Sambenedettese, D’Alesio si presenta: “Entro i punta di piedi, voglio conquistarmi la fiducia”. Il Ds De Angelis: “Con Palladini si era rotto qualcosa”

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Sambenedettese, la conferenza stampa di presentazione dell’allenatore D’Alesio
La Sambenedettese ha scelto il sostituto di Palladini, sarà D’Alesio. Dopo le vicende che hanno portato l’esclusione del Rimini dall’attuale campionato di Serie C, l’ex allenatore del club romagnolo, è finito svincolato. Ora nel suo futuro ci sarà la panchina della Sambenedettese.
Le prime parole del nuovo allenatore: “Sembra quasi qualcosa di scritto, sono passato da ricevere una bruttissima notizia a questa novità. Mi ha colpito l’umanità di questo club, vengo da una situazione in cui ho visto un club in grande difficoltà e senitre qua parlare di progetto a lungo termine sulla valorizzazione dei giovani è stato stimolante, credo di essere pronto. Entro in punta di piedi, voglio conquistarmi la fiducia e l’unica cosa che dovrà parlare sono i fatti“.
Successivamente il ds De Angelis: “La scelta di D’Alesio è stata l’unica presa, siamo andati dritti su di lui. Sappiamo quello che facciamo e abbiamo molta fiducia nell’allenatore a cui abbiamo dato un anno e mezzo di contrato a testimonianza di ciò”.
Sull’esonero di Palladini: “Quando c’è un cambio è una sconfitta per tutti, in primis per me. Ci siamo lasciati con massimo rispetto. Le valutazioni sono arrivate dopo la partita in Coppa Italia ed era venuto meno qualcosa. Non voglio addossare colpe a nessuno, in questo momento ci serviva qualcosa di nuovo perché si stava andando verso un appiattimento che secondo noi non ci avrebbe portato dove volevamo”. Conclude: “Lo ringrazio perché ha rappresentato tanto per la Sambenedettese, sono cose che possono succedere e bisogna scindere bene le emozioni dal lavoro, abbiamo preso questa solo per questioni lavorative.
D’Alesio: “Non ho fatto nulla, devo solo dimostrare”
Successivamente ha ripreso parola D’Alesio che ha detto: “Ho fatto la trafila nel settore giovanile del Pescara. Vengo da una famiglia umile, un giorno mi sono stancato di calcare i campi della promozione o eccellenza, iniziando ad allenare i bimbi. Con loro mi si è accesso il fuoco che mi ha portato ad intraprendere il percorso di allenatore nelle giovanili del Pescara, poi sono passato a Palermo e infine è arrivata la chiamata del Rimini in lega pro.”
Il nuovo allenatore ha continuato parlando di sé: “Non ho fatto nulla, devo solo dimostrare. Ho dato la mia vita per avere delle chance e ringrazio chi me le ha date. In primis ringrazio il Rimini che mi ha portato tra i professionisti e ora ringrazio la Sambenedettese“. “Ho studiato molto questa squadra, non mi permetto di giudicare l’operato degli altri. Difficilmente vedo undici titolari e gli altri come riserve, mi baserò sullo stato di forma e sugli allenamenti. Sono contento di avere una rosa con così tante caratteristiche diverse“. “Non ho preferenze sul modulo ma ho principi saldi e chiari che seguirò. Con il direttore non abbiamo ancora parlato di mercato, se ci sarà la necessità ho conosciuto dei ragazzi a Rimini interessanti ma per adesso mi voglio concentrare sui ragazzi che abbiamo noi“.
De Angelis: “D’Alesio è stato il primo e unico nome fatto, puntiamo tanto su di lui”
Continua il ds: “La scelta di D’Alesio è venuta fuori venerdì stesso, non c’è stato nessun altro nome fatto. Sapevamo che il Rimini avrebbe ricevuto l’esclusione e perciò abbiamo scelto subito D’Alesio come nuovo allenatore. Mi è sempre piaciuto lui come allenatore, siamo una squadra giovane e sappiamo che non stiamo facendo bene. Ogni settimana vengono a vedere i nostri giocatori, perciò tanto scarsi non siamo. Abbiamo tanto potenziale e questo anche l’allenatore lo sa. Ripeto non c’è stato casting, abbiamo scelto e preso D’Alesio senza contattare nessun altro”.
Prosegue: “Mercoledì la partita con l’Union Brescia ci ha lasciato qualche scoria, abbiamo capito che qualcosa si è spento. Sono sensazioni che vanno vissute dall’interno, quando si cominciano a perdere certezze bisogna correre ai ripari. Siamo ambiziosi e non lo dico con presunzione, questa squadra ha il potenziale di fare un campionato dove può giocarsela con tutti e divertirsi. Non abbiamo la palla di vetro per il futuro, vogliamo fare un campionato per consolidarci e arrivare un pò sopra la salvezza. Abbiamo cambiato allenatore perché avevamo la sensazione che qualcosa dentro si fosse rotto“. De Angelis conclude: “Stiamo valutando sullo staff, penso che l’allenatore si debba sentire a suo agio e avere un ambiente dove sentirsi al meglio”.
Infine riprende D’Alesio: “L’obbiettivo è collettivo, perché un obbiettivo individuale è meno potente. Bisogna mettere da parte l’ego in questa posizione e concentrarci sul noi, i ragazzi vedranno che se faremmo così ne gioveranno anche loro.
Voglio fare un saluto ai tifosi del Rimini. So che queste due squadre sono gemellate e questo mi fa molto piacere, penso che una parte di qyella squadra rimmarà con me. So che la fiducia va guadagnata e non la pretendo, ci tengo a dire che darò tutto me stesso e spero che un giorno starò simpatico a questa tifoseria“.
