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Perugia, Tedesco furioso: ‘La società ci deve difendere di più’. Gaucci risponde: ‘Non siamo deboli’

Giovanni Tedesco (IMAGO)

Giovanni Tedesco (IMAGO)

Le parole dei tesserati del Perugia

Il Perugia esce con le ossa rotte dalla sfida contro l’Ascoli. I bianconeri si impongono per 2-1, infliggendo una sconfitta che lascia i grifoni in una posizione delicata, relegati al 17° posto con 19 punti, a ridosso della zona playout. Al termine della partita, come riportato dai colleghi di Calciogrifo, l’allenatore Tedesco è intervenuto davanti alle telecamere di Umbria Tv, per analizzare la sconfitta e l’attuale momento della squadra:  “Mi scoccia perdere così per un rigore dubbio al 90′. Il presidente dei marchigiani si è lamentato tutta la settimana ed è andato in federazione a minacciare di ritirare la squadra, noi mandiamo le mail. Borras e Faroni devono farsi sentire se tengono a questa squadra e a questa città“.

Prosegue: “Sono veramente arrabbiato. Io non dormo per il Perugia. Con pregi e difetti preparo le partite, poi perderle per cose del genere mi dà fastidio. Sono arrabbiato anche con la mia società che deve difendere di più questa squadra e questa città, gli altri fanno le proteste che non vogliono vendere in campo, noi mandiamo le mail“. Sul possibile esonero: “Non importa se la società mi manda via, non mi riferisco a Gaucci e Novellino ma a Borras e Faroni, la società ci deve difendere di più. Poi si può sbagliare, il 5-3-2, i ragazzi sono stati bravi hanno sofferto, c’è un lavoro settimanale che non può essere rovinato così. E poi gli arbitri hanno 5 telecamere, noi una e mezzo ed è limitante. Sono molto arrabbiato ed amareggiato, non è giusto, ci dobbiamo fare sentire, prego la società di farsi sentire”. Ancora. “Il presidente dell’Ascoli si è presentato in Federazione minacciando di ritirare la squadra a tre-quattro giorni dalla partita. Noi invece mandiamo una email, cui ha risposto il responsabile degli arbitri ammettendo che il recupero doveva essere di 20′ e non di 10′ e c’era un rigore su Bacchin, ma le telecamere… compriamo anche noi cinque telecamere“. 

Uno sfogo senza fine da parte dell’allenatore del Perugia, il quale ha anche la lucidità di prendersi le proprie responsabilità: “Mi spiace per i ragazzi, ho sbagliato il primo tempo e me ne prendo le responsabilità, nel secondo il gruppo ha reagito e ha giocato e mi spiace soprattutto per loro. L’avevo studiata in un modo, non mi tiro indietro, li avevo visti quasi sempre soffrire contro squadre schierate a 5 come l’Arezzo, noi avevamo gente con meno gamba e facevamo fatica a tenere palla. Nella ripresa ho rivisto l’aspetto tattico e potevamo addirittura vincere, perdere così c’è tanta amarezza, io sono molto arrabbiato con la mia società, cui chiedo più presenza”.

Prosegue: “Mi assumo la responsabilità, potevamo avere anche più coraggio dopo l’1-1, dispiace perdere così al 90′ su rigore dubbio. La sudditanza c’è nel calcio, il presidente dell’Ascoli si è lamentato tutta la settimana, abbiamo fatto calcio e sappiamo come funzionano certe cose, la categoria è troppo importante, la società sia più presente. Io dico sempre quello che penso e me ne assumo le responsabilità, sono qui gratis, tra virgolette, con il cuore e noi aspetto che tutti vadano con forza dalla stessa parte”. Bacchin si è fatto male. Il cambio? “E’ stata una scelta tecnica, avevo Bolsius e Manzari per riempire l’area, lui dà profondità ed ampiezza, i ragazzi mi hanno capito, dovevo cambiare l’andamento della partita. Questa cosa del Bar è una cosa seria. L’arbitro mi ha detto dobbiamo vedere tutte e cinque le telecamere, noi al Curi ne abbiamo una. Non capisco”.

