Zamuner ds del Trento (credit - AC Trento) - LaCasadiC.com
Esperienza, determinazione e competenza. Tre fattori decisivi per la salvezza diretta del Trento, che ha concluso al quattordicesimo posto con 46 punti nel girone A, evitando così i playout. Tre fattori firmati Giorgio Zamuner, il cui arrivo nel mese di novembre ha di fatto cambiato le sorti della squadra, dopo un inizio di campionato davvero complesso.
“Quando sono arrivato qui – rivela il ds Zamuner a La Casa di C – sembrava quasi un azzardo, ma io credo che nel calcio più che i numeri, che alla fine sono quasi sempre aggiustabili, conti la serietà, la voglia di migliorarsi, di guardare avanti. E la prima impressione è stata proprio questa, così nonostante una situazione di classifica in quel momento davvero difficile, ho accettato quasi senza pensarci”.
Molto ha inciso anche l’arrivo, qualche settimana prima, di Bruno Tedino con cui Zamuner aveva condiviso un percorso splendido a Pordenone, dove arrivarono a sfiorare la B: “Assolutamente si! Infatti, a mio avviso, uno dei segreti di questo bel risultato è stata proprio la profonda conoscenza tra me e Tedino perché quando a gennaio ho “smontato” la squadra con 11 acquisti e 11 cessioni, conoscendo Tedino in tutto e per tutto, è stato più facile individuare i calciatori con le caratteristiche che facessero al caso nostro”. Ecco, la rivoluzione di gennaio, un capolavoro che alla fine ha pagato, eccome: “Pur nelle difficoltà del mercato di gennaio, era necessaria! La scintilla è scattata proprio lì, perché i nuovi hanno trainato i vecchi portando nuovo entusiasmo, nuova linfa e ricreando una serenità che per forza di cose era venuta a mancare nel girone di andata”.
Tempistica perfetta, d’altronde. Perché il Trento “made in Zamuner” già la prima settimana di gennaio aveva ufficializzato sei nuovi acquisti. Da lì il cambio di passo. Ben 32 punti nel girone di ritorno, media da playoff. Meglio: media da secondo posto. E, anche alla luce di ciò, impossibile non pensare con ottimismo al futuro, con la riconferma del ds attesa nei prossimi giorni: “Mi piacerebbe continuare questo percorso e mi piacerebbe ancor di più continuarlo insieme a Tedino. Il Trento è una società forte, ambiziosa, con tanta voglia di crescere e che a mio avviso in 2/3 anni può coltivare il sogno Serie B…”.
Pragmatismo e competenza. Il Trento è pronto a guardare già al futuro: con Zamuner e Tedino.
Intervista a cura di Lorenzo Buconi
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