne sono di agguerritissimi, da chi ha seguito sempre la squadra in curva a chi quella maglia l’ha anche indossata. Uniti ai colori rossoneri ci sono sicuramente Simone Andrea Ganz e Luca Villa, mentre dal lato Inter Mattia Bortolussi e Stefano Vecchi, legato al club sia da giocatore che da allenatore.

Il derby di Milano in Lega Pro: il Milan

Come poteva Simone Andrea Ganz non legarsi ai colori rossoneri? In quel club dove suo padre Maurizio è diventato grande, Simone è cresciuto, coltivando sogni e passioni. L’attaccante non è solo un grandissimo tifoso del Milan, ma è stato anche un calciatore della squadra. Nel 2008 è entrato nelle giovanili del club, fino ad arrivare agli allenamenti con la prima squadra di Kakà, Thiago Silvia, Pato e ovviamente Zlatan Ibrahimovic, suo compagno d’attacco nella notte dell’esordio in Champions League. Il 1° novembre 2011, contro il Bate Borisov-Milan, Simone Andrea debutta con la maglia del suo cuore. Un ricordo che rimarrà per sempre indelebile. Con la sua nuova squadra, il Latina, è arrivato l’esordio nel derby contro la Viterbese nel turno infrasettimanale, gol incluso. Dal rossonero al nerazzurro, anche se il Milan avrà sempre un posto ‘privilegiato’ nel cuore di Simone.

Capitano della Pergolettese, ma anche tifosissimo rossonero. Luca Villa ha quella fede stampata sul braccio, simbolo di una passione indelebile. E poi, un mese fa, l’emozione dell’amichevole estiva proprio contro il suo Milan. “Per me è stata una giornata da sogno”, ha raccontato ai nostri microfoni dopo essersi guadagnato la maglia numero 25 di Florenzi. Ora tornerà come sempre a sostenere il Milan in curva, come nel derby vinto lo scorso anno. “Ricordo che era stato anticipato allo 18. Poco prima giocavo la mia partita. Al fischio finale sono corso in doccia e in trenta secondi ero già pronto. Sono volato a San Siro, arrivato ai cancelli alle 17:58. Ed è finita benissimo, con la doppietta di Giroud. Per il Milan questo e altro”.

Il derby di Milano in Lega Pro: Inter

Dall’altro lato del campo, nella curva opposta, troviamo invece altri sostenitori. In prima fila troviamo Mattia Bortolussi, attaccante passato al Padova dopo una prima parte di stagione a Novara, che in estate ha anche avuto l’occasione di giocare contro la ‘sua’ Inter. Emozioni uniche. che ha voluto raccontare ai microfoni de La Casa di C. “Sono da sempre tifoso nerazzurro. Ho vissuto gli anni del Triplete. Sono cresciuto con quel mito. Avendoli visti sempre da fuori, poterci giocare contro e poterli vivere da vicino è stata una bellissima cosa. Ti rendi conto della qualità e dello spessore di questi giocatori. Una grande esperienza. Mi hanno stupito Lukaku, Lautaro e Dzeko, ma anche la dinamicità di Barella e la solidità della difesa. Sembrano dei marziani”. 

Vecchi ai tempi dell’Inter

Troviamo anche chi, quei colori, li ha indossati sulla propria pelle sia da calciatore che da allenatore. Stefano Vecchi, ora alla FeralpiSalò, ha conosciuto per la prima volta il mondo Inter nel 1986. Nelle giovanili nerazzurre ha mosso i primi passi come centrocampista di rottura. Dopo alcuni prestiti le strada si sono separate, per poi riunirsi nel 2014 sotto un’altra veste. Vecchi si è seduto sulla panchina della Primavera vincendo in 4 anni un Torneo di Viareggio, una Coppa Italia, una Supercoppa e due campionati. In questo periodo ha anche guidato la prima squadra per brevi periodi, in sostituzione degli esonerati Frank de Boer e poi Pioli. 

A cura di Lucia Arduini

Redazione

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