Vis Pesaro, Pozzi si racconta: “Rimanere svincolato ha rafforzato la mia mentalità”

Credit: Vis Pesaro 1898
Il portiere della Vis Pesaro Alessio Pozzi si è raccontato ai canali ufficiali del club biancorosso: ecco le sue dichiarazioni
Nel corso del podcast Inside the club, la Vis Pesaro ha intervistato il suo portiere Alessio Pozzi. L’estremo difensore classe 2000 si è raccontato ai canali ufficiali della squadra biancorossa, di cui è divenuto uno dei suoi principali riferimenti.
Il ritratto di Pozzi parte con un cenno alla sua prima stagione su suolo marchigiano: “Oramai è un anno che sono alla Vis. Sono arrivato da Sorrento, dove ero fuori dai piani, non ero considerato. Appena i biancorossi hanno mostrato interesse ero felicissimo. Ero secondo portiere, ma è stato semplice integrarmi in gruppo e adesso sono tra i riferimenti”. Prima di Pesaro, le esperienze che seguono, ciascuna di essere formativa e arricchente: “Ad Agrigento ho fatto due mesi, in Bulgaria non era sostenibile e avevo anche chiamate dalla Spagna. Poi Sorrento, infine Pesaro. Sono abbastanza scaramantico, dormo tanto e vedo un film per stemperare la pressione. L’essere stato svincolato mi ha aiutato a rinforzare la mia mentalità“.
Un rapporto di complicità, quello con la piazza biancorossa, che è forte dentro e fuori dal campo, nonché ulteriormente avallato dal rapporto con l’allenatore Roberto Stellone: “Ringrazio tutti per la fiducia, ma non ho ancora fatto niente. Ho trovato una situazione favorevole in cui ho potuto riscattare l’ultima annata. A Pesaro mi trovo bene, si vive in tranquillità. Prima parte con il preparatore dei portieri, intenso e piacevole. Con entrambi i mister ho scambio di idee, Stellone è molto preparato e ha un bel rapporto con tutti”.
La storia del portiere ha anche forti connotazioni personali, come suggerisce il suo trascorso familiare: “Ero molto legato a mio nonno, dopo la sua scomparsa ho avuto un infortunio e ho perso il posto in squadra. Periodo difficile, ma ho contato sul supporto della famiglia e di mio padre. Mi sono reinventato in un autonoleggio per avere entrate, poi mi sono rimesso in carreggiata ed eccomi qui. Finita la carriera sportiva vorrei aprire un circolo, perché i sogni bisogna viverli tutti”.
