Home » Dal cognome al campo: Louis Buffon e il suo nuovo capitolo con il Pontedera

Dal cognome al campo: Louis Buffon e il suo nuovo capitolo con il Pontedera

Buffon con la maglia del Pisa (Imago)

Buffon con la maglia del Pisa (Imago)

Louis Buffon dopo l’esordio in Serie A con il Pisa, approda in Serie C in prestito al Pontedera cercando un ruolo da protagonista.

Dopo la complicata prima parte di stagione, il Pontedera cerca di sfruttare al massimo questo mercato inverale per riaprire il discorso salvezza. Tanti innesti quelli fatti dalla squadra toscana, l’ultimo dei quali porta un cognome di peso: Louis Buffon, giovane attaccante classe 2007, figlio d’arte di Gigi.

18 anni compiuti lo scorso 28 dicembre, il talento offensivo è già nel giro della Nazionale della Repubblica Ceca, paese della madre Alena Seredova. Il suo approdo in granata arriva dopo la recente esperienza al Pisa, dove ha collezionato 4 presenze in Serie A contro Bologna, Inter, Lecce e Juventus, muovendo i primi passi nel calcio dei grandi.

Cresciuto nella Sisport Mirafiori, Louis si trasferisce nell’Accademy Juventus nel 2020, a dodici anni, nell’ultima esperienza in bianconero di papà Gigi. Dopo due anni, si traferisce alla scuola calcio CBS e nel 2023 l’approdo a Pisa e la prima esperienza lontano da casa. A 17 anni il suo esordio nella massima serie, proprio come il padre, diventando il più giovane esordiente nella storia del club toscano.

Ora lo attende un’ulteriore trasformazione: cambiare ambiente e contesto per contribuire a rilanciare una squadra alle prese con un momento di evidente difficoltà. Un passaggio delicato, che porta con sé responsabilità e aspettative, ma anche un’opportunità importante. Al di là del cognome, toccherà a lui l’onere, e allo stesso tempo l’onore, di trasformare questa sfida a Pontedera in un’esperienza di crescita personale e professionale.

I numeri di Buffon jr e la scelta sulla nazionale

Come già anticipato, Louis ha scelto la nazionale Ceca della madre in cui si è fin da subito integrato nei migliori dei modi. Il suo inizio in nazionale Under-19 conta già 6 gol in 3 partite, con due triplette nell’arco in una settimana firmando prima quella contro l’Azerbaijan e successivamente quella contro l’Irlanda del Nord. La capacità di segnare già con continuità in gare decisive in chiave qualificazione agli Europei rappresenta un segnale chiaro e incoraggiante del suo percorso di crescita.

Louis, nato a Torino, ha spiegato così la sua scelta, nonostante avesse la possibilità di indossare la maglia azzurra: “Insieme alla mia famiglia abbiamo deciso che sarebbe stato utile per il mio percorso calcistico. È la soluzione migliore per il mio sviluppo”. Dunque niente Italia, almeno per il momento. Il ragazzo avrà modo di continuare a crescere con la selezione allenata da Vaclav Jilek ed eventualmente, in futuro, le norme FIFA potrebbero consentirgli di rappresentare l’Italia qualora Louis non abbia già collezionato un massimo di 3 presenze con la Nazionale maggiore della Repubblica Ceca.

Tifosi del Pontedera
Tifosi del Pontedera, crediti Us Pontedera, www.lacasadic.com

Un nuovo inizio a Pontedera

Non trovando lo spazio che sperava nella squadra guidata da Alberto Gilardino, complice anche una posizione in classifica che non lascia tanto tempo a esperimenti, si è deciso di mandare l’attaccante 2007 in prestito al Pontedera. L’obbiettivo è quello di fargli guadagnare quanti più minuti ed esperienza, che sono tasselli fondamentali per un giocatore in piena via di sviluppo. Un’idea e un progetto che sono in linea con quanto promosso dalle seconde squadre che, proprio in Serie C, hanno iniziato ormai da qualche anno a

I nerazzurri hanno deciso di cederlo in prestito secco ai granata, nonostante ci fossero diverse proposte anche da squadre di Serie B e da altre di C. La scelta è ricaduta su Pontedera, considerata la piazza più adatta per concedere minuti al giovani Louis.  Un’ulteriore motivazione alla base di questa scelta è rappresentata dall’ottimo rapporto tra le due società, che ha favorito numerosi movimenti di calciatori. Il Pontedera, in questo senso, si è confermato un contesto ideale per la valorizzazione dei giovani. Al di là della rivalità tra le due tifoserie, i rapporti a livello societario restano solidi e collaborativi. Ora, come sempre, l’ultima parola spetta al campo, con la speranza che un giorno si possa raccontare un percorso importante come quello del padre Gigi rivedendolo nuovamente protagonista in Serie A e in nazionale ma in maglia Azzurra.

A cura di Riccardo Cecchini