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Pro Patria, Bolzoni: “Serve partire elettrici. Nessuno arriva da un periodo peggio del nostro”

Bolzoni

L'allenatore della Pro Patria, Bolzoni, crediti Roberta Corradin, www.lacasadic.com

Le parole dell’allenatore della Pro Patria Bolzoni alla vigilia del match contro la Giana Erminio.

La Pro Patria è pronta a rimettersi in marcia e a tornare protagonista sul terreno di gioco. La squadra guidata da Bolzoni sarà attesa dall’impegno casalingo contro la Giana Erminio, con calcio d’inizio fissato per le ore 17.30 di sabato 17 gennaio. Il momento per i biancoblù non è dei più semplici: la formazione bustocca occupa attualmente il penultimo posto in classifica con 12 punti e va a caccia di punti importanti.

Come da tradizione, alla vigilia del match si è tenuta la conferenza stampa. L’allenatore si è soffermato subito sui suoi prossimi avversari ovvero la Giana Erminio: “Ci siamo preparati come le ultime gare, sui principi che ho portato. Abbiamo dato molto importanza sull’intensità dell’inizio della partita, quella che ultimamente ci sta un po’ mancando. Loro vengono da un periodo negativo dopo un periodo positivo. Sono una squadra in fiducia li vedi quando giocano. Hanno perso giocatori importanti ma per me è un gruppo solido. Sono insieme da tanto, sarà una partita difficile nonostante gli interventi che sono stati fatti sul mercato“. E su come è stata affrontata la settimana, Bolzoni chiarisce: “Abbiamo preparato la settimana con questa idea (di vittoria) di fondo dall’inizio. Una partita troppo importante sia per il momento nostro e loro. Non c’è via di scampo in questo momento. I punti sono sempre meno e i punti che dobbiamo fare sono sempre di più. Nessuna squadra arriva da un periodo peggio del nostro. Noi vogliamo e abbiamo un senso di rivalsa che ci deve portare a vincere la partita“.

E sulle scelte viste durante l’Inter U23: “Dopo il gol sicuramente. I ragazzi si sono fatti prendere dal momento. A livello tattico abbiamo dovuto modificare qualcosa in corso. Devi avere la miccia accesa subito, devi essere elettrico. Non puoi aspettare ed essere moscio e poi prendere lo schiaffo. Ci abbiamo lavorato, abbiamo parlato. Ne ha parlato anche Schirò, nella scorsa conferenza, prendendosi le sue responsabilità e dicendo che tutti lo devono fare, ognuno prepara la partita a modo suo, l’allenatore fino a un certo punto può arrivare. Poi inizia la partita, fischia l’arbitro e lì devi accendere il cervello”. 

L’allenatore Bolzoni si è soffermato anche sul motivo per il quale non si riesce a mettere in campo ciò che viene preparato in allenamento: “Parlarne non solo noi ma anche i giocatori è qualcosa che accende. Riguardando il video e far vedere che dopo due minuti sei lì a rincorrere. Dobbiamo entrare in campo e capire che inizia la partita fin da subito”. 

Pro Patria, Bolzoni: “Parlo molto con i ragazzi”

L’allenatore poi prosegue parlando del nuovo acquisto, Pogliano, arrivato da pochi giorni: “Cesare sta bene fisicamente. Ha avuto un problema fisico ma è stato risolto. Si allenava con la squadra anche se non ha avuto minutaggio. Noi continuiamo con le nostre idee, però con lui in squadra ci sta che possiamo valutare, nelle prossime settimane, di cambiare qualcosa. Lui è un giocatore di categoria importante. Viene a darci qualcosa sia a livello di fisicità che di temperamento visto che a Lumezzane è stato capitano per anni. E’ qualcuno che può darti qualcosa nello spogliatoio oltre che in campo”.

E sulla rosa, sui ruoli dei giocatori, Bolzoni risponde: “Parlando dell’Inter forse Giudici però a centrocampo faceva doppio ruolo. Mora non so se è fuori ruolo. Parlando con il ragazzo ti dice che gli va bene tutto. Io sto cercando di mettere giù giocatori cercando di non mettere in difficoltà la squadra. Se io metto tutti i giocatori nei ruoli che preferiscono, sono una squadra molto offensiva che in questo momento non porterebbe i frutti che si spera. Io, in questo momento, parlo con i ragazzi tutti i giorni. La verità è che con un po’ di fiducia se sposti un giocatore di pochi centimetri non cambia, ma in questo momento invece incide”. E sulla possibile formazione: “Masi centro destra? No, anche per le caratteristiche. Oggi abbiamo valutato bene Cesare ma anche altri ragazzi. Diciamo che sono giocatori esperti. Probabilmente Desogus partirà titolare. Di Munno è ancora fuori. Da valutare Renelus che sono tre giorni che non si allena“. E sul modulo: “Non cambia. Hanno lavorato tutti nello stesso modo. Stiamo valutando il davanti”. 

Pro Patria squadra
Pro Patria squadra, crediti Roberta Corradin, www.lacasadic.com

“Io mi incazzo quando è necessario”

Bolzoni ha rivelato che nell’approccio di preparare la partita con i suoi ragazzi è più carota rispetto al bastone: “Sono più carota anche se ogni tanto tifo fuori il bastone e loro se ne sono accorti”. Ma lo stesso allenatore aggiunge: “Però diciamo che se fosse così facile far partire una squadra forte solo con il bastone o con la carota sarebbe troppo facile. Il calcio come sport non è così. Io entro nello spogliatoio e ho 25 teste. Incazzarmi devo farle partire tutte 25 ed è dura. Il lavoro settimanale, parlare con loro, riprenderli e dargli consigli“.

A conclusione: “Dopo l’Inter l’ho messa molto sul generale. I ragazzi sono intelligenti e sanno di chi sono le responsabilità. A fine partita mi sono incazzato. Chi è stato preso in considerazione, anche se ho parlato in generale, l’ha capito. Due o tre si sono allenati più forte del solito. Io sono convinto che continuare ad arrabbiarsi non fa effetto. Io mi incazzo quando è necessario”.