Potenza, De Giorgio: “Non mi aspettavo un risultato così. Contro la Ternana ci giochiamo la vita”

Pietro De Giorgio, allenatore del Potenza (www.lacasadic.com) - www.lacasadic.com
Brutto stop per il Potenza che viene sconfitto nettamente dall’Audace Cerignola al termine di una gara “surreale”: le parole dell’allenatore
Inizia male il 2026 del Potenza, che dopo il pareggio per 0-0 in casa contro il Giugliano esce dal Monterisi di Cerignola con un pesantissimo 4-0 in favore della squadra di Maiuri. Lucani ancora alle prese con diverse assenze e una condizione fisica non ottimale da parte di molti giocatori, ma a pesare sul risultato finale sono soprattutto le troppe leggerezze difensive concesse a Gambale e compagni.
Questa l’analisi post partita di Pietro De Giorgio: “C’è solo da chiedere scusa. Abbiamo fatto una partita surreale, andiamo via con 4 gol ed è stato un risultato pesante perché ogni volta che loro potevano affondare trovavano il gol”.
Potenza che, giocoforza, ha dovuto rivedere qualcosa anche sul piano tattico: “Avevamo preparato un 3-5-2 perché eravamo corti davanti e volevamo stare anche più attenti dietro, ma abbiamo fatto due errori a quadra schierata. Cross sbagliato che sembrava fuori, la palla rimane dentro, la rimettono in mezzo e prendi gol. Dopo due minuti ne prendi un altro simile, a Cerignola, finisci per compromettere la partita. Dopo 20 minuti stai 2-0 e poi è difficile riprenderla“.
“L’unica cosa positiva oggi è che si è dato minutaggio a D’Auria, Petrungaro e Schimmenti. Poi è un paradosso, perché la partita l’hai fatta tu ma è ovvio che perdi 4-0 e c’è poco da fare. Abbiam preso 2 pali, una reazione a inizio secondo tempo c’è stata, ma non è possibile che ogni volta che ci affondano prendiamo gol”.
De Giorgio: “Sono molto amareggiato, ma anche un po’ stufo”
A lasciare più amarezza all’allenatore rossoblù è la rete del 2-0, arrivata dopo pochissimi secondi dal gol di Gambale. “Avevamo due uomini dopo il cross, non uno. Era un pallone che non poteva mai passare, è una cosa che mi fa ancora più rabbia e dobbiamo capire. Sì siam belli, sappiamo giocare, abbiamo personalità, ma se poi dietro non ci metti attenzione e cattiveria…non possiamo subire così da fallo laterale“. Potenza che, per l’ennesima volta, come già accaduto troppo spesso in questa stagione, dimostra di peccare in fase difensiva.
Salgono a 32 i gol in campionato subiti dalla squadra di De Giorgio, che ha continuato: “Sono molto amareggiato perché non mi aspettavo un risultato così. È vero che abbiamo tante assenze, ma la facilità con cui prendiamo questi gol non è ammissibile. Sono anche un po’ stufo, perché ci sto lavorando e si continuano a subire tanti gol. In questo momento voglio che si prendano la responsabilità anche i ragazzi, perché io ci ho messo sempre la faccia e oggi sono amareggiato. Prendere 2 gol così, andare sotto senza sapere né come e perché…non ho niente da dire se non chiedere scusa e ripartire forte da domattina perché tra 5 giorni ci giochiamo la vita“.

De Giorgio: “Anche i ragazzi devono prendersi qualche responsabilità”
In attesa delle successive tappe di campionato, che vedranno il Potenza impegnato contro Casertana, Crotone e Picerno, il pensiero non può che andare alla storica semifinale di Coppa Italia Serie C Regionale. “Non c’è niente da salvare. Da domani pensiamo alla partita contro la Ternana, che per noi è vitale perché ci teniamo tanto. A questo punto è bene che sia arrivato uno schiaffo così forte, perché ci dobbiamo dare una sveglia tutti. Prendere gol da cross innocui, a squadra schierata, con 8 persone in area di rigore, io che ci ho messo sempre la faccia per difendere i ragazzi, oggi dico che devono prendersi anche loro qualche responsabilità”.
De Giorgio prova comunque a guardare il percorso fatto finora dalla sua squadra, arrivata a giocarsi quest’appuntamento dopo un’anno e mezzo di netto miglioramento. “Non dobbiamo esasperare i casi. Quando parlo di equilibrio vuol dire che dopo batoste così importanti devi rimanere lucido e guardare il percorso che hai fatto. Fino a 15 giorni fa le riserve erano all’altezza dei titolari, non dobbiamo farne una catastrofe. Oggi sono il primo a chiedere scusa e sappiamo dall’inizio che il campionato era difficile complesso. Mi riferisco soprattutto ad oggi, perché abbiamo rivisto degli errori già visti in passato“.
