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“Nicola oggi vede nubi all’orizzonte”, il calcio saluta il ds Salerno: il ricordo dell’agente Silvia Patruno

Nicola Salerno - direttore sportivo (screenshot) (1)

Nicola Salerno - direttore sportivo (screenshot) (1)

Silvia Patruno, agente FIFA, ricorda Nicola Salerno ai nostri microfoni.

Lasciare il segno nel mondo del calcio, si sa, non è mai una cosa banale, ne tantomeno facile. Riuscire a farsi apprezzare sia professionalmente che umanamente, poi, è cosa molto rara. Nicola Salerno, con il suo lavoro durato più di trent’anni, ci era riuscito. Ha lavorato in piazze importanti come Catania, Foggia, Salerno, Messina, Palermo, Watford e non solo, lasciando sempre un ricordo di sé.

Il dirigente sportivo si è spento all’età di 69 anni dopo una lunga malattia. Sono tanti i messaggi di cordoglio che sono arrivati in queste ore da personaggi del mondo dello sport che hanno avuto il piacere di incontrarlo nella sua carriera. Uno di questi arriva da Silvia Patruno, agente FIFA che, tramite i nostri microfoni, ha voluto ricordare il direttore sportivo Salerno. O meglio, l’amico Nicola.

Per me Nicola è stato come un fratello. – racconta Silvia PatrunoE’ stato il mio testimone di nozze, eravamo molto legati. Il mio ricordo di lui è quello di un grande direttore sportivo, abile e con grandi capacità di mediazione. Come persona era uno molto simpatico, riusciva a empatizzare con tutti. Era una persona generosissima, un amicone di tutti”.

Quando Silvia Patruno ha iniziato a lavorare nel mondo del calcio, Nicola Salerno era già un esperto direttore sportivo: “Io ero molto giovane quando l’ho conosciuto, lui era già un dirigente affermato. Mi ha sempre dato consigli importanti, sapevo di poter sempre contare su di lui“.

Nicola Salerno - direttore sportivo (screenshot) (1)
Nicola Salerno – direttore sportivo (screenshot) (1)

“Nicola sapeva mediare le grandi operazioni, oggi vede le nubi all’orizzonte”

Nella sua lunga carriera, Nicola Salerno è stato capace di segnare tante piazze: “Da Catania a Messina, ,ma non solo. Foggia, Salernitana e anche Watford tra le altre, con la famiglia Pozzo. Sapeva mediare le grandi operazioni. Era molto seguito e molto ascoltato, era a servizio di altri colleghi. Mi ha insegnato tante cose, come lui oggi oggi ce ne sono pochi, come Corvino e Angelozzi che lui conosceva bene“.

Un Aneddoto? “Me ne vengono migliaia. Una delle sue frasi storiche era “vedo nubi all’orizzonte”, questo è il mio encomio per lui. Lo diceva quando vedeva qualcosa di poco chiaro, non sereno. Nicola oggi vede le nubi all’orizzonte”.