Marconi, dall’Inter con Bonucci all’acrobazia da eroe con il Palermo: la sua storia

Il difensore rosanero si è reso protagonista contro il Padova, nell'andata della finale dei playoff. Con un salvataggio sulla linea, ha negato l'1-1 ai biancoscudati

Padova-Palermo
6 Giugno 2022

Redazione - Autore

Una serata magica quella di domenica 5 giugno per il Palermo, che passa per 1-0 in un Euganeo caldissimo. Il Padova si conferma un avversario difficile da battere, mentre i rosanero danno ancora una prova di forza. La sintonia di squadra e il carattere sono chiari a tutti, ma gli uomini di Baldini continuano a stupire per rendimento e compattezza. Il lampo di Floriano al 10′ è una perla di astuzia e determinazione e il Palermo cerca di difendere il risultato sotto l’attacco forsennato del Padova. Un gol annullato per fuorigioco e poi un salvataggio sulla linea: i biancoscudati non riescono a trovare la via del gol. In quest’ultima occasione è la rovesciata di Ivan Marconi a salvare i rosanero, blindando la porta lasciata incustodita da Massolo. Un match superlativo per il difensore classe ’89, impreziosito da questo miracolo proprio sulla linea di porta.

Marconi, la sicurezza del Palermo

Per un difensore d’esperienza come Marconi la lettura del gioco non è più un segreto. Il colpo di testa di Chiricò sta per depositarsi in rete, ma il guizzo del rosanero lo impedisce. Precisione e agilità, tempi giusti e tecnica uniti in un’acrobazia di salvataggio che vale come un gol. Nel penultimo atto di stagione Marconi risponde ancora una volta “presente”, confermandosi l’uomo di questi playoff. Sono 26 le presenze tra campionato e Coppa Italia, e 7 su 7 in questa fase di post season che ha ribadito la forza devastante del Palermo. 

Padova-Palermo

Arrivato dal Monza ad agosto 2020, Marconi entra subito nelle gerarchie della squadra. Da Roberto Boscaglia a Silvio Baldini, passando per Giacomo Filippi, la retroguardia del Palermo ha avuto ed ha ancora il suo faro. Difensore centrale di piede mancino, Marconi viene schierato a sinistra, spesso accanto a Lancini, formando una coppia quasi impenetrabile nel 4-2-3-1 di Baldini. Fisico e abile nella lettura dei movimenti avversari, è ormai una sicurezza per Massolo e compagni anche nel gioco aereo e in marcatura. 

Il percorso di Marconi

Nato a Brescia nel 1989, Marconi inizia ben presto ad appassionarsi al mondo del calcio. L’occasione arriva con l’Inter, ed entrando a far parte delle giovanili getta le basi della sua carriera. Passa nella Primavera nerazzurra, con cui diventa campione d’Italia nella stagione 2006/2007 con compagni del calibro di Leonardo Bonucci e Mario Balotelli. Al termine di quel campionato passa al Lumezzane, per poi trasferirsi al Brescia e alla Sampdoria. Con la Primavera blucerchiata vince la Supercoppa nel 2008 e termina il suo percorso con le giovanili con l’emozione di aver ricevuto anche una convocazione in prima squadra.

È poi il Gubbio a comprarlo e a farlo esordire tra i grandi, in Lega Pro Seconda Divisione. Inizia a prendersi spazio nella difesa di Torrente totalizzando 39 presenze. Nell’estate del 2010 passa a Savona, diventando presto una bandiera della squadra. In 5 stagioni con i biancoblù accumula 154 presenze e ben 9 gol. Dopo 3 stagioni alla Cremonese passa al Monza di Berlusconi e Galliani nel gennaio del 2019, vivendo da protagonista il finale di stagione vincendo il campionato. Il poco spazio trovato nel campionato successivo in Serie B, lo portano a cambiare rotta ad agosto 2020: direzione Palermo. Con i rosanero, Marconi vive e ha vissuto momenti magici, assicurandosi un posto da titolare e nel cuore dei tifosi rosanero.

A cura di Lucia Arduini