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Triestina, Marino: “Onoriamo la maglia e non molleremo di un centimetro”

Giuseppe Marino, allenatore (Credit_ Triestina Calcio)

Giuseppe Marino, allenatore (Credit_ Triestina Calcio)

Le parole dell’allenatore e di due tesserati della Triestina in conferenza stampa

La Triestina centra una vittoria pesantissima nella 25ª giornata di Serie C, superando con un netto 4-1 l’Inter U23. Tre punti fondamentali per la formazione guidata da Marino, che rilancia le proprie ambizioni in campionato, portandosi a 4 punti a -9 dal penultimo posto. Al termine dell’incontro, l’allenatore alabardato si è presentato in conferenza stampa. Tra i temi affrontati, Marino ha voluto rispondere fin da subito alle critiche ricevute nel corso della settimana:  “Da questo gruppo non dovevo avere nessuna risposta, la risposta la dovevate avere voi, per quello che è stato scritto la settimana scorsa che è stato pessimo nei confronti dei ragazzi. E’ un gruppo che merita di essere supportato perché quello che accade intorno non deve toccare la squadra. Ho letto commenti bruttissimi sui ragazzi nuovi che sono arrivati, vedo spesso che quando le cose vanno male si fa la caccia per avere like scrivendo determinati articoli, quando invece le cose vanno bene si minimizza tutto. Io credo che quello che si sta facendo quest’anno sia fuori dalla norma. Ci vuole equilibrio, perché la partita di oggi ha detto tanto così come era stato contro il Lumezzane”.

L’allenatore ha proseguito parlando dell’importanza di un clima favorevole nei momenti di difficoltà: “Sono ragazzi, può succedere a volte di affrontare una partita sotto ritmo, ma da parte nostra voi avrete sempre il massimo rispetto, che significa sudare la maglia e onorarla su qualsiasi campo. Questo lo posso garantire poi ci sono anche gli avversari, capita la giornata storta o sfortunata, il calcio è questo, ma dare addosso a una squadra dicendo che ha mollato, che è stata umiliata, la mano sulla coscienza dovrebbe esserci da parte di tutti, sono dispiaciuto solo per questo. Perché vorrei vedere affetto attorno a questi ragazzi, non merito, quello va sempre guadagnato. Ma affetto si, perché questi ragazzi stanno andando oltre. E’ la storia che parla, sfido qualsiasi squadra dopo quanto accaduto in settimana e lungo tutto l’arco della stagione, a stare qui onorando la maglia e lottando su ogni pallone. Credo che per questo gruppo ci voglia solo grandissima stima e affetto“.

Marino si è poi soffermato su quello che secondo lui è il valore della Triestina, definendola una squadra forte ma che deve imparare ad avere continuità di risultati: “Questa è una squadra forte, i nostri centrocampisti centrali non li cambierei con nessun’altra e secondo me potrebbero avere il loro spazio anche in quelle di vertice, cito loro a caso ma potrei anche nominare D’Urso, Anzolin o Silvestri.

“Questa è una signora squadra e il problema maggiore è quello di darle continuità, perché quando vince si sente bella e non deve essere così. E’ un limite sul quale dobbiamo lavorare ed è stato il limite mio dopo Lumezzane, dando tranquillità mentre questo è un gruppo che deve sentire sempre l’odore del sangue con la soglia dell’attenzione massima. Le risposte io le ho quotidianamente in allenamento, chiaramente la domenica è l’occasione per dimostrare anche a voi che ci siamo e non molleremo di un centimetro”.

Triestina, Marino: “Obiettivo di salvarsi sempre in testa”

E sulla situazione dell’infermeria, Marino chiarisce: “La mia idea è che quando sei in una situazione di difficoltà, l’obiettivo che devi avere è quello di salvarti. Anche se tutti attorno non ci credono, io e i ragazzi ci crediamo e ci crederemo fino alla morte, perché finché la matematica non ci condanna noi ci dobbiamo provare. Poi è normale che si voglia vincerle tutte e che con una squadra giovane come la nostra magari si possa inciampare, dobbiamo provare a sbagliare il meno possibile e rendere la vita difficile a tutti, con l’obiettivo di salvarsi sempre in testa a tutto. Sarò un pazzo, verrò preso in giro, non mi interessa, l’obiettivo quello è e quello deve rimanere, poi si faranno i conti con la consapevolezza di aver dato tutto”.

