Vincere sul campo di una squadra che, fino a quel momento, non aveva mai conosciuto passi falsi in stagione. L’AlbinoLeffe ci è riuscita al Tombolato, superando il Cittadella capolista e confermando una delle sue principali certezze: la solidità in trasferta.

Sono infatti 10 i punti conquistati dai blucelesti lontano dall’AlbinoLeffe Stadium, frutto di tre vittorie e un pareggio. Al successo contro il Cittadella si aggiungono quelli ottenuti contro Juventus Next Gen e Giana Erminio, oltre allo 0-0 maturato sul campo della Dolomiti Bellunesi. Un rendimento che testimonia la capacità della squadra di Marco Zaffaroni di trovare motivazioni e risorse anche lontano da casa, affrontando ogni avversario con personalità.

Un cambio di passo che sembra aver preso definitivamente forma tra Alessandria e Cittadella. Dalla larga vittoria per 3-5 contro la Juventus Next Gen fino al successo del Tombolato, l’AlbinoLeffe ha mostrato segnali sempre più evidenti di crescita. In questo percorso si è ritagliato un ruolo da protagonista Jacopo Desogus, prima a segno con la maglia bluceleste e poi decisivo con il secondo assist consecutivo, quello che ha permesso a Sottini di firmare il colpo di testa vincente.

A legare le due vittorie non è soltanto il risultato, ma soprattutto la capacità dell’AlbinoLeffe di resistere alla reazione degli avversari. Contro la Juventus Next Gen, l’espulsione di Barba aveva riacceso le speranze dei bianconeri, costringendo i blucelesti a stringere i denti per difendere il vantaggio. Al Tombolato, invece, è stato il secondo tempo a mettere alla prova la tenuta della squadra di Zaffaroni, chiamata a proteggere un successo di grande valore contro la capolista.

La capacità di soffrire per ripartire anche all’AlbinoLeffe Stadium

Due prove di carattere che raccontano una squadra sempre più consapevole dei propri mezzi, capace di soffrire, reagire e portare a casa punti preziosi. Se lontano da Zanica i blucelesti hanno dimostrato di saper viaggiare a ritmi elevati, il rendimento casalingo rappresenta invece il principale aspetto su cui lavorare.

Se in trasferta sono arrivati 10 punti in quattro partite, all’AlbinoLeffe Stadium il bottino si ferma a soli due, frutto dei pareggi contro Ospitaletto e Alcione Milano. Un divario evidente, che la squadra di Zaffaroni è chiamata a colmare per dare continuità ai risultati e trasformare anche il proprio stadio in un punto di forza. L’obiettivo è ritrovare a Zanica quella stessa solidità e quella capacità di incidere che hanno permesso ai blucelesti di imporsi su campi tutt’altro che semplici. Perché, se la strada intrapresa in trasferta è quella giusta, il prossimo passo sarà riuscire a replicare le stesse prestazioni anche davanti al proprio pubblico.

Mandelli e Desogus, gli uomini in più dell’AlbinoLeffe

Uno dei leader dello spogliatoio e uno degli ultimi arrivati. Sono Mandelli e Desogus due dei principali protagonisti dell’avvio di stagione bluceleste, interpreti diversi ma accomunati dalla capacità di incidere negli equilibri della squadra di Zaffaroni. Sotto la guida del tecnico, Mandelli si è riscoperto attaccante, confermandosi una risorsa preziosa anche in zona gol. Sono già tre le reti messe a segno dal classe 1997, attualmente in vetta alla classifica marcatori del Girone A insieme a numerosi altri calciatori. Un contributo importante, che testimonia la sua capacità di adattarsi alle esigenze della squadra e di trasformarsi in un'arma offensiva aggiuntiva.

Chi sta riuscendo a ritagliarsi uno spazio sempre più importante nel mondo bluceleste è invece Jacopo Desogus. L’ex Pro Patria sta vivendo un momento di forma straordinario: un gol e quattro assist nelle ultime tre partite, numeri che raccontano il suo impatto immediato e la crescente importanza all’interno della squadra di Zaffaroni. Anche grazie all’infortunio di De Paoli, Desogus ha trovato maggiore continuità, riuscendo a conquistarsi una maglia da titolare e a diventare uno dei riferimenti offensivi della squadra.

L’AlbinoLeffe viaggia dunque a ritmi elevati lontano da casa, trascinata tanto dai nuovi innesti quanto dai giocatori più esperti. Una combinazione che sta dando risultati e alimentando le ambizioni dei blucelesti, chiamati ora a compiere un ulteriore salto di qualità. La sfida, adesso, è riportare lo stesso entusiasmo e la stessa concretezza anche a Zanica, dove i tre punti mancano dal 19 aprile scorso, quando l’allora squadra di Lopez superò la Triestina. Ritrovare la vittoria davanti al proprio pubblico potrebbe rappresentare la svolta per una squadra che, dopo aver dimostrato il proprio valore in trasferta, vuole confermarsi protagonista anche in casa.

Sezione: News / Data: Lun 05 ottobre 2026 alle 11:30
Autore: Redazione
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