Per Taranto è “un’occasione unica!”. Presentato il nuovo stadio: sarà pronto nel 2026 | VIDEO

Il progetto: ecco come sarà e dove sorgerà

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23 Novembre 2022

Redazione - Autore

Bello, innovativo e tecnologicamente avanzato“, con queste parole l’assessore ai lavori pubblici di Taranto Mattia Giorno ha voluto presentare il nuovo stadio Iacovone del Taranto. Lo stadio sarà pronto nel 2026, in occasione dei Giochi del Mediterraneo che si svolgeranno proprio nella città pugliese. La presentazione è avvenuta in occasione della visita del presidente del C.O.N.I. Giovanni Malagò. L’impianto sarà ristrutturato completamente e sarà dotato di 16.500 posti a sedere, di cui 1.200 dedicati al settore ospiti. Il progetto è altamente innovativo e dovrà essere pronto entro il 13 giugno 2026, data d’inizio dei Giochi del Mediterraneo. La struttura avrà anche degli spazi dedicati alla scuola calcio e un centro congressi polifunzionale e sarà interamente coperto. Centro benessere con palestra, centro di medicina dello sport, asilo nido e molto altro: il nuovo Iacovone diventerà realtà.

Il nuovo stadio del Taranto: tutti i servizi dell’impianto

Il progetto sembra essere futuristico. La struttura, UEFA 4, sarà dotata anche di un albergo business di 80 metri con un bar panoramico e piscina. Uno stadio che non ha nulla da invidiare a nessun impianto d’Italia che verrà realizzato entro il 2026. L’impianto ospiterà anche altri eventi oltre al calcio ed è, al momento, il progetto più innovativo del Sud Italia. Una conquista importante per la città pugliese che godrà di una delle strutture più complete dell’intero panorama calcistico italiano. Intanto, la squadra di Capuano cercherà di rialzarsi in classifica dopo le due sconfitte consecutive sognando, un giorno, di giocare nello ‘Iacovone 2.0’.

Anci Ghirelli Lega Pro

A dare un parere sul tema stadio, è intervenuto anche il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli ai microfoni di Mondorossoblu.it: Taranto ha dalla sua parte oggi almeno due fattori fondamentali. Il primo è la grande passione del pubblico di Taranto, che però vive in una struttura ormai inadeguata. Il secondo fattore è legato ai Giochi del Mediterraneo. Arriveranno tante risorse in città e finalmente ci saranno anche quelle per il nuovo stadio”. E sul ruolo della Lega Pro, ha spiegato: “Penso che noi dobbiamo ragionare insieme per una collaborazione per creare e supportare il dialogo tra la Lega, il Comune e la società del Taranto per uno stadio fruibile, legato e collegato ai tifosi e ai fruitori dello stadio. Taranto di certo può essere e sarà un esempio di innovazione per tutto il movimento, anche se occorrerà superare le difficoltà”.

Poi Ghirelli ha parlato anche delle difficoltà che incontrerà il club nella costruzione: “Innanzitutto una delle preoccupazioni è quella di dove giocare durante i lavori. A Francavilla, domenica scorsa, mi sono incontrato con la società, abbiamo parlato. Ho detto loro che in questi giorni sarei stato a Bergamo e che nei prossimi giorni ci saremmo sentiti. Ripeto, noi dobbiamo anche essere facilitatori nei rapporti tra Comune e club, ma non solo. Lo stadio deve essere un asset sostenibile per il territorio sociale, e il club. E in questo discorso dobbiamo capire che si sta facendo un salto ad un altissimo profilo e tutti, società compresa, sono messi alla prova. Tutti devono essere in grado di sostenere questo salto”.