La partita non si gioca soltanto sul campo. Nel calcio professionistico, dietro risultati, obiettivi e ambizioni c'è anche una sfida fatta di solidarietà, regolarità e tutele per chi lavora. Questo è stato il tema al centro dell'incontro formativo promosso da INPS e Lega Pro, andato in scena nella giornata di oggi, mercoledì 7 ottobre, a Palazzo Wedekind a Roma e rivolto alle società sportive professionistiche.

Una giornata dedicata agli obblighi contributivi nel settore sportivo, con l'obiettivo di fare chiarezza sul quadro normativo e operativo delineato dalla riforma del lavoro sportivo e, in particolare, dal Decreto Legislativo n. 36/2021. Al centro del confronto le modalità di iscrizione al Fondo Pensione dei Lavoratori Sportivi e gli adempimenti legati alla gestione dei rapporti di lavoro nel professionismo. 

Di seguito il comunicato ufficiale diramato dalla Lega Pro: "Si è svolto oggi, presso Palazzo Wedekind a Roma, l’incontro formativo promosso da INPS e Serie C rivolto alle società sportive professionistiche, con l’obiettivo di approfondire il quadro normativo e operativo degli obblighi contributivi previsti per il settore sportivo. L’iniziativa ha offerto un’occasione di confronto e aggiornamento sui principali aspetti previdenziali introdotti dal Decreto Legislativo n. 36/2021, con particolare attenzione alle modalità di iscrizione al Fondo Pensione dei Lavoratori Sportivi e agli adempimenti connessi alla gestione dei rapporti di lavoro nel professionismo sportivo. In un contesto normativo articolato e in continua evoluzione, la corretta applicazione delle disposizioni vigenti richiede infatti competenze specialistiche e una puntuale gestione degli obblighi contributivi da parte delle società. Per questo motivo, il percorso formativo ha privilegiato un approccio pratico e operativo, dedicando ampio spazio all’analisi di casi concreti e al dialogo diretto con gli esperti dell’Istituto".

Si legge anche: "Ad aprire i lavori sono stati il Presidente dell’INPS, Gabriele Fava, il Presidente della Lega Pro, Matteo Marani, e il Direttore Generale Vicario e Direttore Centrale Entrate dell’INPS, Antonio Pone. La giornata è stata moderata da Michele Pianetta, Founding Partner di Prokalos. Il percorso si inserisce nel nuovo quadro disegnato dalla riforma del lavoro sportivo, che ha esteso tutele previdenziali a chi per decenni ne era rimasto privo, soprattutto nel mondo dilettantistico. Gli effetti sono già visibili. Nel 2025 gli iscritti al Fondo pensione dei lavoratori sportivi, come evidenziato nell’Osservatorio statistico dell’INPS, hanno raggiunto quota 13.686, contro i 10.576 del 2023".

Nel comunicato sono presenti anche le parole di Gabriele Fava: «Nel calcio il novantesimo minuto non misura soltanto il risultato, misura la tenuta di ciò che è stato costruito prima. Lo stesso vale per una carriera sportiva, che non si esaurisce nei trofei, nei gol o nelle presenze. Per troppo tempo dietro la passione c'è stato un lavoro senza tutele adeguate. Penso agli allenatori, agli istruttori, ai tecnici che hanno sostenuto le comunità locali senza una vera copertura previdenziale. La riforma ha cambiato questo quadro e i numeri lo dimostrano. Migliaia di persone che restavano ai margini oggi hanno una posizione assicurativa e un diritto che matura anno dopo anno. Ora vogliamo fare un passo in più. Un ragazzo che entra in un settore giovanile deve sapere che cosa significa, per il suo futuro, ogni anno di lavoro regolare.»

A fargli eco il presidente della Lega Pro Matteo Marani: «La crescita di un club deve andare di pari passo con la sua sostenibilità ed oggi, grazie a INPS che ha messo in campo competenze e alta professionalità , è stato importante aver avuto l’opportunità di svolgere un prestigioso incontro formativo sulla previdenza dei lavoratori sportivi. L’aggiornamento su questi temi di contribuzione è fondamentale per il futuro del sistema Serie C.»

A fare il punto sull’evoluzione normativa degli ultimi anni è intervenuto Antonio Pone: «Dal 1° luglio 2023 il Fondo pensione degli sportivi professionisti è diventato Fondo pensione dei lavoratori sportivi, e accoglie i lavoratori subordinati del settore professionistico e di quello dilettantistico. I collaboratori e gli autonomi del dilettantismo sono invece iscritti alla Gestione separata. A settembre dello scorso anno, con la circolare 127/2025, in attuazione dei decreti legislativi n. 36/2021 e n. 163/2022 l'INPS ha completato il lavoro sul versante pensionistico, chiarendo i requisiti di accesso ai trattamenti, le regole di contribuzione e la cumulabilità con i redditi da lavoro sportivo. È in questa prospettiva che si colloca anche la partecipazione dell'INPS alla Commissione indipendente per la verifica dell'equilibrio economico e finanziario delle società sportive professionistiche. Un presidio che aiuta a tenere insieme sostenibilità dei conti e tutela di chi lavora. La sfida che L'INPS ha raccolto è accompagnare  le società in un cambiamento che è culturale, ma anche sul piano del livello di professionalità richiesta al sistema. La regolarità contributiva non può più essere considerata un optional, essendo la conditio sine qua non per la stessa agibilità sportiva e l'accesso ai benefici o ai registri: la gestione amministrativa diviene necessariamente più professionale e l'INPS, nell'ambito della partnership con Lega Pro, è impegnata nel supporto alle società.»

A conclusione si legge: "Se le società di Serie A, B e C intrattengono da tempo rapporti diretti e continuativi con l'Istituto, il percorso con la Lega Pro intende portare la stessa attenzione anche a chi si affaccia oggi al calcio, perché la protezione del futuro cominci insieme alla carriera. L’incontro si è concluso con una sessione dedicata ai quesiti delle società partecipanti, finalizzata a fornire chiarimenti operativi sulle principali problematiche emerse nella gestione quotidiana delle attività amministrative e previdenziali".

Sezione: News / Data: Mer 07 ottobre 2026 alle 14:35
Autore: Redazione
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