Home » Renate mina vagante dei playoff? La realtà più piccola della C sogna in grande

Renate mina vagante dei playoff? La realtà più piccola della C sogna in grande

Baldassin Renate

Il Renate alimenta il sogno playoff. La realtà di provincia ha conquistato il passaggio al secondo turno degli spareggi promozione con il pareggio a reti inviolate maturato contro l’Arzignano. La prossima tappa del percorso verso la Serie B si svilupperà sul campo del Breda contro la Pro Sesto. Domani 14 maggio sarà calcio d’inizio alle 18.

Renate, 4.000 abitanti a caccia di un sogno

Circa 4.000 abitanti ( la realtà più piccola della C ) pronti a spingere i nerazzurri verso un sogno chiamato Serie B, a maggior ragione per una piazza che ha vissuto da sempre tra Serie C e calcio dilettantistico. Negli ultimi anni, tuttavia, e grazie a una programmazione oculata, il Renate è in pianta stabile in Lega Pro. La stagione appena conclusasi, ha visto gli uomini di Andrea Dossena chiudere all’ottavo posto in classifica a quota 53 punti. Il primo avversario ai playoff sarà una delle sorprese di stagione, l’Arzignano. L’allenatore lodigiano è arrivato in nerazzurro la scorsa estate, dopo tre anni passati in Serie D tra Crema (biennio) e Ravenna. L’esperienza del D.S. Antonio Obbedio poi ha fatto il resto. Le strategie del dirigente si sono fatte valere anche nel corso delle due finestre di mercato passate. Per mantenere, di fatti, un calcio “sostenibile”, economicamente parlando, Obbedio è riuscito a cedere a gennaio scorso due pezzi pregiati come gli attaccanti Tommy Maistrello (ceduto al Cittadella) e Gregorio Morachioli (ceduto al Bari). Il tutto senza perdere, però, la propria identità: anzi.

Renate

Tanti gol, ma in difesa l’attenzione cala

Il calcio di Dossena è propositivo, bello a guardarsi, capace di mettere gli attaccanti nelle condizioni di essere prolifici sotto porta. Un calcio che, come spesso accade, ha i suoi pro e i suoi contro. Se, infatti, il reparto avanzato nerazzurro è stato il terzo migliore del girone A di serie C, non si può dire altrettanto della difesa. Questa, al termine della regular season, è risultata essere la terza peggiore in campionato con 55 gol al passivo. Un aspetto sul quale inevitabilmente bisognerà lavorare.

Daniele Sorrentino Renate
Credit: Alex Zambroni

Renate, i protagonisti

Con 10 gol e 7 assist all’attivo, Daniele Sorrentino veste gli abiti del tuttofare in questo Renate. Il peso specifico delle reti segnate, in particolare, è sempre stato decisivo: come contro la Virtus Verona in occasione dell’1-1 della 36^ giornata. Un gol che è valso un punto fondamentale in chiave playoff. Sulle corsie, Ghezzi ( decisivo tra le altre contro l’AlbinoLeffe ) e Malotti hanno fornito un grosso contributo al raggiungimento della post season grazie a, rispettivamente, 8 e 3 reti. Tra i fedelissimi di Dossena c’è il difensore centrale Matteo Angeli, che con ben 40 presenze e 3.216 minuti giocati è stato tra gli elementi della rosa più utilizzati tra campionato e Coppa Italia: il tutto mettendo a referto anche 4 gol. Sul podio anche Jacopo Silva (37 presenze e 3.168’ giocati) e Gianluca Esposito (38 presenze, 3 gol e 2.977’ minuti).

A cura di Pasquale Marcantonio