Prendi Lescano e poi…vai in B? Il precedente che sorride alla Salernitana

Facundo Lescano - Attaccante Salernitana
Il colpo del mercato invernale lo ha siglato la Salernitana: con Facundo Lescano è lecito sognare in grande.
Esistono giocatori e giocatori. Solo una ristretta cerchia, però, sa davvero muovere le masse. Basta poco, pochissimo. Un cambio maglia che emoziona, un gesto tecnico che graffia, persino un salto di categoria che rompe gli equilibri. Esistono, a proposito, le categorie, tanto per riprendere in mano un noto discorso di Max Allegri. Altrimenti come si spiegherebbe l’incisività di Facundo Lescano nel nostro campionato di Serie C?
Non lo diciamo certo noi, ma i numeri. Che, in queste ultime stagioni, hanno visto l’attaccante argentino dominare. E adesso che, dopo la parentesi all’Avellino, tornerà a giocarvi con indosso la maglia della Salernitana, la curiosità e l’attesa attorno all’ambiente granata non possono che lievitare esponenzialmente. Del resto, il campo non mente. Mai. Allora, parola a lui: restituirà il quadro clinico di un Bomber. Volutamente scritto così.
Facile capire il perché. In Serie C, Lescano conta un totale di 96 reti spalmate su 278 presenze, annessi due titoli di capocannoniere e…una promozione diretta. L’obiettivo che lo stesso club campano cova da inizio anno, l’obiettivo che insieme al classe ’96 si può e si deve raggiungere. Lo ha già fatto, Facundo, esattamente un anno fa. Giocava a Trapani, ne fece 12 in un girone, per poi traferirsi proprio ad Avellino. Ricordate? Iniziò la scalata dei sogni.
Anzi, proseguì, perché i biancoverdi erano già avviati sulla strada della conquista. Serviva solo un ultimo colpo di gas, e a fornirlo fu un ragazzo nato a Mercedes. L’attaccante non perse certo il vizio. Al contrario, ne rafforzò validità e incisività, dato che alla sua di per sé importante campagna realizzativa aggiunse altre 12 presenze e ulteriori 6 gol. Ammontare portato a 18 centri, miglior score del torneo, e Serie B sia. Anche se vissuta poco, Lescano manterrà una mano sul traguardo raggiunto. Ma il cuore, adesso, passa a Salerno.
Salernitana, con Lescano si può. E Raffaele lo conosce bene…
Il blitz messo in atto dal ds Faggiano rischia dunque di sovvertire i codici di un intero campionato. Superata l’Union Brescia nella corsa al rapace, Lescano ha appena firmato il contratto triennale che lo legherà – per giunta a cifre molto importanti – alla causa granata. La Salernitana si assicura quindi un pezzo da novanta, come detto, e l’allenatore – Giuseppe Raffaele – ritrova a distanza di sette anni uno dei suoi migliori attaccanti. Difatti, l’argentino e il classe ’74 hanno già avuto modo di collaborare, precisamente nella stagione 2016/2017, ancor più precisamente all’Igea Virtus in Serie D. Risultato, eccellente: l’attaccante segnò 15 gol in 30 partite. Poco male.
Ma non fu l’unica connessione imbastita dai due, che si ritrovarono a Potenza nella stagione 2018/2019. Anche qui, grandi soddisfazioni per entrambi: Raffaele esordisce in C, Lescano contribuisce al raggiungimento del terzo turno playoff con 4 centri. Le strade, successivamente, si divisero. Il classe ’96, dalla sua, continuò a macinare reti: 11 alla Sicula Leonzio, 12 alla Samb, 10 all’Entella, 19 a Pescara. Un continuo crescere culminato nei suddetti titoli di capocannoniere. Uno di questi arrivò a Trieste: 16 marcature nel 2023/2024. A conferma di come non abbia mai smarrito la fame di arrivare prima degli altri.

Comune desiderio di riscatto. (Ri)partendo da Sorrento…
Ad alimentare la simbiosi, la condivisa volontà di andare oltre. Lescano è reduce da uno scarno semestre di Serie B, con una sola rete messa a referto in 11 presenze; la Salernitana, invece, è terza nel girone C a -6 dal tandem di testa composto da Benevento e Catania. Aggiungiamoci anche che lo stesso Raffaele, lo scorso anno, fu privato del sogno promozione alla guida dell’Audace Cerignola proprio dall’Avellino di Facundo e il gioco è fatto. Insomma: c’è tanta ambizione in palio.
E il viaggio ripartirà (il prossimo 25 gennaio) da un posto tanto caro all’attaccante argentino: Sorrento. Tifosi biancoverdi, non abbiate paura ad emozionarvi ancora: sul campo del Viviani si scrisse la storia. Impossibile dimenticare. Era il 19 aprile 2025 quando la squadra di Biancolino sconfisse i rossoneri e conquistò matematicamente la Serie B. Era il 19 aprile 2025, e a segnare uno dei due gol fu proprio lui. Il killer di Mercedes: al chiaro di luna.
