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Taranto, Capuano: “Senza penalizzazione noi siamo terzi in classifica”

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Credit: Taranto FC

Il Taranto di Capuano vince a Brindisi e trova la seconda vittoria nelle ultime cinque giornate. In un ambiente ostico e complicato, Zonta e Bifulco decidono il derby pugliese. Dalle assenze alla «garra» dei padroni di casa, l’allenatore del Taranto è contento della prestazione: Abbiamo fatto una partita da grande squadra. Si giocava su un campo difficile. Loro hanno fatto una partita cattivissima a livello agonistico com’è giusto che sia. Con orgoglio: ci hanno messo tutto. Noi abbiamo giocato senza sette giocatori. Nella rifinitura poi si sono fatti male i due centravanti”.

Insidie e grattacapi, poi il coraggio di cambiare: “Avevo un esercito fuori. Sapevo delle difficoltà, ma potevo contare su un grande gruppo. Anche ad un quarto d’ora dalla fine è entrata gente che aveva giocato pochissimo, ma hanno risposto alla grande. Inutile dire prima della partita tutti i calciatori che mancavano, sapevo delle insidie. Noi abbiamo vinto da grande squadra. Per la prima volta abbiamo cambiato sistema di gioco – dato che non avevamo esterni. Sono intervenuto quando hanno messo Opoola larghissimo. Avevamo difficoltà davanti. Sapete che le difficoltà che ha Kanoutè. Ad un certo punto l’ho dovuto togliere. Ho dovuto cambiare modulo – 3-5-2 -, abbiamo coperto la loro ampiezza ed abbiamo portato a casa un risultato importante”.

Credit: Cosimo Elmo

Taranto, parla Capuano dopo la vittoria contro il Brindisi

Il campo del Brindisi sorprende Capuano: Ho trovato un campo perfetto. Terreno di gioco migliore di tanti altri. Non mi è parso un campo come mi era stato descritto. Ho trovato una squadra agguerrita: è giusto così. Avevamo tante assenze, ma abbiamo vinto da grande squadra. Mancano cinque giornate e siamo terzi in classifica. Il resto è aria fritta. Noi siamo terzi: risultato impensabile. Ma il bello deve ancora venire”.

Il Taranto sogna in grande, ma l’appello di Capuano è chiaro: “Quando non sarò più l’allenatore del Taranto, questa città mi resterà nel cuore. Devono godersi questo momento. Devono essere orgogliosi della loro squadra, del loro simbolo. Il resto lasciamolo perdere. È importante lo scudetto che cerco di far onorare su tutti i campi. Questa squadra non potrà mai andare nel dimenticatoio calcistico. Abbiamo diciotto più punti del Catania: squadra che doveva stravincere. Per non parlare dei punti persi per strada. Ora abbiamo questi punti: frutto di un’ottima prestazione”.

Zonta segna ed apre le marcature. Il nuovo sistema di gioco di Capuano favorisce le qualità del centrocampista dei pugliesi: “Zonta è un intermedio: a due fa fatica. Ha giocato nel suo ruolo. Sono contento perché ho avuto il coraggio di cambiare modulo ed abbiamo vinto giocando un ottimo calcio”.

Due reti fatte, zero subite. La forza di Capuano è la difesa: “La squadra ha difeso anche bene. Loro davanti hanno giocatori importanti: hanno recuperato anche Pinto. La mia forza è sempre stato il non possesso. Al momento siamo la terza difesa del campionato. Costruiamo sempre i nostri successi sulla fase difensiva. A tre o quattro è sempre difficile fare gol a questa squadra. Posso solo fargli gli applausi. Il resto è aria fritta“.

Squadra pragmatica? L’allenatore del Taranto conferma: “Noi ci riteniamo un gruppo intelligente. Ci aggrappiamo ai nostri limiti. Siamo convinti di averli e li compensiamo. Siamo una squadra razionale e pragmatica. La forza di questo gruppo è limitare i nostri limiti. Ho avuto il coraggio di non rischiare nessuno. Speriamo almeno di recuperarne il 50% per Caserta”.

credit: Taranto FC

Dopo la vittoria contro il Brindisi, il Taranto di Capuano apre la finestra sulla Serie B

La Serie B come tetto massimo di una stagione indimenticabile. Capuano punta tutto sul coraggio di provarci, ma senza illudere i tifosi: “Non ho mai creato illusioni. I nostri obiettivi li abbiamo già raggiunti. La paura non è altro che il convivere con la stessa sconfiggendola con il coraggio. Io sono coraggioso, ma convivo spesso con la paura. La sconfiggo con il coraggio di aver cambiato sistema di gioco. Credo nel lavoro. Domani alle 6.45 sono al campo e lo chiudo al calare delle ultime luci. Cerco di concentrarmi su tutti i calciatori e su tutte le problematiche. Poi faremo i conti. L’ho detto già altre volte. Nella vita chi smette di sognare non ha più traguardi. Chi convive con il sogno ha un traguardo anche impossibile da raggiungere. Dunque: deve sempre provarci”.

Il futuro resta tutto da scrivere. Il contratto di Capuano parla chiaro: “Io ho altri tre anni di contratto. Mi sembra una domanda da non fare: mi sia consentito. Mi godo il mio Taranto, la mia gente ed i miei tifosi”.

Ladinetti interno e Calvano centrale? Il motivo della scelta: “La razionalità. Quella di coprire sempre il cuore dei due. Sono un pragmatista. Nel primo tempo si è giocato alla grande: ho dovuto fare una scelta”.