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Pro Patria: “Ci mettiamo la faccia”, il ds Turotti e la squadra analizzano il momento

Sandro Turotti

Il ds della Pro Patria, Turotti, crediti Roberta Corradin, www.lacasadic.com

Le parole del direttore sportivo della Pro Patria, Turotti, e dei calciatori Masi, Ferri, Mastroianni e Udoh

Un nuovo turno di campionato si è concluso. La Pro Patria esce nuovamente sconfitta nel 22^ turno di campionato contro la Giana Erminio. Gli ospiti si sono imposti con un netto 0-4 nonostante diverse decisioni arbitrali discutibili. Al termine della sfida la società, giustamente, ha deciso di far presenziare in conferenza stampa ben 4 giocatori e nel dettaglio: il capitano Ferri, Udoh, Mastroianni e Masi accompagnati dal direttore sportivo Turotti.

Il primo a intervenire è il ds Turotti che commenta così la scelta: “Abbiamo voluto metterci la faccia con i giocatori più rappresentativi. Vogliamo metterci la faccia in questa situazione molto difficile. La cosa sta andando avanti. Siamo qui. C’è voglia di lottare, c’è voglia di far si che le cose possano cambiare e far si che le cose cambino. Io penso che se siamo qui è perché in campo vanno i giocatori. Chi deve cambiare siamo noi in tante cose. Devono venire dalla voglia e da far si che le cose cambiano“.

Il direttore prosegue: “Non si vede una crescita. E’ un fatto strano. Ci sono delle responsabilità e dobbiamo prenderne atto. Abbiamo preso 3 gol su palla in attiva. Il secondo ce lo siamo portati in porta. Chiaro che si vuole cambiare”. Nessuno di noi, con questi giocatori, pensava di essere in una situazione del genere. Queste cose qui nel calcio cambiano se le cose si ha voglia di cambiarle. Io mi ci metto la faccia. Deve essere una cosa tua dentro che deve cambiare. La tattica, penso che abbiamo usato diversi moduli, tutti gli avversari dicono che abbiamo buoni giocatori ma sono loro che devono portare risultato. Con oggi è stata molto dura e difficile. Dobbiamo far modo di cambiare in qualsiasi modo. Io una figura del genere non la voglio più fare“.

A conclusione del suo intervento, Turotti chiarisce la scelta sull’allenatore: “La scelta è stata ponderata per le idee che aveva e quello che doveva fare. A oggi non è riuscito a trasmettere o l’ha fatto in parte. L’allenatore è importantissimo. Sicuramente ci mette il suo impegno e le sue idee. La squadra le condivide e bisogna fare. L’allenatore non può insegnarti a come contrastare un giocatore, sei tu che devi applicarti.. E’ questo che a noi sta mancando“.

Pro Patria, Capitan Ferri: “A livello mentale subiamo la situazione”. Mastroianni: “Cerchiamo di trovare una soluzione al problema”

A seguire, a prendere parola, è stato il capitano Ferri: “Sono abbastanza sicuro che la questione non sia tattica. Io penso che sia un fattore mentale. Quando la partita si indirizza in un certo modo subiamo il colpo, io noto una fatica a cercare una reazione. Ci sono partite in cui reagiamo in modo diverso. Siamo noi i primi a essere dispiaciuti. Sono sempre parole al vento, non è che se parliamo troviamo la soluzione. Noi parleremo ancora tra di noi e cercheremo di cambiare qualcosa a livello mentale. Siamo i primi a essere dispiaciuti a livello del genere“. Visibilmente provato, Ferri conclude: “A livello mentale stiamo subendo la situazione. Noi non giochiamo, la palla quasi scotta. E’ difficile eliminare questo dalla testa. Giocare con la paura e non avere coraggio“.

Una situazione non facile. Una chiacchiera continua all’interno dello spogliatoio per cercare la soluzione e mettersi tutto alle spalle. Lo stesso Mastroianni afferma: Noi siamo i più esperti, vecchi.. Quello che dispiace di più, noi ci troviamo tante volte a parlare. Non veniamo al campo e siamo contenti di aver perso. Quando le cose vanno male, dispiace tanto. Cerchiamo di trovare il problema e la soluzione. Non ci siamo riusciti fino a ora. Noi siamo i più grandi e siamo quelli che dovrebbero riuscire a risolvere. E’ evidente che non siamo riusciti a risolvere nulla. Arrivi a un certo punto e non sei solo il calciatore. Sei di più“.

Pro Patria squadra
Pro Patria squadra, crediti Roberta Corradin, www.lacasadic.com

Masi: “Oggi abbiamo toccato il fondo”. Udoh: “Non siamo sereni”.

A prendere parola è stato Masi che ha commentato così la situazione: “Oggi abbiamo toccato il fondo. Dobbiamo cercare di cercare di rifare fuori qualcosa in più. Dobbiamo entrare e dimostrare. Ci parleremo anche noi all’interno. Con oggi si è raschiato il fondo. Siamo i primi a non essere contenti, siamo i primi che soffriamo per questa situazione. Dobbiamo guardarci in faccia. Ci dispiace per noi e per i tifosi“.

E con poche parole, ma ricche di significato, Udoh dichiara: “Noi non siamo sereni. Abbiamo forse paura di fare la giocata. E’ difficile capire