Un gol meraviglioso, di quelli che restano impressi nelle menti di chi assiste. Michel Adopo, giovane centrocampista della Viterbese classe 2000, ha chiuso i conti nell’1-3 con cui i laziali hanno steso la Carrarese di Totò Di Natale nell’ultima di regular season. Lo ha fatto con una perla di assoluta bellezza. Un destro di interno collo dai 25 metri che si è spento all’incrocio dei pali della porta difesa da Vettorel. Il francese classe 2000 ha impiegato un po’ di tempo per entrare a pieno titolo nei meccanismi rodati dell’allenatore Alessandro Dal Canto, ma la sua seconda parte di stagione è stata di alto livello. Arrivato in prestito dal Torino nella sessione invernale del 2021, Adopo ha conquistato la fiducia dell’ambiente progressivamente. Ora si è preso le chiavi del centrocampo della squadra e, in ottica playout, il suo apporto potrà essere determinante.
In quel gol c’è un po’ di Pogba. D’altronde anche Adopo, come il giocatore del Manchester United, è cresciuto nelle giovanili del Trocy. Non si sono mai incontrati, ovviamente. L’ex Juventus è andato via nel 2007 mentre il centrocampista della Viterbese è stato acquisito dal club francese nel 2013. Ma i maestri sono gli stessi e, per aver cresciuto un fenomeno di quel tipo, forse non devono essere poi così male. Cinque anni vissuti in Francia e poi il trasferimento in Italia, sempre a Torino come Pogba, ma stavolta sponda granata. Grazie alle giovanili del ‘Toro’ è migliorato esponenzialmente, tanto da conquistarsi l’esordio nell’under 18 della Nazionale transalpina. Ma l’emozione più grande deve ancora arrivare…
È il 5 gennaio 2020. Il minuto è il 95esimo e il Torino sta compiendo un’impresa all’Olimpico contro la Roma di Fonseca, grazie alla doppietta del ‘gallo’ Belotti. Mazzarri compie una scelta conservativa: esce Berenguer, centrocampista offensivo, entra Adopo, con il compito di fare interdizione per i pochi istanti di gara che restano. Il dato curioso è che in quella stagione l’attuale numero 8 della Viterbese ha collezionato solo 2 presenze, ma tutte contro i giallorossi, anche nella gara di ritorno vinta 2-3 dai capitolini. Il club di proprietà di Urbano Cairo non ha ancora smesso di credere nel ‘francesino’, tanto da esserne ancora titolare del cartellino. Sta crescendo in Serie C, una scuola di ottimo livello per capire se ha la stoffa per potersi affermare nella massima competizione italiana.
Intanto la Viterbese se lo gode, e conta su di lui per avere la meglio nella lotta per rimanere tra i professionisti.
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