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Riccardi al Foggia: “Qui per migliorarmi. Lo stadio fa tremare. Un’arma in più”

Foggia, la piazza giusta per migliorarsi. Così il difensore Davide Riccardi si racconta nella sala stampa dello stadio Pino Zaccheria pochi giorni dopo il suo arrivo in casa rossonera. Il club lo aveva già cercato due anni fa, all’epoca fu un tentativo invano, fino ai contatti riaperti quest’estate e l’arrivo ufficiale al seguito dell’infortunio al legamento crociato di Manuel Marzupio (rimediato nella trasferta di Catania).

Foggia, Riccardi: “Arrivo dopo una brutta parentesi”

“Arrivo a Foggia dopo una brutta parentesi a Siena, dove sono rimasto svincolato per diversi mesi”, ha confessato il giocatore 27 enne. “Ho continuato ad allenarmi da solo senza fermarmi mai. Non è stato un periodo facile per me. Poi, è arrivata l’opportunità del Foggia. È un modo per rilanciarmi, per migliorare la carriera e credo che questa sia la piazza migliore per farlo, dove peraltro sono nati tanti giocatori importanti”, le parole di Riccardi. “Non ci ho pensato tanto prima di venire qui. Ho avuto i primi contatti ad agosto senza nulla di concreto. Foggia è la scelta giusta in questa fase della mia carriera, non mi vengono in mente club migliori”.

Caratteristiche tecniche. “Nasco come centrale puro, ho giocato prettamente nella difesa a quattro, sia nel centrodestra che nel centrosinistra”, spiega Riccardi. “Invece, nella difesa a tre, prediligo giocare da centrale o da braccetto destro, essendo di piede destro”.
E in vista del match di domani sera in Coppa Italia contro il Sorrento aggiunge: “Sono pronto. Conosco il mio corpo”, il messaggio lanciato a mister Mirko Cudini. “La Coppa Italia è un’opportunità per farmi vedere e dimostrare quanto valgo. L’obiettivo è sempre quello di vincere. Non si regala niente a nessuno ”.

Credits: Foggia

Evidentemente nel destino di Riccardi il nome Foggia c’era già. Due anni fa il club rossonero corteggiò il difensore. “In quel periodo ero in scadenza a Lecce, ci fu un contatto con il Foggia, ma firmai un triennale con la Triestina. Accadde che l’ultimo giorno di mercato fui mandato in prestito al Taranto”, chiarisce.

Impressioni da avversario. “Ogni volta che venivo da avversario qui non era mai facile”, confessa. Domenica scorsa contro la Turris si avvertiva una spinta di pubblico difficile da spiegare a parole. Questo stadio fa tremare le gambe all’avversario, il tifo ti dà una spinta in più. È un’arma in più”. Infine, Riccardi traccia le sue impressioni sulle prime giornate di campionato. “Avevo visto le prime partite e credo che possiamo giocarcela con tutti, facendo molto di più e togliendoci grosse soddisfazioni”.

A cura di Roberta Miscioscia

Redazione

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