Greco: “Soddisfatti del mercato di riparazione. L’obiettivo del Picerno è la salvezza. Siamo stanchi: basta campionati falsati”

Il direttore del Picerno, Vincenzo Greco, crediti Michele Salvatore Az Picerno, www.lacasadic.com
L’intervista a Vincenzo Greco, direttore generale del Picerno, a LaCasadiC
Riparazione è stata per il Picerno. Undici acquisti (e undici cessioni) nella finestra di mercato di gennaio per la realtà lucana, che adesso sembra aver cambiato marcia.
Dopo un avvio difficoltoso e l’ultimo posto nel girone C, i rossoblù sono arrivati al sesto risultato utile consecutivo, che ha ridato entusiasmo e convinzione. La vittoria contro il Potenza dell’ultimo turno ha permesso ai lucani di rientrare pienamente in corsa per la salvezza diretta, che ora è distante soltanto due punti.
Merito soprattutto dell’intervento repentino di Vincenzo Greco e Roberto Franzese sul mercato. Prima il cambio in panchina (con Valerio Bertotto che ha preso il posto di Claudio De Luca), poi le tante operazioni tra svincolati e acquisti agli inizi di gennaio: il Picerno è rinato.
Il direttore generale rossoblù è intervenuto ai microfoni de LaCasaDiC.com per fare il punto sulle operazioni concluse in questa sessione di calciomercato e sul campionato di Lega Pro.
Greco: “Soddisfatto dal mercato di riparazione”
“Il mercato di riparazione è stato più che positivo. Fare 11 operazioni in entrata e 11 in uscita non è facile in una finestra così breve, anche se abbiamo iniziato a lavorare in entrata a novembre con l’arrivo degli svincolati – ha esordito Vincenzo Greco – Avevamo già individuato e puntato i nostri obiettivi e li abbiamo portati tutti a casa. Siamo contenti di quello che abbiamo fatto. Così come lo sono per aver registrato la volontà di tanti calciatori di venire a Picerno e che si sono proposti nonostante l’ultima posizione in classifica. Denota quanto questa piazza sia diventata ambita, cosa che fino a qualche anno fa non era così”.
Un massiccio intervento a gennaio è stato necessario dopo un mercato estivo che non aveva sodisfatto e l’ultimo posto in classifica ne era stata una diretta conseguenza. “Se potessi tornare indietro, non avrei confermato qualche giocatore su cui avevamo riposto fiducia e avrei fatto scelte diverse per la linea difensiva. Purtroppo ci siamo trovati ultimi non solo per errori di valutazione, ma anche per errori individuali che hanno compromesso risultati. Sono rimasto dispiaciuto per alcuni calciatori che sono andati via perché non mi hanno soddisfatto sotto l’aspetto umano. Siamo stati bravi a ricompattare tutto e a sistemare quello che non andava. Speriamo di averlo fatto in maniera positiva”, ha aggiunto. Il direttore generale rossoblù ha anche parlato della chiusura di un ciclo in estate, con gran parte dello zoccolo duro dello spogliatoio che ha salutato. “Non è stata una nostra volontà chiudere un ciclo in estate. Lo abbiamo fatto un po’ per esigenza, perché tanti calciatori hanno manifestato la volontà di andare via essendo a Picerno da tanti anni. Ho offerto dei rinnovi di contratto, ma la voglia dei calciatori di cambiare aria è andata al di sopra di quelle che potevano essere le nostre esigenze. Abbiamo cambiato tanto chiudendo un ciclo e iniziandone un altro”.
Adesso, con undici volti nuovi, il Picerno ha cambiato marcia. Da Marcone a Bellodi, passando per Gemignani, in tanti si sono caricati la squadra sulle spalle: “Tutti i nuovi arrivi hanno portato entusiasmo, positività e grande esperienza. L’obiettivo era individuare calciatori esperti per la categoria, con un curriculum importante e che sono stati protagonisti. In tanti si sono integrati subito e hanno dato il proprio contributo. Avevamo deciso di ringiovanire la rosa ma qualche giocatore non ci ha soddisfatto. Per andare a riparare, abbiamo puntato su calciatori esperti sui quali abbiamo puntato con un contratto pluriennale. Abbiamo gettato le basi per il futuro. Se dovessimo raggiungere la salvezza, avremmo già una buona ossatura per la prossima stagione”.

