La Casertana ha voltato pagina, dopo un inizio di campionato altalenante. L'addio di Vinicio Espinal, con le sconfitte con Catania e Cavese decisive, ha aperto l'opportunità per scrivere un nuovo capitolo. 

I campani hanno scelto un allenatore di esperienza e dal pedigree importante, che soprattutto in Serie C ha lasciato dei ricordi indelebili in particolare in due piazze. Parliamo di Roberto Stellone, che a giugno aveva chiuso la sua esperienza con la Vis Pesaro. 

Ed è proprio con il club marchigiano ad avere il ricordo più fresco, visto che il classe 1977 ha rappresentato un momento importante nella storia recente dei biancorossi. L'allenatore infatti è subentrato in corsa nella stagione 23/24, firmando il suo personale capolavoro: con soltanto 4 partite a disposizione per conoscere i propri giocatori, Stellone ha guidato la squadra verso i playout, dove con un colpo di coda ha ribaltato l'1-0 subìto in casa della Recanatese con un pirotecnico 4-3 che ha certificato la salvezza. 

Un'impresa alla quale dà continuità con due ulteriori annate molto convincenti: nella stagione 24/25, i punti in campionato passano da 39 a 58, con la Vis Pesaro che scala la classifica e si piazza sesta. La cavalcata ai playoff è ancor più sorprendente: i biancorossi superano Pontedera e Arezzo nei primi turni, regolando anche il Rimini nel doppio confronto; ai quarti vanno k.o. contro il Pescara, che centrerà la promozione in Serie B. Il decimo posto della stagione 25/26 apre nuovamente le porte dei playoff, stavolta con un cammino più difficile che termina al primo turno contro la Juventus Next Gen. 

Arezzo e Frosinone: i due estremi del carattere di Stellone

La grinta e la tenacia sono probabilmente i due tratti distintivi nel temperamento di Stellone. E le due esperienze con Arezzo e Frosinone sono le dimostrazioni opposte che senza queste componenti l'allenatore non riesce a entrare appieno nella testa dei suoi ragazzi. Con i toscani resterà solo per la seconda parte della stagione 20/21, che segna la retrocessione a causa del ventesimo posto maturato dopo 19 panchine. 

Frosinone invece rappresenta tuttora la sua espressione massima, per risultati e gioco. Dopo il settimo posto dell'annata 12/13, Stellone guida i ciociari al secondo posto nel 2014/15, centrando la Promozione ai playoff di Lega Pro grazie a una cavalcata in cui i gialloblù eliminano Salernitana, Pisa e Lecce. Una progressione fenomenale, che l'anno dopo porterà i frusinati in Serie A grazie ad una stagione dominante in B. 

Sezione: News / Data: Mar 06 ottobre 2026 alle 20:15
Autore: Luca Ottaviano
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