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Perugia, Tedesco: “Vincere aiuta a lavorare con più serenità, ma non dobbiamo abbassare la guardia”

Giovanni Tedesco in conferenza stampa / www.lacasadic.com

Giovanni Tedesco in conferenza stampa / www.lacasadic.com

Le parole dell’allenatore del Perugia nella conferenza stampa pre partita

Giornata di vigilia per il Perugia di Giovanni Tedesco, che nel posticipo infrasettimanale sfiderà in trasferta la Pianese, ottava con 31 punti ma reduce da due sconfitte consecutive.

Queste le parole dell’allenatore biancorosso nella conferenza stampa di vigilia: “Le gare ravvicinate si preparano pensando solo a quella immediata. Vincere aiuta a lavorare con più serenità e convinzione, ma non dobbiamo abbassare la guardia: domani affrontiamo una squadra vera, difficile e complicata sotto ogni aspetto”.

Continua: Non mi interessa parlare di altre partite, come quella di domenica col Carpi, né fare confronti. Valuto solo le due gare ravvicinate: quella con la Sambenedettese e quella di domani. Farò pochissime rotazioni, quasi sicuramente confermerò la formazione vista a San Benedetto. Non amo cambiare tanto: la partita da vincere è quella di domani sera“.

Sul reparto arretrato: Ho sempre avuto fiducia nei miei difensori. Ho parlato con Dell’Orco e Angella: mi hanno dato piena disponibilità. Per me contano moltissimo l’atteggiamento e lo spirito nello spogliatoio. Angella, per esempio, ha giocato a San Benedetto con 39 di febbre: questi sono segnali che valgono più di tante parole. Anche per domani si sono resi disponibili. Megelaitis farà il terzino destro: è un giocatore che ogni allenatore vorrebbe, per sacrificio e applicazione. Calapai non è ancora pronto per partire titolare. Il reparto difensivo, con Gemello in porta, è praticamente definito”.

“Stramaccioni giocatore del presente e del futuro”

Su Nepi e Montevago:Ho tanti giocatori bravi e tutti sono importanti. Nepi è un ragazzo straordinario, ma in quel ruolo al momento c’è un giocatore straripante. Lui e Montevago possono giocare anche insieme, uno può fare più duelli e muoversi, l’altro è più uomo d’area. Sono valutazioni che un allenatore vorrebbe fare strutturando la squadra fin dal ritiro”.

Insieme ma non dalla gara con la Pianese:L’idea di provarli insieme mi stuzzica molto e voglio testarla il prima possibile. Non credo già domani, ma contro il Carpi è un’ipotesi concreta. Nepi avrà il suo spazio, così come Diego Stramaccioni. A Diego l’ho detto chiaramente: su alcuni aspetti è in ritardo, è una valutazione tecnica. Ha 25 anni, deve stare tranquillo e lavorare. È un giocatore del presente e del futuro

Perugia credit gdm copertina
Lo stadio del Perugia – credit GDM – www.lacasadic.com

“Pianese squadra solida e compatta, temo molto la gara”

Tedesco si è poi soffermato sulla gara di domani, presentandola come una sfida molto complicata:La Pianese è una squadra solida e compatta, che difende con blocco basso, concede pochissimo e riparte in transizione con grande pericolosità. Se sbagliamo troppi passaggi nel palleggio, gli facilitiamo il gioco: dobbiamo essere precisi, portare la palla nelle zone preparate e sbagliare il meno possibile. Se invece andiamo a giocare dove loro sono fortissimi, rischiamo una partita molto complicata. Temo molto questa gara, non solo per il campo sintetico piccolo che li favorisce, ma per le loro qualità complessive. Tuttavia ho fiducia nella maturità della squadra: l’aria è cambiata, la strada intrapresa è quella giusta e la società ha fatto un ottimo lavoro sul mercato. A San Benedetto abbiamo dato un primo segnale, ora dobbiamo continuarne a dare tanti altri”.

Conclude: A centrocampo ho alternative importanti: tutti parlano di Ladinetti, ma Bartolomei resta fondamentale per me, un vero esempio per il gruppo, che giochi o meno. Bolsius può dare di più dall’inizio rispetto a subentrando, Verre è un giocatore straordinario e importantissimo che deve ritrovare fiducia. I ballottaggi sono soprattutto a centrocampo e trequarti, la struttura resta comunque chiara. A volte rischiamo di schiacciarci troppo ma dipende anche dalle caratteristiche dei difensori, non tutti sono a proprio agio con linea alta e tanto campo alle spalle. Con il 4-3-1-2 e Megelaitis le cose possono essere più semplici per lui, con riferimenti chiari e compiti essenziali. Non siamo una squadra nata per difendere bassissimo, abbiamo qualità per cercare equilibrio”.