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Settima meraviglia Renate: striscia record e colpo grosso a Brescia

Credit: AC Renate

Battuto l’Union Brescia e settimo risultato utile consecutivo centrato

Il Renate di Luciano Foschi è ufficialmente la mina vagante del Girone A di Serie C. Con la vittoria di ieri, la formazione nerazzurra conquista il settimo risultato utile consecutivo, una striscia positiva che ha letteralmente stravolto la classifica. Grazie a questa rullino consecutivo di risultati, i brianzoli volano al 5° posto momentaneo con 35 punti dopo 23 giornate.

Eppure, l’inizio di stagione non lasciava presagire una simile scalata. Nelle prime 12 giornate, il Renate era apparso contratto e poco cinico, raccogliendo appena 14 punti e navigando in zone anonime della classifica. La squadra sembrava faticare a trovare un’identità precisa, con la sconfitta contro l’Arzignano Valchiampo alla sedicesima giornata che ha però cambiato tutto.

Proprio da quel momento è scattato qualcosa. Dalla disfatta interna contro i veneti, Foschi ha saputo ricompattare l’ambiente e registrare la difesa, trasformando il Renate. Da allora non è più arrivata una sconfitta, segno di una maturità tattica e mentale che oggi permette ai tifosi di sognare in grande.

L’ultimo capolavoro è andato in scena sabato 24 gennaio, con una vittoria di prestigio sul campo dell’Union Brescia, terzo in classifica. Un 2-1 firmato dalle reti di Delcarro e Calì che ha messo in ginocchio i padroni di casa. Inutile, se non per le statistiche, il gol bresciano di Balestrero arrivato in pieno recupero: il Renate ha espugnato il campo di una big, confermando di poter stare stabilmente tra le grandi.

Dall’Olanda alla Brianza: la lunga marcia di Óttar Karlsson

Tra i simboli della stagione del Renate c’è sicuramente Óttar Magnús Karlsson. La punta islandese, classe 1997, si sta confermando il terminale offensivo fondamentale per gli schemi di Foschi. Fino ad ora ha messo a segno 5 reti in 17 presenze in campionato, a cui vanno aggiunti un gol e un assist in 3 presenze in Coppa Italia Serie C, numeri che lo certificano come miglior marcatore stagionale della squadra. Karlsson non è un attaccante qualunque: il suo pedigree parla chiaro, essendo cresciuto nelle giovanili dell’Ajax. In quegli anni ha condiviso lo spogliatoio con talenti assoluti come Dolberg, Noa Lang (protagonista di un mercato che lo ha visto passare dal Napoli al Galatasaray), Justin Kluivert, Van de Beek, Mazraoui e De Ligt. Tra i suoi compagni c’era anche Abdelhak Nouri, il cui immenso talento fu tragicamente stroncato da un malore in campo nell’estate del 2017.

Dopo l’esperienza formativa ad Amsterdam, l’islandese ha intrapreso una lunga carriera in Italia, diventando un punto fermo della nostra terza serie. Ha vestito le maglie di Siena, Venezia, Virtus Francavilla e Vis Pesaro, vivendo momenti di alti e bassi ma affinando sempre di più il suo senso del gol. L’ultima tappa prima di approdare in Brianza è stata la SPAL, un’esperienza conclusasi amaramente con il fallimento della società biancazzurra. In estate il Renate ha intuito l’affare e lo ha tesserato con un contratto di un’anno con opzione. Una scommessa vinta su tutta la linea: Karlsson ha trovato l’ambiente ideale per esprimersi, portando quell’esperienza e quella fisicità che mancavano al reparto offensivo nerazzurro.

Anelli e Ruiz del Renate – Credit: AC Renate – www.lacasadic.com

Ora l’esame Alcione: scontro ad alta quota

Il calendario non concede però soste e mette subito il Renate davanti a un altro esame di maturità. La prossima gara vedrà infatti i ragazzi di Foschi impegnate tra le mura amiche contro l’Alcione Milano. Non si tratta di una partita come le altre, ma di un vero e proprio scontro diretto d’alta quota tra due delle realtà più interessanti del torneo.

Per il Renate è l’occasione d’oro per centrare l’ottavo risultato utile e dimostrare che il quinto posto attuale non è un caso, ma il punto di partenza per una volata finale da protagonisti.