Potenza, De Giorgio: “Prepariamoci bene per questa finale. Mercato? Abbiamo bisogno di qualcos’altro”

Pietro De Giorgio, allenatore Potenza (credit: Nicola Remollino, Potenza Calcio) - www.lacasadic.com
De Giorgio scrive la storia del Potenza: per la prima volta i lucani accedono alla finale di Coppa Italia Serie C Regionale
Dopo 107 anni di tradizione sportiva, il Potenza centra la prima finale di Coppa Italia Serie C Regionale della sua storia. Dopo la bella vittoria di Terni, i rossoblù cedono nei 120 minuti alla squadra di Liverani, ma conquistano la qualificazione attraverso i calci di rigore. Un risultato storico e stoico, che ha visto i giocatori di De Giorgio resistere a una Ternana che ha messo molto in difficoltà i lucani soprattutto nel corso del primo tempo.
Nel post partita, l’allenatore potentino non ha nascosto la tensione nelle ore che precedevano la sfida: “Vedevo i ragazzi molto tesi. Quando è così solitamente fai bene bene o male male, e nel primo tempo siamo stati molto contratti e impauriti. Abbiamo sbagliato tanto tecnicamente però stiamo stati molto attenti in fase difensiva, perché abbiamo concesso poco, ma vanno dati i meriti alla Ternana che è venuta qui per fare una partita incredibile”.
Per una serata, però, la prestazione in campo può passare in secondo piano: “Volevamo arrivare a questa finale e i ragazzi lo hanno meritato. Hanno dato tutto quello che avevano. Siamo in un momento di sfortuna incredibile, oggi si sono fatti male anche Murano e Ghisolfi. Ho fatto subentrare Selleri che però ha fatto solo un allenamento con noi, dalla sfida contro il Monopoli del 21 dicembre. Dobbiamo essere orgogliosi del cuore che hanno questi ragazzi”.
Con il discorso Coppa Italia rimandato a marzo, ora il Potenza avrà davanti 9 partite di campionato per rimediare alle prestazioni altalenanti fino a questo momento. “Dobbiamo cercare di recuperare quanti più giocatori possibili. Contro il Picerno siamo ridotti veramente all’osso ma dobbiamo prepararci bene questa finale per andare a giocarcela ad armi pari, cosa che non abbiamo fatto oggi. Se però arrivano questi risultati vuol dire che un motivo c’è, i ragazzi stanno lavorando bene”.
De Giorgio: “Questa piazza mia ha sempre accolto come un potentino”
De Giorgio non si nasconde: “Era un cammino che ci tenevamo a fare. L’emozione dei rigori è stata forte, stanotte ho dormito poco perché pensavo che ci sarebbe piaciuto raggiungere la finale soprattutto per dare ai tifosi una compensazione per gli ultimi risultati fuori casa. Sono qui da 4 anni, non vado via domani, però ci tenevo a lasciare un segno a questa piazza che mi ha sempre accolto come un potentino. Questa vittoria la dedico anche a mia moglie e ai miei figli, che sono arrivati giusto in tempo da Padova”. Nonostante l’emergenza infortuni però, il Potenza è riuscito a pescare bene dai calci di rigore: “Siamo finalmente stati premiati da quella fortuna che aspettavamo da un po’ di tempo”.
“A un certo punto pensavo di non farcela perché eravamo davvero stremati”, ha confessato De Giorgio. “Non siamo stati adatti a questo tipo di partite ma abbiamo comunque concesso poco, con Schimmenti che ha anche avuto una bella occasione sul finale di primo tempo”. Accesso alla finalissima che ha regalato una gioia anche al presidente lucano Donato Macchia: “Mi ha mandato l’ultimo messaggio per parlare del meteo. Dopo la partita è passato negli spogliatoi per salutare i ragazzi ma credo che non si ricordi nemmeno quello che ha detto, era molto teso. Sappiamo l’impegno che sta dando per mettere in piedi una società solita, e con i tempi che corrono, dove qualche società salta all’improvviso, è un valore aggiunto per la città di Potenza“.