“Santarcangelo altra plusvalenza, Pugliese e Bianchi giocatori importanti”
Dare spazio ai giovani e poi permettergli di spiccare il volo verso lidi più ambiziosi: è questo il mantra del Picerno. Nell’ultimo giorno di mercato si è chiusa la cessione di Andrea Santarcangelo al Casarano. Il ventitreenne è soltanto l’ultimo esempio di giovane cresciuto e lanciato che poi ha spiccato il volo, ammette Greco. “In una realtà come questa bisogna dare opportunità ai giovani di potersi mettere in gioco. Poi, finito il loro percorso di crescita, se si crea la possibilità di fargli fare il salto di qualità lo dobbiamo assecondare. Non dobbiamo trattenere nessuno. Santarcangelo era qui dal settore giovanile. Ci ha dato una mano in Serie D e ha fatto il suo percorso di crescita e di esperienza con noi. Mi sembrava anche giusto fargli cambiare aria per dargli un’opportunità in una realtà diversa per cercare di spiccare il volo”.
Oltre all’attaccante lucano (2 gol in 15 partite in stagione), tanti giovani stanno facendo bene. Tra tutti, però, spiccano Sebastiano Bianchi e Samuel Pugliese. “Al di là delle realizzazioni (tre gol nelle ultime due partite, ndr), Bianchi è un giocatore di qualità. Lo avevamo individuato lo scorso anno alla Casertana perché per caratteristiche si poteva sposare al nostro progetto tecnico. Può giocare in tutte le posizioni del centrocampo e ora sta realizzando anche gol. È un giocatore importante e possiamo pensare anche a un discorso di prospettiva. Pugliese? Ci siamo impegnati tanti per portarlo a Picerno, strappandolo a squadre di Serie B e Serie C. Noi abbiamo creduto in lui e lui in noi. Il campo ci sta dando ragione. A oggi sta crescendo, ma ha grandi margini di miglioramento. Può spiccare il volo per altri lidi. Non dobbiamo mettere pressione a nessuno. I ragazzi devono poter commettere errori per potersi migliorare. Vogliamo continuare il nostro percorso di crescita”.
Il grande lavoro con i giovani è gratificante, continua il direttore generale rossoblù. “Ai giovani dobbiamo preparargli la strada per spiccare il volo. La plusvalenza non è una questione economica. Il nostro presidente è abbastanza generoso e nella gestione siamo bravi e attenti. La plusvalenza va a premiare il lavoro che c’è dietro: la formazione del ragazzo, credere in lui, dargli spazio e la possibilità di sbagliare. È un modo per autosostenerci e per ridurre l’impegno economico del patron. Lavoriamo per dare opportunità ai ragazzi. Picerno deve essere un trampolino di lancio per ambire a palcoscenici differenti”.
L’arrivo di Kanoute e il mercato in uscita
Uno dei grandi acquisti di gennaio è sicuramente Mamadou Kanoute. L’ex Perugia porterà peso offensivo in attacco. “Abbiamo puntato tanto su Kanoute. Può giocare in tutti i ruoli dell’attacco, anche prima punta. Lavoriamo sempre prendendo giocatori duttili. Abbiamo anche Bocic che rientrerà e ci darà una mano. Già in estate abbiamo creduto tanto in lui e siamo sicuri che potrà aiutarci a raggiungere la salvezza. Non c’è stato un grande movimento di attaccanti. Non vogliamo prendere ‘minestre riscaldate’. Chi è passato da Picerno difficilmente viene ripreso. Abbiamo puntato forte su Kanoute. Purtroppo ancora non lo abbiamo visto in pieno, adesso lo aspettiamo con grande ansia e attesa. Può fare la differenza”.
Tante le cessioni per il Picerno. Ben 11 gli addii a gennaio, mentre Marino e Granata rimangono fuori lista. “Tutti i calciatori che abbiamo messo in uscita hanno trovato sistemazione in squadre importanti. È stato riconosciuto anche un valore sotto l’aspetto tecnico. Non abbiamo scelto male i calciatori, ma alcune persone che si sono inserite bene nel nostro contesto. Mi dispiace di non essere riuscito a trovare una sistemazione per Marino e Granata che resteranno fuori lista. Purtroppo ci sono regole in Serie C e questi calciatori non rientrano nel nostro progetto tecnico. Speriamo che si crei qualche opportunità per il mercato estero”.

Obiettivo salvezza e necessità di cambiamenti
La vittoria con il Potenza – la prima al Curcio con Valerio Bertotto in panchina – ha avvicinato il Picerno alla zona salvezza, che ora dista soltanto due punti. Mantenere la categoria è un imperativo. “Avevamo bisogno fare questa vittoria e portare a casa tre punti fondamentali per il nostro cammino. Il nostro obiettivo è la salvezza. Quella col Potenza è una vittoria positiva che dà continuità agli altri risultati ottenuti. La squadra ha cambiato passo rispetto al girone d’andata”.
In chiusura, Vincenzo Greco ha alzato la voce contro i nuovi casi che rischiano di falsare i campionati, come avvenuto negli anni passati. Secondo il direttore generale rossoblù sono necessari importanti interventi legislativi per migliorare il sistema calcistico italiano. “L’ho fatto presente agli organi competenti. Queste situazioni non sono rispettose per le società che sono attente alla gestione, fanno sacrifici, cercano di mantenere gli impegni e non fanno passi più lunghi della gamba. Il problema in Italia è quello. Ci sono dirigenti senza scrupoli e avventurieri, che giocano con la vita delle persone. Gli si dà l’opportunità di operare sul mercato. È la cosa che mi dà più fastidio: vedere gente girare con orgoglio allo Sheraton per trattare giocatori. Bisogna intervenire in maniera importante perché non è rispettoso per le società serie. Ho letto l’intervista di qualcuno che ha messo un premio promozione al proprio allenatore… Queste cose dovrebbero farci riflettere e qualcuno dovrebbe vergognarsi. Fa solo il male del calcio italiano e andrebbe messo un freno. Siamo stanchi di vivere ogni anno queste situazioni e campionati falsati. Adesso ci sarà una decisione il 9 di marzo quando mancheranno poche partite. Non è rispettoso. Bisognerebbe trovare provvedimenti anche a livello legislativo per punirli nel penale”.
