Credits Martina Cutrona
Una gara ricca di emozioni e, per certi versi, caratterizzata da agonismo sin dalle primissime battute. La gara tra Legnago Salus e Renate termina 1-1, ma le polemiche che porta al termine dei 90 minuti si protraggono anche in sala stampa.
Non bastasse il rosso a Serena, allenatore di casa, dopo il gol degli ospiti con un avversario a terra, a prendere la parola è il Direttore Sportivo del Renate Antonio Obbedio. Tema del dibattito, il rigore assegnato al Legnago Salus e che ha permesso ai padroni di casa di agguantare il pari: “La decisione sul rigore è stata imbarazzante. Quando vedo le designazioni arbitrali e vedo che mandano un primo anno ad arbitrare una partita complicata tra una squadra che lotta per il terzo posto e una che lotta per la salvezza mi viene da pensare. Poi vedo i comportamenti, il non confrontarsi con l’assistente che più volte gli ha detto che non era rigore penso che siamo alla follia. Io esigo rispetto: quando io sbaglio a prendere i giocatori, vengo punito. Così anche loro dovrebbero essere puniti e fermati, quando ci sono errori così clamorosi. Per me è inconcepibile, soprattutto perché non si è fatto aiutare dall’assistente. Più volte quest’anno sono successi episodi particolari, abbiamo sempre fatto finta di niente, ma ultimamente gli episodi girano sempre contro di noi. E’ difficile commentare il salto di qualità e il terzo posto perché ne usciamo limitati. Meritavamo ampiamente di portare a casa la vittoria“.
Ecco il comunicato ufficiale del club granata Colpo a centrocampo per il Pontedera: é ufficiale…
L'ultimo atto della competizione vedrà sfidarsi i nerazzurri e i lucani: ecco gli orari ufficiali…
Le news e le trattative di calciomercato della sessione invernale in Serie C: gli aggiornamenti…
Il comunicato ufficiale del club Il calciomercato del Pineto non si ferma: é ufficiale l’arrivo…
Ecco il comunicato della Guarda di Finanza in merito alle perquisizioni odierne Ancora problemi per…
Si è conclusa la sessione invernale del calciomercato per i giallorossi, ora la parola passa…