Pineto, Tisci: “Mi aspettavo questo tipo di partita”

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Pineto, pari di carattere a Pontedera: Tisci tra autocritica per il primo tempo e orgoglio per la seconda parte di gara
Non era una trasferta semplice e Tisci lo sapeva. Il pareggio per 1-1 sul campo del Pontedera, squadra affamata di punti, viene letto dall’allenatore del Pineto come il risultato di una gara complicata, affrontata senza presunzione. “Mi aspettavo questo tipo di partita contro una squadra che aveva necessità di punti per la sua classifica. Non pensavamo di venire qua a fare i presuntuosi“, ha spiegato l’allenatore, riconoscendo fin da subito la difficoltà del contesto.
Il Pineto, quarto in classifica, si presentava con i favori del pronostico, ma il campo ha raccontato una storia diversa. Il Pontedera ha messo in mostra intensità, organizzazione e spirito di sacrificio, costringendo i biancazzurri a una gara tutt’altro che agevole. Una conferma di quanto, in questo campionato, la classifica conti fino a un certo punto quando di fronte c’è una squadra in lotta per obiettivi vitali.
Tisci, però, non si limita a elogiare gli avversari. Nel primo tempo qualcosa non ha funzionato come avrebbe voluto. Il gol subito ha generato una reazione emotiva che il tecnico non ha apprezzato, più nervosa che lucida. Un passaggio a vuoto che rischiava di compromettere l’equilibrio di una squadra che fa dell’ordine tattico una delle sue principali virtù.
“Mi è dispiaciuto nel primo tempo vedere i miei ragazzi, nel momento in cui è arrivato il gol del Pontedera, avere un atteggiamento quasi di nervosismo“, ha sottolineato Tisci. La voglia di accelerare subito, di raddrizzare la partita in modo istintivo, ha portato a perdere per qualche minuto quella compattezza che solitamente contraddistingue il Pineto. E il Pontedera, in quella fase, avrebbe potuto anche far male, sfruttando una partita spezzettata e più caotica del previsto.
Maturità secondo tempo
Se il primo tempo ha lasciato qualche rimpianto, la ripresa ha restituito l’immagine di un Pineto più vicino alla sua identità. Tisci ha apprezzato soprattutto la capacità della squadra di leggere la partita e di adattarsi, cambiando atteggiamento tattico e mentale. Un segnale importante di maturità, che conferma la crescita del gruppo nel corso della stagione.
“Nella ripresa i ragazzi sono stati bravi nel cambiare atteggiamento tattico“, ha evidenziato l’allenatore, soddisfatto della reazione mostrata dai suoi. Il Pineto è rientrato in campo con maggiore ordine, occupando meglio gli spazi e aumentando la qualità del possesso, riuscendo così a ribaltare l’inerzia del match e a rimettere in equilibrio la sfida.

Pineto e Tisci, un punto che muove la classifica
Non solo il pareggio, nella seconda parte di gara i biancazzurri hanno creato anche le condizioni per vincerla. Occasioni costruite con continuità, segnale di una squadra capace di imporsi anche lontano da casa, pur in una giornata non perfetta. Un aspetto che Tisci considera motivo di ulteriore soddisfazione.
“Abbiamo anche avuto le situazioni per poterla vincere meritatamente“, ha concluso l’allenatore. Un punto che muove la classifica, ma soprattutto una prestazione che conferma la solidità mentale del Pineto. Perché saper soffrire, correggersi in corsa e uscire indenni da un campo difficile è spesso il vero marchio delle squadre ambiziose.
