Danni e seggiolini distrutti: il Piola di Vercelli vandalizzato dagli ultras dell’Alessandria

Stadio Pro Vercelli, crediti Pro Vercelli, www.lacasadic.com
L’impianto, che ospitava la finale di Coppa Italia Eccellenza, ha riportato ingenti danni.
Seggiolini distrutti, bagni vandalizzati e non solo. Gli ultras dell’Alessandria, nella finale di Coppa Italia Eccellenza contro il Cuneo, si sono accaniti contro lo stadio ‘Silvio Piola’ della Pro Vercelli, concesso dalla società per disputare l’incontro.
Il settore occupato dagli ultras dell’Alessandria è stato privato di diversi seggiolini, smontati e fatti a pezzi dai sostenitori dei grigi. Ma i comportamenti antisportivi non si sono fermati qui.
Nel post-gara, infatti, il presidente dell’Alessandria avrebbe aggredito verbalmente un dirigente della Pro Vercelli. Una situazione sgradevole e inaspettata, che spingerà la Pro Vercelli a richiedere il risarcimento dei danni e una punizione esemplare per i comportamenti non tollerabili avuti dai tifosi e dalla proprietà del club piemontese.
Di seguito il comunicato della società
“La società ritiene estremamente serio quanto avvenuto”
La Pro Vercelli ha diramato un comunicato sull’accaduto: “F.C. Pro Vercelli 1892 esprime la propria più ferma condanna per i gravi episodi verificatisi in occasione della finale di Coppa Italia Eccellenza tra Alessandria e Cuneo, disputata presso lo stadio Silvio Piola. Nel corso della gara e nelle fasi immediatamente successive, comportamenti riconducibili alla tifoseria dell’Alessandria hanno provocato ingenti danni alla Gradinata Nord, tra cui numerosi seggiolini divelti e atti vandalici ai servizi igienici, determinando la parziale inagibilità dell’impianto, nonché agli stessi tesserati creando danni importanti all’interno dello spogliatoio a loro riservato. Si tratta di fatti di assoluta gravità, incompatibili con i principi di rispetto che devono caratterizzare ogni evento sportivo”.
“La società ritiene altresì estremamente serio quanto avvenuto nel post-partita, quando il Presidente dell’Alessandria avrebbe rivolto minacce verbali a un nostro dirigente, intervenuto unicamente per rappresentare, con toni civili e nel pieno rispetto dei ruoli, l’entità dei danni riscontrati. La decisione di concedere l’utilizzo dello stadio era stata assunta con senso di responsabilità e spirito di collaborazione istituzionale, esclusivamente nell’interesse della competizione e del movimento calcistico, pur nella consapevolezza della storica rivalità sportiva tra le due società. Tale disponibilità presupponeva il rigoroso rispetto delle strutture e delle persone, condizioni per noi imprescindibili. Alla luce di quanto accaduto, F.C. Pro Vercelli 1892 si riserva di intraprendere ogni opportuna azione a tutela della propria immagine e del proprio patrimonio, auspicando un rapido e puntuale accertamento dei fatti e delle relative responsabilità da parte degli organi competenti. Il rispetto delle regole, delle infrastrutture e dei principi di correttezza rappresenta un fondamento irrinunciabile dello sport e deve essere garantito in ogni contesto”.