De Giorgio: “Ci siamo ripresi quello che apparteneva al Potenza”
Subentrato ad interim sul finale della stagione 2023-24, De Giorgio fu subito chiamato all’impresa di salvare il club da una stagione che rischiava seriamente di compromettere l’inizio dell’era Macchia. Da una permanenza in Serie C conquistata solo tramite i playout, mattoncino dopo mattoncino, il Potenza arriva ora a giocarsi una delle pagine più importanti nella sua storia ultracentenaria: “È un percorso iniziato 4 anni fa, ogni anno si sta cercando di migliorare qualcosa”, ha confermato l’allenatore del Potenza. “A oggi abbiamo riportato questa squadra a essere la prima della Basilicata, ben distante da tutti sia per risultati che per modo di lavorare. Ci siamo ripresi quello che apparteneva al Potenza facendo oltretutto un gioco che sta dando molta rilevanza alla squadra, ai giocatori e allo staff stesso”.
“Oggi c’erano molti addetti ai lavori proprio per questo motivo, stiamo mettendo in piedi dei bei risultati. Vedere delle persone piangere mi ha emozionato davvero tanto”. L’analisi dell’allenatore si è poi spostata sui singoli, dove Felippe è forse stato l’anello mancante nella prestazione del Viviani: “Non penso abbia fatto una buona partita, anche se dopo Crotone ha avuto qualche problema al quadricipite. Il nuovo modulo della Ternana puntava proprio a non farlo giocare e noi abbiamo sbagliato a esasperare il palleggio in certe occasioni. Non abbiamo fatto una delle migliori partite a livello tecnico ma è stata comunque una gara tesa, e se tornassi indietro avrei comunque preferito passare il turno giocando anche male”.

De Giorgio: “Mercato? Faremo un check con la società”
Rimanendo a centrocampo, un profilo che sta convincendo sempre di più è quello di De Marco, probabilmente il migliore nei lucani in questa semifinale di ritorno. Sulla sua crescita, De Giorgio: “Sta facendo bene ma mi preoccupa perché dovrei cominciare a far riposare anche lui. L’anno scorso avevamo un centrocampo con Felippe, Castorani ed Erradi, che alcuni avevano definito come ‘il miglior centrocampo della Serie C’. Questa stagion non siamo mai riusciti a giocare con loro tre assieme, sono anzi diventati titolari chi prima subentrava; Ghisolfi, Siatounis e De Marco. Vuol dire che siamo costantemente in crescita e tutti ci stanno dando una grande mano”. Altro aspetto in crescita nel corso dei 120 minuti del Viviani, il dato sul pericolo creato da calcio d’angolo.
Il colpo di testa di Anatriello verso la metà del secondo tempo rappresenta infatti la miglior occasione avuta dal Potenza. Arrivata in un aspetto, quello dei calci piazzati, dove i lucani sono stati piuttosto deficitari finora: “Stiamo provando una marea di palle inattive. È un dato sul quale abbiamo fatto pochi gol ed è un peccato”. La doppia finale, conquistata a pochi giorni dalla chiusura del calciomercato, riapre anche il tema legato ad eventuali nuovi arrivi nel capoluogo. “Faremo un check con la società. Dobbiamo ragionare sul proseguimento del campionato senza dimenticare che abbiamo un girone difficile e 3 punti con il Trapani appesi a un filo. Le altre squadre stanno facendo acquisti importanti, il Foggia a oggi è una squadra fortissima. Il Casarano e il Cosenza anche hanno fatto tanti acquisti e si son strutturati ulteriormente. Anche noi abbiamo bisogno di qualcos’altro“. Potenza che, proprio in queste ore, ha sbloccato la trattativa per Kirwan del Trapani.
