Meglio di così non si poteva iniziare: Roberto Occhiuzzi, all’esordio sulla panchina della Virtus Francavilla, trova la vittoria che mancava da ben sette giornate. I tre punti non arrivano in una partita qualunque, ma nel derby pugliese contro il Brindisi, il primo nei professionisti, dopo quello giocato in Coppa Italia Serie C. In una cornice straripante di passione per la propria squadra, da entrambe le parti, i biancazzurri della Città degli Imperiali hanno la meglio sulla squadra di Danucci. Decisivi i gol siglati da uno scatenato Artistico al settimo minuto e dal subentrato Giovinco al minuto 97.
A Occhiuzzi sono bastati pochi giorni di lavoro per dare alla squadra la scossa emotiva necessaria, di cui aveva parlato il presidente Magrì nel giorno della presentazione del neo-allenatore biancazzurro. Chiamato martedì 21 novembre al lavoro sulla panchina della Virtus Francavilla, non poteva fare altro se non concentrarsi sull’aspetto psicologico. Infatti, i giocatori biancazzurri ne hanno giovato. Non ci sono stati gli errori individuali visti nelle ultime giornate, di cui aveva parlato anche l’ex Alberto Villa. Non è sicuramente questa la vittoria che decide la stagione, ma i tre punti, soprattutto per il valore della partita e la situazione attuale, valgono il doppio. Nella sfida del tutto o niente, la Virtus Francavilla ha deciso di non lasciare neanche le briciole.
Un campionato iniziato con due sconfitte, ma poi ripreso con un filotto di cinque risultati utili consecutivi. Punti che però hanno solo illuso le aspettative dell’ambiente. Nelle successive sette partite, qualcosa non ha più funzionato, qualche ingranaggio ha iniziato a bloccarsi. D’altronde, si sa, basta che se ne blocchi uno per interrompere l’intero sistema. Si sono ricominciate a intravedere le lacune accennate nei primi due match di stagione e i timori iniziavano a diventare paure: i pochi giocatori d’esperienza e una squadra troppo giovane condannano a sei sconfitte e un pareggio i biancazzurri. Complice forse anche il mercato estivo, dato il cambio dell’assetto tattico utilizzato nella scorsa stagione. Il presidente Magrì, a malincuore, ha dovuto sollevare dall’incarico Villa perché, a sua detta: “Non potevamo cambiare 22 calciatori”. Mentre sulla nuova gestione, alla presentazione di Occhiuzzi, ha dichiarato: “Ritenevo fosse necessario dare una svolta”. La svolta di cui parla, almeno nell’ultima giornata, sembra esserci stata. Il pubblico francavillese intanto si gode la festa e spera che il nuovo condottiero li porti alla salvezza per giocare il nono anno consecutivo in Serie C.
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