Olbia Calcio - Sandro Giordano
In terra sarda sta diventando sempre più frequente puntare sui prodotti fatti in casa. E, no, non stiamo parlando di aspetti culinari, ma calcistici. Tra Cagliari e Olbia, le due squadre professionistiche dell’isola, negli ultimi anni stanno uscendo diversi giovani interessanti. Chi si sta affacciando tra Primavera e prima squadra è Marco Caggiu, trequartista dei galluresi.
Classe 2006, che ha da poco compiuto 16 anni. Un ragazzo tranquillo, timido e introverso ma che in campo poi si trasforma dando prova delle sue qualità: estro, fantasia e voglia di emergere. Studioso e sognatore, è già arrivato alle porte della prima squadra.
Nato a Nuoro, nel 2006, Marco ha capito sin da subito della sua passione per il calcio. Inizia a tirare i primi calci al Tuttavista, squadra del suo paese Galtellì. Successivamente si trasferisce all’Atletico Nuoro, dove disputa due campionati con i Giovanissimi regionali Elitè. Stagioni che gli permettono di crescere e di attirare le attenzioni dell’Olbia.
In Gallura inizia la sua avventura nella stagione 20/21, aggregato sin da subito all’U15. Poche partite per capire che il salto di categoria è cosa buona e giusta. Ma quando il salto è triplo, inizia ad essere una dimostrazione bella e buona di talento. Nella seconda parte dell’annata viene aggregato alla Primavera fino a fare il debutto. Marco brucia le tappe e dimostra di poter stare anche con i più grandi.
Marco a grandi passi verso un grande futuro. In estate arriva la chiamata per il ritiro con la prima squadra. Canzi e la società lo vogliono osservare da vicino. Un’esperienza importante e sicuramente emozionante per il classe 2006. La possibilità di allenarsi al fianco dei ‘grandi’ e studiare da vicino Ragatzu, altro prodotto di questa terra sarda. Una possibilità colta anche da Marco in maniera positiva, dove si è mostrato sempre attento e propositivo. Poi l’esordio in amichevole contro il Buddusò e il gol.
Da questa esperienza non può che portarsi via tanti aspetti positivi, con la consapevolezza di dover lavorare tanto per riguadagnarsi questa possibilità. La stagione inizia nel migliore dei modi e Marco viene aggregato in pianta stabile alla Primavera allenata da Maini. Terza in campionato, dietro alla corazzata Viterbese e a soli tre punti dalla Vis Pesaro. In attesa di ripartire per giocarsela fino alla fine per i playoff promozione.
Caggiu un ragazzo di estro e fantasia, capace di muoversi in campo come una vera e propria forma d’arte. La creatività è il primo talento degli artisti, questo vale anche per il pallone. Caratteristica che rende unico ogni calciatore e ogni giocata, soprattutto quelle del giovane sardo. Caratteristiche tecniche e fisiche che ricordano un ex calciatore nato sempre da questa terra sarda: Andrea Cossu.
Lo stesso ruolo, poi, conferma anche il paragone. Marco si augura di poter fare la carriera dell’ex Cagliari, ma intanto lui gioca e si fa notare in Primavera. Non semplice affrontare ragazzi di due o tre anni più grandi e tanto meno mettersi in mostra. Niente paura, solo tanta personalità per il classe 2006 pronto a far parlare di sé in futuro. Testa sulle spalle, voglia di emergere e tantissima qualità: Marco Caggiu ‘studia’ e cerca di emulare Andrea Cossu.
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A cura di Simone Brianti
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