Era il 3 febbraio 2019. All’81esimo di Sambenedettese-Fermana i tre quarti dello stadio di Riviera delle Palme, gremito per il derby, si ammutolisce. Tranne lo spicchio dei 300 tifosi ospiti. Lì si è scatenato il putiferio. Fa un freddo siberiano, ma la gente ha perso sia il senno che i vestiti. Samuele Neglia, arrivato tre giorni prima a Fermo, ha appena segnato uno dei gol più importanti della storia della Fermana. Da centrocampo. Nello stadio dove non si vinceva da 60 anni. Il romanticismo tra il piccoletto di Torino e la Curva Duomo nasce lì. E ora è pronto a ripartire.
Dopo un anno e mezzo dall’ultima partita in gialloblù, l’ala sinistra torna alla Fermana. È lui il colpo last minute del ds Andreatini. Da giorni c’erano i contatti, ma nessuno sbilanciamento. L’uscita di Bunino, direzione Lecco, ha liberato spazio in attacco per il grande ritorno. La firma a mezz’ora dalla fine della sessione invernale di calciomercato e le valigie di Samuele fatte in fretta e con un sorriso stampato in faccia. Nonostante la distanza (prima Reggiana, poi Audace Cerignola), Neglia era sempre rimasto legato alla Fermana. Dopo l’esperienza al Recchioni, le altre due volte che ha affrontato i gialloblù è stato omaggiato da tifosi e società. Proprio nella gara d’andata della scorsa stagione al Città del Tricolore, i tifosi della Fermana gli hanno lanciato una sciarpa che ha tenuto gelosamente.
Stavolta a Fermo si augurano che però l’inizio della sua nuova avventura non sia come l’ultimo. Non tanto in termini di prestazioni: Neglia nelle prime 4 partite aveva segnato 3 gol e fornito un assist. Ma perché dopo quelle prime prove, che già avevano fatto innamorare i tifosi, il campionato è stata definitivamente sospeso a causa del Covid. Nella stagione successiva, ancora un trasferimento dell’ultimo minuto, con Andreatini che riesce a riportarlo in prestito dal Bari al Recchioni.
Stavolta non c’è virus che tenga. 11 gol, gialloblù che sfiorano i playoff e Neglia che diventa il primo giocatore della Fermana ad arrivare in doppia cifra in Serie C dopo il 2004 (l’ultimo era stato l’ex Salernitana Guido Di Deo). Inevitabilmente la Reggiana lo nota e lo porta in granata, dove si rivela l’undicesimo uomo perfetto. Entra e segna. A Cerignola il gol storico per vincere il derby in rimonta contro il Foggia.
Ma la Fermana è sempre la Fermana per Samuele. Valigie fatte, ma non per Fermo. Infatti la squadra, poco dopo l’annuncio del suo arrivo, è scesa in campo nella partita contro l’Olbia (vinta 2-4). E Neglia in queste ore sta raggiungendo la squadra direttamente in Sardegna, dove si sono fermati Fischnaller e compagni in attesa della ripartenza (in programma per venerdì) per la seconda trasferta consecutiva di Chiavari.
L’emozione quando alla prossima partita contro la Virtus Entella prenderà quella numero 11 non sarà poca. La riprende, lì da dove l’aveva lasciata. Prima di lui l’avevano indossata giocatori che hanno fatto la storia della Fermana come Di Venanzio e Urbinati.
Per entrare nei libri della storia della Fermana è servito un gol da centrocampo. Per entrare nelle menti dei tifosi, un paio di giocate che l’hanno confermato come il miglior giocatore dell’era moderna dei gialloblù. Per entrare nei cuori della gente una firma, quella del terzo ritorno. Bentornato Samuelino.
A cura di Filippo Rocchi
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