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Perugia, Tedesco: “Una squadra che si deve salvare non può avere questo atteggiamento”

Giovanni Tedesco (IMAGO)

Giovanni Tedesco (IMAGO)

Le parole in conferenza stampa di Giovanni Tedesco, allenatore del Perugia dopo la sconfitta in casa della Pianese.

Il Perugia esce sconfitto dalla trasferta di Piancastagnaio, perdendo 2-1 contro la Pianese nel 26° turno di Serie C. La squadra umbra rimane così coinvolta nella zona rossa dei play-out, occupando il 17° posto in classifica con 23 punti.

Ha commentato così la gara l’allenatore Giovanni Tedesco, esprimendo tutto il suo disappunto:  “Sapevamo a cosa andavamo incontro, sapevamo della forza della Pianese: una squadra organizzata, ben allenata, in grado di fare del proprio campo la propria forza. Oggi, con il contributo del vento e della pioggia, il campo era impraticabile. Ma lo era sia per loro che per noi. Mi sono molto arrabbiato per l’atteggiamento che ha avuto la mia squadra, una squadra che si deve salvare non può venire qui e fare una partita del genere. Nello specifico mi sto riferendo alla partita di oggi, perchè in generale da quando sono arrivato, di questo gruppo ne sono contento”.

L’allenatore poi prosegue: “La cosa di cui sento di dover parlare non sono i moduli o le formazioni, oggi mi sento solo di chiedere scusa ai 432 tifosi che hanno lasciato le loro famiglie e il lavoro per venire a seguirci e non meritano prestazioni del genere. Sopratutto nel primo tempo i particolari hanno fatto la differenza. Noi eravamo sempre con il c*lo per terra e questo vuol dire che abbiamo sbagliato i tacchetti. Verso la fine del primo tempo meritavamo di stare sotto di almeno due gol”.

E sull’episodio di Montevago afferma: “Montevago era a terra, non abbiamo buttato la palla fuori quando avremmo dovuto farlo, l’abbiamo persa e abbiamo subito gol sulla punizione scaturita da quell’errore. Questo vuol dire che quando fai una partita del genere allora la perdi. Io sono molto arrabbiato per l’atteggiamento”.  Sul finale di partita Tedesco dichiara: Gli ultimi sei minuti non ho visto un mio giocatore correre per dare la palla al compagno e accelerare, un attaccante fare uno scatto in più. Queste sono le cose che fanno arrabbiare un allenatore. Una squadra che si deve salvare non può avere questo atteggiamento. Ed oltre a chiedere scusa poi il responsabile è l’allenatore. Me le prendo io le responsabilità perché vuol dire che oggi non gli ho fatto capire bene a cosa andavamo incontro”.

Perugia, Tedesco: “A Carpi sarà la partita della vita”

Tedesco ha indicato quella che secondo lui sarà la partita decisiva per la stagione del Perugia: “Adesso la partita con il Carpi diventa fondamentale, uno scontro diretto. Sta a me far capire alla squadra che la gara di domenica è la partita della vita calcisticamente parlando. La partita più importante della stagione contro una diretta concorrente che, vedendo i risultati, è in difficoltà. Non vincono da 11/12 partite. Le squadre che hanno tra i 29 e i 30 punti non possono dirsi salve. Il problema è che devi vincere 2/3 partite di fila e dare continuità. Noi sotto questo punto di vista siamo discontinui.  Il mercato ci ha portato giocatori di grandissima qualità che hanno giocato in Serie A e Serie B. Ma la serie C è tutta un altra cosa. Se non ci caliamo in questa realtà, ti puoi chiamare Tedesco o come vuoi ma fai fatica con tutti. Se siamo intelligenti capiamo che per salvarci dobbiamo tutti dare di più.”

Infine Tedesco ha concluso rispondendo alle critiche e analizzando l’andamento del Perugia dal suo arrivo in panchina: “Non mi va di parlare di questioni tattiche, ogni partita mi dite cose diverse. Con la Sambenedettese sono stato bravissimo perchè ho messo Manzari e giocato col 4-2-3-1. Oggi potevo partire con chiunque ma l’atteggiamento della squadra era questo. Qualunque scelta avessi fatto dall’inizio oggi il risultato sarebbe stato questo. È normale che poi nel secondo tempo quando sei sotto 2-0 un cambiamento c’è per inerzia. E non è dovuto per forza ai cambi.”