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Il Perugia torna in Serie C dopo due anni. Come andò l’ultima volta?

Perugia

Il Perugia torna in Serie C dopo due anni dall’ultima volta. L’ufficialità è arrivata al termine del campionato di Serie B 2022-2023, nel quale gli umbri sono arrivati al 18° posto in classifica a quota 39 punti. Una sola lunghezza di distanza dalla zona playout dove si affronteranno, invece, Cosenza e Brescia. Sarà dunque retrocessione diretta per gli uomini di Fabrizio Castori. La delusione della squadra umbra è tanta. Ripartire dalla Serie C dopo che nelle ultime nove stagioni si è trascorsi solo un anno in Lega Pro, sicuramente non è semplice. C’è però un dato che può rasserenare i tifosi. Nelle ultime due stagioni in Serie C, il Perugia ha sempre centrato il 1° posto e la promozione diretta in Serie B. La prima volta con Cristiano Lucarelli e Andrea Camplone in panchina durante la stagione 2013-2014. E l’ultima volta, invece, come andò a finire?

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Perugia, Oddo e il playout perso contro il Pescara: poi il “tradimento”

Siamo nel 2019. Per guidare la squadra alla sesta stagione consecutiva in Serie B viene chiamato Massimo Oddo. A seguito di un andamento altalenante, nel gennaio del 2020 il campione del mondo viene esonerato. Al suo posto arriva Serse Cosmi, il quale però fatica a raddrizzare la situazione. Ecco dunque, con l’approcciarsi dei playout contro il Pescara, che la società umbra richiama proprio Oddo. Dopo aver perso lo spareggio salvezza ai rigori, Oddo lascia nuovamente la panchina del Perugia per accasarsi proprio al Pescara, provocando non pochi malumori nei tifosi biancorossi. Per tentare subito la risalita in B, invece, la dirigenza perugina chiama Fabio Caserta.

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Perugia, Caserta il trascinatore: tanti gol e rosa esperta a disposizione

Per affrontare la Serie C 20-21 il Perugia si affida alla freschezza di Fabio Caserta, alla seconda esperienza in panchina dopo quella durata quattro anni con la Juve Stabia. In rosa troviamo gli esperti Federico Melchiorri (ex Cagliari), Aleandro Rosi (ex Roma) e Salvatore Burrai. Inseriti nel girone B, i biancorossi riescono a centrare per un pelo la promozione diretta in Serie B classificandosi al 1° posto a quota 79 punti. Gli stessi del Padova secondo. Decisiva è stata la differenza reti peggiore negli scontri diretti con i perugini. Capocannoniere della squadra è Jacopo Murano con 12 gol in 35 partite. Al termine della stagione Caserta poteva decidere di esercitare il rinnovo automatico del contratto, tramite una clausola che prevedeva il prolungamento in caso di promozione diretta in Serie B. L’ex allenatore della Juve Stabia decise invece di risolverlo per approdare al Benevento, in quella che – a oggi – è la sua ultima esperienza su una panchina.

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Perugia retrocesso, il commento del Comune: “La Lega Pro non rappresenta la dimensione sportiva della città”

A seguito della retrocessione della squadra, il Comune di Perugia ha rilasciato un comunicato in cui commenta la situazione. “Un risultato decisamente distante dalla storia della Perugia calcistica. Dalle aspettative della Perugia sportiva e della Città tutta, frutto di un percorso tortuoso, che ha visto la squadra occupare a lungo i bassi fondi della classifica. La Lega Pro non rappresenta la dimensione sportiva che la città e i tifosi auspicano per una società di grande tradizione. L’essere poi ricaduti in un risultato simile, a distanza di soli tre anni, costituisce un triste unicum nella storia biancorossa: occorre una seria e profonda riflessione sul piano della gestione sportiva. La retrocessione è una ferita anche per l’Amministrazione comunale, che in questi anni non ha mai lesinato attenzione e prontezza rispetto alle numerose necessità che la Società ha manifestato.

In primis, com’è noto, la gestione dello stadio Renato Curi che ha portato ad interventi strutturali importanti, mai effettuati dalle amministrazioni precedenti anche laddove si era evidenziata la necessità. Auspichiamo pertanto che nei giorni a venire il Presidente possa valutare al meglio il futuro della società e della squadra. Sia tenendo in conto tutte le opzioni possibili, sia mettendo al centro dell’interesse la necessità di un pronto riscatto sul piano sportivo, tale da garantire in breve tempo un ritorno nelle categorie che più competano al Perugia Calcio. In modo da evitare alla città, ai tanti tifosi e appassionati di rivivere nuovamente delusioni così forti”

A cura di Pasquale Marcantonio