Pineto, Tisci: “Giocata a viso aperto, sono stati molto più bravi”

Tisci - Credits Pineto Calcio - www.lacasadic.com
Tisci in conferenza stampa post-partita analizza la sconfitta e la prestazione del Pineto, poca precisione nei momenti chiave
Nel post gara del “Pavone-Mariani”, Tisci ha commentato con lucidità la sconfitta contro l’Ascoli, riconoscendo i meriti degli avversari ma difendendo con forza la prestazione dei suoi: “È mancata un po’ di precisione nelle situazioni che abbiamo avuto, sapevamo di affrontare una squadra in salute e lo hanno dimostrato, ma al di là del risultato credo che ce la siamo giocata a viso aperto“.
Secondo l’allenatore, la partita è stata equilibrata per lunghi tratti, con occasioni da entrambe le parti. La differenza, però, è stata nella capacità di capitalizzare: “L’Ascoli è stato più bravo di noi a sfruttare le situazioni create. Anche i miei ragazzi hanno avuto opportunità, ma a volte in queste gare contano i dettagli“.
Tisci ha sottolineato come il Pineto non potesse permettersi una gara d’attesa contro una squadra costruita per stare in alto. Da qui la scelta di affrontare i bianconeri senza rinunciare al gioco: pressing, duelli individuali e ricerca costante della verticalità, pur consapevoli dei rischi.
Nonostante il 3-1 finale, l’allenatore si è detto soddisfatto dell’atteggiamento dei suoi: “Non posso rimproverare nulla ai ragazzi. Hanno fatto quello che dovevamo fare, affrontando una squadra forte. Usciamo sconfitti, ma la prestazione c’è stata“.
Episodi, duelli e qualità dell’Ascoli
Tisci ha poi analizzato i momenti chiave della partita, sottolineando come alcune occasioni avrebbero potuto cambiare l’inerzia dell’incontro. Dal palo che poteva valere il vantaggio fino alle situazioni successive al 2-1 bianconero, Tisci ha preferito non aggrapparsi agli episodi: “Il calcio è questo. Mi tengo la prestazione, perché è quello che serve ai miei ragazzi nel percorso che stiamo facendo“.
Ampio spazio anche all’analisi dei singoli dell’Ascoli, in particolare Corradini, Milanese e Galuppini, che hanno creato più di un grattacapo alla retroguardia biancazzurra: “Hanno qualità nel palleggio e negli inserimenti, sapevamo che non potevamo limitarci a difendere bassi. Giocare uomo contro uomo comporta rischi, e in quelle situazioni loro sono stati più lucidi“.

Pineto e Tisci, lavoro e sguardo alla prossima
Pur riconoscendo che qualcosa andrà rivisto, Tisci ha escluso qualsiasi lettura allarmistica della sconfitta. Il Pineto continuerà a seguire la propria strada, lavorando sui dettagli emersi dal confronto con una delle squadre più in forma del campionato: “Valuteremo alcune cose ma non è il momento di fare drammi o colpevolizzare qualcuno“.
La chiusura è nel segno della fiducia: nel gruppo, nell’atteggiamento e nel percorso intrapreso. Per Tisci la sconfitta non cancella quanto di buono visto in campo. Una base da cui ripartire subito per preparare la prossima gara e continuare il cammino di crescita del Pineto in questo campionato.
