Credit: Pordenone Calcio
Dal campo alla panchina: Mirko Stefani è il nuovo allenatore del Pordenone. L’ex capitano e bandiera del club neroverde è stato scelto dalla dirigenza per sostituire l’esonerato ‘Mimmo’ Di Carlo. Il classe 1984 aveva iniziato la stagione alla guida dell’U-17 dei friulani, ma adesso è stato promosso in prima squadra. Un salto importante per l’ex calciatore che raccoglie una squadra al 3^ posto in classifica, a -3 dalla capolista FeralpiSalò. Il nuovo allenatore del Pordenone ritrova molti suoi vecchi compagni, che fino alla fine della scorsa stagione hanno condiviso il campo con lui come Deli, Zammarini, Pinato e Bassoli.
Nato e cresciuto con la maglia del Milan, è proprio con la maglia rossonera che Mirko Stefani esordisce in Serie A. Chi era il suo allenatore? Un certo Carlo Ancelotti, che durante la partita Milan-Piacenza manda in campo il difensore centrale. L’inizio di un sogno per un ragazzo di poco più di diciotto anni. Un sogno che, in realtà, era iniziato già l’anno prima con la Nazionale U-19. Con quel gruppo, formato tra gli altri dai vari Chiellini, Aquilani, Pazzini e Padoin, il classe 1984 vincerà l’Europeo di categoria. Dopo le esperienze con il Parma e il Bellaria Igea Marina, Stefani arriverà alla Reggiana dove in 141 presenze metterà a referto 21 gol. Un difensore goleador.
Qualche trasferimento, un anno lontano dai campi a causa del processo calcioscommesse e poi il Pordenone. L’inizio di un legame che durerà fino al termine della scorsa stagione. Dal 2015 al 2022, Mirko Stefani ha difeso i colori neroverdi. Ed è proprio per questo motivo che il presidente Lovisa ha deciso di affidargli la guida tecnica della prima squadra. Ripartire da chi conosce bene la piazza. E chi meglio dell’ultimo capitano. Dalla Serie C alla Serie B, 166 presenze e 5 gol con la maglia del Pordenone per il classe 1984. Una su tutte, però, resterà segnata nella mente di Mirko e dei tifosi dei friulani. 1^ dicembre 2017: Inter-Pordenone a San Siro. Una partita che entrerà nella storia, nella quale i neroverdi usciranno sconfitti soltanto dopo i calci di rigore. Il capitano di quella squadra era proprio Stefani.
Un amore terminato quest’estate, dopo la retrocessione in Serie C e poco più di dieci presenze raccolte nelle ultime tre stagioni, interrotte anche dal Covid. Proprio durante l’emergenza sanitaria, Mirko Stefani si è dimostrato ‘capitano’ anche fuori dal campo. Il classe 1984, infatti, decise di aprire le porte di casa sua ad alcune infermiere a Jesolo per aiutarle a fronteggiare la pandemia. Gesti che vanno oltre al calcio. Adesso, dopo aver appeso le scarpette al chiodo e aver guidato l’U-17 per metà campionato, ecco un’altra sfida per Mirko. L’obiettivo è chiaro: centrare la promozione in Serie B. La storia tra Stefani e il Pordenone continua.
A cura di Fabio Basile
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