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Vicenza, Gallo: “Queste partite sono un tranello, bravi a renderle semplici”

Fabio Gallo, allenatore del Vicenza (Credit: L.R. Vicenza) / www.lacasadic.com

Fabio Gallo, allenatore del Vicenza (Credit: L.R. Vicenza) / www.lacasadic.com

Le parole dell’allenatore del Vicenza in conferenza stampa

Il Vicenza vince contro la Pro Patria. La formazione di Fabio Gallo si impone per 0-4 in un match da ritmi alti soprattutto nel primo tempo. Come di consueto l’allenatore si è presentato in conferenza stampa per analizzare la prestazione dei suoi ragazzi e non solo.

Mi aspettavo una gara non semplice“. Esordisce così Gallo davanti ai giornalisti. “Loro hanno iniziato bene, con qualche occasione importante. Noi volevamo sbloccarla il prima possibile. I ragazzi sono stati bravi, queste partite sono un tranello, non sono semplici. Sta alla bravura della squadra fare in modo che siano semplici”.

L’allenatore poi prosegue analizzando la classifica: “La strada è quella giusta, cerchiamo di lasciare poco in giro. Siamo una squadra che ha mentalità e ha cultura del lavoro. Dopo la grande vittoria col Cittadella temevo un piccolo rilassamento, ma in settimana ho visto le cose giuste. Bene aver guadagnato qualche punto ancora dal Lecco. Proseguiamo, andiamo avanti”.

E sui cambi nel secondo tempo, Gallo chiarisce: “Costa aveva un problemino al polpaccio, gli attaccanti avevano fatto gol tutti e due, era giusto dare spazio agli altri. Ho voluto dare respiro a Carraro. Mi è dispiaciuto non dare spazio a ragazzi come Cavion e Vitale, o non aver fatto esordire qualche giovane. Febbraio sarà impegnativo, ci sarà bisogno di tutti”.

Vicenza, Gallo: “Tanti vicentini o comunque veneti in campo, è un senso di appartenenza”

L’allenatore Gallo si è soffermato anche sulla nuova difesa adottata in questo match: “La difesa nuova? Ero sereno, sono ragazzi rodati, anche Vescovi ha fatto molto bene. Tanti vicentini o comunque veneti in campo, è un senso di appartenenza difficile da trovare altrove. È importante per noi avere ragazzi che sentono questa maglia”.

Nel Vicenza è tornato in campo anche Rada. L’allenatore chiarisce: “Cosa ho detto a Rada? Che anche se nelle ultime due non ha giocato ha sempre la mia massima stima. Oggi volevo vederlo in un ruolo dove non ha mai giocato, anche se si allena sempre in quella posizione. Se Carraro dovesse avere un calo o un problema lui è pronto e lo ha dimostrato. Abbiamo tante opzioni, io purtroppo devo fare delle scelte”.

Vicenza esultanza coi tifosi (credit LR Vicenza) www.lacasadic.com
Vicenza esultanza coi tifosi (credit LR Vicenza) www.lacasadic.com

“Me lo sentivo, faccio gol”

In conferenza stampa si è presentato anche Cappelletti, autore del secondo gol: “Me lo sentivo, faccio gol. Lo avevo già detto anche a mia moglie e ai miei compagni. Lo sapevo. Sono felicissimo ovviamente, da 3 settimane mi sembra di vivere un sogno. Sento che tutto sta andando per il verso giusto. Anche Pippo Costa, che mi ha messo una grande palla, mi aveva preannunciato il gol. Se è un sogno non svegliatemi. Sapevamo che era una partita trappola, contro un avversario che non avrebbe avuto nulla da perdere, con una difesa inedita. Ma i principi di gioco sono ben chiari a tutti, io sono riuscito a calarmi nella giusta mentalità. I compagni mi hanno dato grandissima disponibilità, anche ad ascoltare i miei consigli. Dovevamo portare a casa i tre punti per continuare il nostro percorso. Sul 4 a 0 potevamo tenere il ritmo un po’ più alto e rischiare meno. Ma se era una trappola non ci siamo caduti”.

E sulla situazione in spogliatoio: “In spogliatoio guardiamo cosa fanno le altre, ieri viaggiando la partita del Lecco l’abbiamo guardata. Ma noi dobbiamo guardare al nostro, lavorare su noi stessi, avere fame per lottare e dare il massimo in ogni partita. Non capitano spesso annate dove si può vincere, non capitano spesso annate dove si possono scrivere record e traguardi storici. Sarebbe stupido non provarci, non molleremo nemmeno un centimetro”. E sui tifosi: “L’ho detto dal primo giorno, è bello vedere questo entusiasmo. Nella mia prima esperienza a Vicenza non l’avevo vissuto fino in fondo per colpa del Covid e degli stadi chiusi. Ho tanta voglia di vivere queste emozioni e questo entusiasmo. Si meritano una squadra che continua a lottare a testa bassa verso l’obiettivo”.

A conclusione: “Analogia con il Vicenza di Di Carlo? Nei miei anni in serie C la solidità difensiva è una costante per le squadre che vogliono vincere. Poi ovvio, la qualità della squadra è alta. Se non subisci e hai qualità nel trovare il gol vincere è più facile. In questo vedo delle analogie. Forse prima eravamo un po’ più anziani, oggi siamo una squadra più giovane che ha ritmo e qualità. L’intensità degli allenamenti mi ha impressionato sinceramente. Bisogna sempre alzare l’asticella, anche, se vogliamo, trovarci dei difetti. Secondo me abbiamo ampi margini di miglioramento, dobbiamo avere continuamente fame e voglia di crescere. Ci aiuta anche nella vita di tutti i giorni, cercare di essere sempre migliori è la chiave del successo”.