Home » Sambenedettese, Eusepi: “Mi sento giù di morale. Non serve più parlare di sfortuna”

Sambenedettese, Eusepi: “Mi sento giù di morale. Non serve più parlare di sfortuna”

Umberto Eusepi con la maglia della Sambenedettese. Credit: US Sambenedettese

Umberto Eusepi con la maglia della Sambenedettese. Credit: US Sambenedettese

Le parole dell’attaccante e capitano rossoblù dopo il pari con il Bra (2-2).

Beffa per la Sambenedettese che viene riacciuffata sul pari dal Bra in pieno recupero (2-2) e rimanda ancora l’appuntamento con la vittoria. La prima del 2026 e del girone di ritorno è amara per la squadra di D’Alesio, a cui non bastano le reti dei soliti Eusepi e Candellori. I rossoblù si portano a 19 punti, ma ora vedono la zona playout distante solo 1 punto.

In conferenza stampa a prendere le parola è stato capitan Eusepi che ha analizzato il momento delicato in casa Samb: “Questa è l’esperienza più complessa della mia carriera. Da capitano vorrei che tutto funzionasse nel modo giusto e che i ragazzi più giovani potessero costruirsi un futuro importante, ma oggi li vedo spenti e scoraggiati.

Continua: “Mi sento giù di morale e non voglio ridurmi a giocare la salvezza all’ultima gara. Ci aspettano momenti complicati: parlare di sfortuna non serve più, dobbiamo cancellare questa idea. Il gol mi dà una piccola soddisfazione personale, ma non basta a cambiare come mi sento. Dell’episodio del rigore non so nulla, ero già rientrato negli spogliatoi perché non stavo bene. Da capitano dico che è giusto guardarsi dietro, ma con una serie di vittorie possiamo anche puntare più in alto. Se la permanenza in categoria arrivasse solo all’ultimo turno, vorrebbe dire che la stagione non è stata all’altezza“.