Ternana, Foresti: “Torno per chiarire il mio operato, non meritavo l’esonero”

Diego Foresti, Ternana | Screen, lacasadic.com
Le dichiarazioni di Diego Foresti, nuovo direttore dell’area tecnica della Ternana
La Ternana riaccoglie Diego Foresti, nuovo direttore dell’area tecnica, reintegrato in società dopo le vicende legate alla gestione D’Alessandro nella scorsa stagione. Durante la conferenza stampa di presentazione, Foresti esprime tutta la sua soddisfazione per il ritorno.
“C’è stato un grande lavoro per riportarmi a Terni – dichiara subito Foresti -. Con la società ci siamo sentiti subito e abbiamo condiviso una linea guida chiara, che nei prossimi mesi sarà ancora più evidente. Un ringraziamento speciale va anche alla famiglia Rizzo. Sento di essere stato accolto da persone serie, dopo essere stato allontanato in passato da chi serio non lo è stato. Inoltre, mai come questa volta ho ricevuto dimostrazioni di stima così forti da parte dei tifosi ternani. L’entusiasmo che si respira in città è qualcosa di straordinario e sono certo che tutta la squadra ne trarrà beneficio. Ritornare rappresenta uno stimolo ulteriore a dare ancora di più rispetto al passato. I quindici mesi lontano dal campo mi hanno arricchito, anche se ho vissuto un’ingiustizia enorme. Di solito un esonero arriva quando si sbaglia, ma non credo sia stato questo il mio caso. Ora voglio trasformare tutto questo in crescita, perché non c’è tempo da perdere. In passato, per esempio, ho portato giocatori importanti, come Cicerelli, che è stato senza dubbio uno dei più forti. In Serie C, però, non avevamo la possibilità economica di riscattarlo. Ho sempre lavorato nell’interesse del club, cercando di costruire squadre competitive con calciatori di qualità e, allo stesso tempo, contenendo i costi. Sono rimasto in silenzio per quindici mesi, ma ora sento il bisogno di chiarire il mio operato e di mettere finalmente i puntini sulle ‘i’“, sottolinea.
Poi Foresti, si sofferma anche sulla scorsa stagione: “E’ stata buttata via dal punto di vista dei risultati. Eravamo la squadra più forte – sottolinea -, ma rompere certi equilibri, a partire dal mio esonero, si è rivelato fatale per un gruppo, uno staff e un allenatore che stavano lavorando molto bene sotto ogni aspetto. Quest’anno, siamo ripartiti con due vittorie e non si poteva iniziare meglio. L’ultima è stata una gara complicata, ma fondamentale, frutto del grande lavoro svolto da Liverani. Con lui c’è stata subito sintonia, perché condividiamo idee e visione. Ho trovato un ambiente molto sereno. La società, prima del mio ritorno, aveva già rassicurato squadra e staff sul percorso da seguire“.
In prospettiva, la semifinale di Coppa Italia che può indirizzare il cammino stagionale: “Non parlo mai apertamente di traguardi superiori – continua Foresti -, ma li ho sempre in testa. Il mio lavoro era stato interrotto e ora vorrei ripartire da lì, anche se la squadra è cambiata. Faccio i complimenti a Liverani per aver lavorato per oltre due mesi in un contesto complicato, con tanti tentativi di destabilizzazione che non hanno avuto effetto grazie anche a una proprietà che lo ha sempre tutelato. La finale persa lo scorso anno l’ho vissuta malissimo. Arrivare ai rigori in quel modo è stato doloroso. Per come stavano andando le cose, credo che quel campionato avremmo dovuto vincerlo senza arrivare a giocarci tutto in una finale“, aggiunge.
Il patron Rizzo: “La Ternana ai ternani”
Nel corso della conferenza stampa, è intervenuto anche il patron rossoverde Gian Luigi Rizzo, per inaugurare questo nuovo percorso: “La presenza dell’amministratore delegato, il dottor Forti, nominato di recente, e il ritorno in società del direttore Foresti rappresentano un segnale preciso di appartenenza e continuità. Per noi è fondamentale che la Ternana sia rappresentata da figure ternane doc. Il dottor Forti è una personalità riconosciuta e stimata in città e questo crediamo sia un segnale concreto. Foresti, invece, è un profilo che abbiamo visto essere accolto con interesse e calore dalla piazza e che in passato, a nostro avviso, è stato allontanato ingiustamente“, ribadisce.
“L’obiettivo è affidarci a persone libere da interferenze e condizionamenti – continua –, che abbiano un interesse reale e autonomo nei confronti della Ternana. Non siamo amanti dell’apparire. Anche la figura di mister Liverani, che ho sempre cercato di difendere, va nella stessa direzione. Con il suo comportamento ha dimostrato di essere un professionista libero da condizionamenti“, conclude Rizzo.

Mammarella, Ferrero e il mercato
Rizzo ha affrontato anche temi specifici sulle persone che hanno gravitato intorno alla società: “Quando ci siamo accorti che alcune persone non stavano operando nell’interesse della società, a partire da Mammarella, siamo rimasti sorpresi. Abbiamo infatti scoperto che, due giorni prima del closing, era stato sottoscritto a nostra insaputa un contratto da diverse migliaia di euro, in un club che attraversava difficoltà economiche. Una situazione che lascia inevitabilmente perplessi. Eventuali responsabilità e il ruolo di chi ha orchestrato questa vicenda verranno approfonditi nelle sedi civili competenti. Tengo inoltre a chiarire che non è vero che conosco Ferrero da molti anni. L’unico contatto risale a circa dieci anni fa, quando sua moglie si sottopose a un intervento a Villa Claudia. Da allora non ci siamo più incontrati fino allo scorso agosto, quando ci siamo conosciuti direttamente“, chiarisce.
In vista del girone di ritorno, il calciomercato sarà fondamentale: “Liverani ha indicato alcuni profili ritenuti prioritari per rinforzare specifiche zone del campo – spiega Foresti –. Sulla fascia sinistra, ad esempio, al momento abbiamo solo Martella come mancino puro e l’idea del mister è quella di aggiungerne un altro. Alcuni nomi sono già stati individuati, ma molto dipenderà dalle opportunità che offrirà il mercato. In ogni caso, non faremo operazioni fuori misura. L’obiettivo è muoversi con equilibrio“, conclude.