E in vista di Renate dovremo purtroppo far fronte al probabile forfait di Silvestri che ha avuto un risentimento: “Dobbiamo valutarlo anche se Tommy è uno che difficilmente si chiama fuori. Penso però che per mercoledì sarà difficile averlo con noi, sono cose che capitano ma abbiamo tanti ragazzi validi, come ad esempio Kosijer che oggi è entrato subito molto bene. Tommaso ha ovviamente un suo peso in campo, ma ho fiducia in tutti i ragazzi e so benissimo che qualora non dovesse farcela, ci sarà qualcun altro pronto a dare il massimo per sostituirlo degnamente”.

I tifosi della Triestina in festa
Triestina tifosi (credit: Triestina) – LaCasadiC.com

“Classifica? Pensiamo partita dopo partita”

Non solo l’allenatore. In conferenza stampa si è presentato D’Urso che ha commentato così il momento della squadra: “Siamo andati al riposo in vantaggio e forse non era così scontato che anche la ripresa sarebbe stata un continuo crescendo nello spingere ed attaccare. Mi è quindi piaciuto l’atteggiamento e il comportamento della squadra, detto ciò noi non dobbiamo preoccuparci delle voci e delle cose che succedono fuori dal campo, scendiamo sul prato e dobbiamo solo pensare a quello che succede lì dentro, come abbiamo fatto oggi. L’umore è importantissimo e l’abbiamo visto, abbiamo giocato bene e più lo mostravamo in partita più le giocate importanti le rischiavamo e riuscivano. Dobbiamo continuare così, c’era un grande senso di rivalsa dopo l’ultima gara nella quale non mi ero piaciuto e dove la prestazione non era stata all’altezza del nostro livello. Da parte di tutti c’era grande voglia di rifarsi e l’abbiamo dimostrato. Come mi sono trovato a condividere il reparto con Ascione? Molto bene, abbiamo caratteristiche diverse e tutto questo è utile per completarci, oggi lui ha fatto e tutti noi abbiamo fatto una grande partita. Quanto a me, pensando a tutte le prestazioni fatte quest’anno credo ne siano state fatte bene anche diverse altre, con Marino la fortuna è stata quella di ritrovare il gol ma di partite positive ne ho e ne abbiamo fatte molte anche con Tesser, poi magari dopo tante occasioni la palla non entrava e successivamente subivi gol, questo dava una lettura diversa della prestazione singola e di squadra. Ci sono tanti punti ancora sul piatto, noi dobbiamo solo cercare di portarne a casa più possibile e finché la matematica non ci condanna dare corpo alla speranza di recuperare“.

Presente anche Ascione che dichiara: “Appena mi è stato detto della Triestina non ci ho pensato due volte, il gruppo mi ha accolto bene e colgo l’occasione per ringraziare il mister e lo staff per l’opportunità, oltre che Christian per le belle parole. Credo oggi sia stata fatta una grande partita, la gioia c’è per la prestazione personale ma soprattutto per quella di squadra, reagendo alla grande dopo la scorsa settimana, ci siamo presi una bella rivincita. Il mio ruolo? Svariare lungo tutto il fronte d’attacco, poi chiaramente l’importante è dare sempre il cento per cento a prescindere dalla posizione nella quale il mister decide di schierarti. Esordire dal primo minuto e vincere con un poker all’Inter è sicuramente un’emozione grande, mi sono e ci siamo tolti una grande soddisfazione. La classifica? Noi pensiamo partita dopo partita, la speranza c’è sempre e deve darci la forza di andare avanti, con l’obiettivo di portare a casa ogni gara col sudore, con la testa e con il cuore”.

 

A cura di Francesco Spina