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Salernitana, Raffaele: “È una prestazione che non deve ripetersi mai più. Le partite dopo la sosta sono sempre un po’ strane”

Giuseppe Raffaele, allenatore della Salernitana - credit: US Salernitana 1919

Giuseppe Raffaele, allenatore della Salernitana - credit: US Salernitana 1919

Le parole dell’allenatore della Salernitana, Giuseppe Raffaele, dopo la sconfitta con il Siracusa

Cade la Salernitana che perde con il Siracusa (3-1) e inizia nel peggiore dei modi il 2026 e il girone di ritorno. I granata vanno subito sotto nel punteggio per il gol di Di Paolo e subiscono il raddoppio di Contini. Nel recupero del primo tempo Achik accorcia le distanze ma in avvio di ripresa i biancazzurri calano il tris tornando a 2 gol di vantaggio sugli ospiti. I campani restano al 3° posto con il 38 punti e non approfittano del passo falso del Catania a Foggia per accorciare le distanze. La squadra di Raffaele rischia di scivolare a -6 dalla vetta qualora il Benevento battesse il Crotone nel posticipo e di essere scavalcata dal Cosenza, impegnato lunedì con il Monopoli.

Al termine della gara Raffaele è intervenuto in conferenza stampa per analizzare la prestazione dei suoi: “È stata una brutta partita, siamo dispiaciuti soprattutto per i nostri tifosi. Sapevamo che non sarebbe stato semplice, ma sul campo tutto quello che avevamo preparato è andato a mare. Potrei dire tante cose, ma sicuramente non è questo il modo di andare in campo. La prestazione e l’atteggiamento non mi sono piaciuti. L’allenatore, com’è giusto che sia, è il primo responsabile. Oggi fa più male anche della sconfitta di Benevento“.

Continua: “Dopo la sosta per le feste le partite sono sempre un po’ strane, ma questo non giustifica nulla. Dobbiamo metabolizzare la sconfitta e fare tesoro degli errori commessi in tutti i reparti. Il Siracusa è stato cattivo, ha avuto più fame e ha meritato di vincere“. Sui singoli: “Avevamo Ferrari in campo non al meglio, Longobardi febbricitante, e i nuovi sono stati buttati dentro per forza maggiore. Nella ripresa ho scelto Boncori e Iervolino perché altri, come Carriero, non erano ancora pienamente integrati. Non avevamo preparato la gara in questo modo“.

Infine: «È una prestazione che non deve ripetersi più, per rispetto verso noi stessi, la società e la tifoseria. Il campionato è difficile, lo dimostrano i risultati. Ora dobbiamo fare di più, lavorare più forte. Purtroppo non siamo stati quelli visti per gran parte del girone d’andata».