Perugia, Gaucci: “Rigore inesistente, non si deve pensare che la società sia in crisi”

Anche Gaucci conferma quanto affermato dall’allenatore: “Il rigore era inesistente, non capisco come possano darlo ma non vedo come Faroni possa esserne responsabile. La situazione è difficile e noi dobbiamo solo pensare a lavorare per fare più punti possibili. Torniamo a casa ingiustamente con una batosta, ho sentito le parole di Giovanni (Tedesco, ndr) e voglio stemperare la situazione. E’ vero che è un momento di grande difficoltà e che il rigore era inesistente, era nervoso e ha detto cose non mi trovano d’accordo. Non si deve pensare che la società sia in crisi o che lui si voglia fare esonerare. Queste cose in questo momento devono restare dentro di noi, uno sfogo inopportuno. La sconfitta fa male e noi siamo i primi ad essere delusi ma dobbiamo andarci più piano. La società non è assente né debole, vero che il presidente dell’Ascoli ha fatto pressioni e ottenuto quel rigore ma in questo Faroni e la società non c’entrano. Con il mister ho già parlato, siamo delusi. La situazione è difficile ma l’unica soluzione è fare punti, lavorare più forte”.

E ancora. “Mi sentivo di dire, sono in auto con Novellino, Montevago e Calapai. Siamo in un momento di difficoltà, siamo terzultimi. Il nostro unico obiettivo è salvarci e il resto non conta, bisogna salvare la categoria. E’ stato uno sfogo dovuto a una sconfitta ingiusta e immeritata. Come mai quando il Perugia chiama l’FVS in casa i rigori più netti non vengono assegnati? E come mai si assegna un rigore che nessuno ha visto e che le immagini dimostrano non esserci? Torniamo per l’ennesima volta a casa con zero punti, una vota per un errore, un’altra per un tiro della domenica, un’altra per un rigore inesistente. Ora dobbiamo solo lavorare per fare più punti possibili per salvarci, non ci sono altre soluzioni. Questa settimana cercheremo di fare qualcosa sul mercato.”  E sul mercato: “Il mercato è legato alla cessione di Giunti o c’è la forza per fare di più? Dovevamo fare attaccante, centrocampista e terzino destro, manca il terzino destro proveremo a portarlo. Lì abbiamo solo Calapai, poi vedremo nel corso della settimana le eventuali altre possibilità. In questo momento di grande difficoltà abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti”.

Tifosi Perugia CREDIT IMAGO www.lacasadic.com
Tifosi Perugia CREDIT IMAGO www.lacasadic.com

“Secondo me non era rigore, io ero lì”

Davanti alle telecamere di Umbria Tv, si è espresso anche il difensore del Perugia Cristian Dell’Orco sui dubbiosi episodi arbitrali. La squadra ha perso 2-1 contro l’Ascoli, la rete che ha deciso la partita è arrivata dagli 11 metri. Il rigore? “Ero lì e secondo me non era rigore, semplice contrasto col braccio cicco al corpo. E’ stato anche un possibile accumularsi di cose, nel primo tempo non ne aveva fischiato un altro e questo può avere inciso, per non dare il secondo serve personalità e lo ha dato”. Nella seconda frazione di gioco si è rivisto un Perugia molto più motivato. “La partita era stata preparata in un determinato modo e avevamo subito poco, dovevamo gestire meglio la palla nelle ripartenze, loro hanno avuto occasioni vere però poche. Il gol su palla inattiva ha cambiato le carte in tavola. Nel secondo tempo siamo andati meglio e hanno inciso anche i cambi, l’Ascoli nel finale ha messo giocatori freschi e può avere inciso sul fato che ci siamo abbassati troppo, mentalmente eravamo più padroni noi di loro della gara, il punto sarebbe stato meritato e quel rigore ce ne priva immeritatamente”.

Il difensore si è ritrovato a dover agire da quinto a tutta fascia, un ruolo quasi inedito per lui. “In passato ho fatto il centrale e il terzino, tutti i ruoli, in base alla richiesta mi adatto e cerco di fare il massimo. Credo di aver fatto una buona partita, potevo fare meglio nel primo tempo sulle ripartenze, dobbiamo fare di più perchè ci dobbiamo tirare fuori da questa situazione”. Che aria tira negli spogliatoi? “Il momento è delicato. C’è rabbia per l’episodio, giustificata, dobbiamo essere bravi a riportarla in campo. Con il Gubbio un tiro e prendi gol. Col Bra dominata la partita senza riuscire a vincere e con episodi di cui si può discutere. Oggi così, dobbiamo essere bravi, anche nella sconfitta guardare la prestazione, isolarci e tirarci fuori”.