L'Atalanta U23 conquista i primi tre punti storici nel girone B superando per 2-1 il Guidonia Montecelio nel match valido per la seconda giornata campionato di Serie C. Una prestazione di grande maturità per i giovani nerazzurri, capaci di approcciare con il piglio giusto la sfida, sbloccarla e poi soffrire compatti di fronte al ritorno dell'avversario. Al termine del match, l'allenatore dell'Atalanta U23 Nicola Beati è intervenuto in conferenza stampa per analizzare il successo ottenuto e la crescita del gruppo.

L'analisi di Beati è partita prima di tutto dall'approccio e dalla lettura dei vari momenti della partita: "È stata una partita all'inizio andata anche a caldo, il campo era bello morbido e rallentava sia la palla che le azioni, quindi era una situazione da capire. I ragazzi sono stati bravi, hanno approcciato bene e abbiamo comandato la gara da subito. Sapevamo di affrontare una squadra importante per la categoria, che secondo me farà un campionato di vertice e ha giocatori interessanti: era un ottimo banco di prova. Ci sono state delle difficoltà e più partite nella partita, ma era lo step di crescita che dovevamo fare. Il risultato finale ci gratifica, sono contento soprattutto per i ragazzi perché ci dà una spinta in più per il nostro percorso".

L'allenatore si è poi soffermato sulle scelte tattiche a centrocampo e sul blackout iniziale nella ripresa: "Ci sono vari motivi per cui ho invertito le posizioni. Pounga si sta allenando bene e mi serviva un play di rottura contro una squadra che andava in verticale velocemente: l'ha fatto molto bene. Levak era un po' più libero di inserirsi e costruire in una porzione di campo più offensiva, la sua partita è andata in crescendo. Nel secondo tempo siamo rientrati un po' lenti nella decisione di andarli a prendere e questo ci ha fatto soffrire: è un fattore che rimarcherò ai ragazzi, ma il cambio di marcia ce l'ha dato chi è subentrato. Ho detto alla squadra che la formazione iniziale è importante, ma quella che finisce la gara lo è ancora di più".

Infine, Beati ha voluto sottolineare le insidie della vigilia e lo studio fatto sull'avversario prima del fischio d'inizio: "Non sono complimenti gratuiti: il Guidonia è una squadra giusta per la categoria, con elementi di qualità anche superiore. Era una partita che temevo. Sapevamo che se potevano avere un difetto era che concedevano qualcosa in transizione quando perdevano palla: l'avevamo preparata in questo modo ed è andata bene. Potevamo chiuderla anche in maniera migliore nel secondo tempo, ma per questa sera siamo felici".

Beati:"Prestazione di squadra ottima. Misitano e Anelli? Crescono bene"

Proseguendo nella disamina, l'allenatore nerazzurro si è focalizzato sulla risposta caratteriale mostrata dal gruppo nei momenti di sofferenza: "La prestazione è stata collettiva e ottima. La cosa che mi è piaciuta, e dove siamo cresciuti rispetto a prima, è che l'abbiamo voluta: anche sulle seconde palle o nel difendere quelle tre situazioni pericolose del Guidonia abbiamo lottato insieme. Questa è una cosa che per affrontare un campionato del genere non deve mai mancare, è un requisito minimo".

Sul rendimento dei singoli arrivano poi i complimenti per il rientro di Misitano e la continuità di Anelli: "Misitano è un giocatore importante per la squadra, ha avuto la polmonite ed è stato fermo parecchio, ma oggi ha fatto quello che sa fare. Anelli è giovanissimo e ha ampi margini di crescita in tutto, ma sta lavorando in maniera seria e sta crescendo anche a livello di personalità, cosa che fa ben sperare per lui e per noi".

Beati:"Felice della prova di Mirra e Plaia: stanno facendo un lavoro enorme"

Spazio poi ai due centrali di difesa, protagonisti di un'ottima prestazione: "Sono felice della partita che hanno fatto Mirra e Plaia. Hanno cambiato completamente il modo di difendere che hanno avuto in questi ultimi anni, ed è un lavoro enorme che stiamo portando avanti soprattutto a livello di reparto".

In chiusura, Beati ha rimarcato l'importanza dello switch mentale richiesto alla linea difensiva: "Sono passati dal lavorare a uomo dal settore giovanile fino alla prima squadra a un lavoro di reparto. È uno switch che i ragazzi riescono a fare unicamente con l'impegno quotidiano per sfornare questo tipo di prestazioni. Ovviamente parliamo di ragazzi che hanno qualità, e questo rende tutto un po' più semplice".

Sezione: Girone B / Data: Dom 30 agosto 2026 alle 22:30
Autore: Francesco Sarubbi
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