“Quanto mi manca il calcio da 1 a 10? 11. Osservare da fuori è un’agonia per me“. Parole di Andrea Mandorlini, intervistato due giorni fa su gianlucadimarzio.com. L’allenatore nato a Ravenna è senza squadra da 475 giorni. L’ultima esperienza è stata quella sulla panchina del Padova, un ritorno a distanza di 13 anni dalla precedente esperienza in terra veneta.
Subentrato all’esonerato Salvatore Sullo e ritrovandosi ad allenare anche il figlio Matteo, Mandorlini ha condotto la squadra al quinto posto del girone B della Serie C, venendo eliminato poi al secondo turno dei playoff dalla Juventus Next Gen. L’anno dopo il Padova è arrivato a un passo dal ritorno in Serie B sotto la sua guida, perdendo la finale playoff ai calci di rigore contro l’Alessandria.
Mandorlini però negli anni passati ha fatto la storia di diversi club in Serie C, collezionando svariati record e diventando uno degli allenatori più vincenti di questa categoria.
La carriera di Mandorlini da allenatore in Serie C inizia da allenatore in seconda al Ravenna, ottenendo nel 1996 la promozione in Serie B. Poi la breve parentesi alla Triestina a stagione in corso, arrivando al secondo posto ma perdendo la finale playoff contro il Sandonà. La sua fama, però, inizia sulla panchina dello Spezia, dal 1999 al 2002. Il primo anno conquista la promozione in Serie C1, ma è il modo in cui lo fa a stupire. Nessuna sconfitta, 15 punti di vantaggio sulla seconda classificata. 76 punti ottenuti, record assoluto per la categoria. Le 2 stagioni successive sulla panchina ligure sembrano però stregate, fermandosi sempre alle semifinali playoff, prima contro il Como, poi contro la Triestina. Tuttavia Mandorlini non ha mai dimenticato il legame che si era creato con quella piazza, tanto da ricordarlo in un’intervista del 2011 prima di uno Spezia-Verona, quando l’allenatore era sulla panchina dei veneti, sempre in Serie C: “Nulla può toglierci quanto riuscimmo a costruire. Perdemmo solo 14 volte in tre campionati, appena due nel terzo. Non posso dimenticare quei momenti, l’entusiasmo della gente, le cinquemila persone alla presentazione della squadra e i mille ad ogni allenamento“.
Dopo varie esperienze in Serie B con Vicenza e Bologna, la promozione in Serie A con l’Atalanta e tante altre panchine, Mandorlini nel novembre del 2010 approda a Verona, prendendo l’Hellas al penultimo posto in Serie C. Dopo 5 pareggi consecutivi, la squadra inizia una splendida e lunga cavalcata, raggiungendo i playoff e conquistando la promozione in Serie B. Solo due stagioni dopo il Verona conquista una storica promozione in Serie A che mancava da 11 anni, arrivando al secondo posto a 82 punti. Tutto qua? No, perché nella stagione successiva, iniziata con l’obiettivo salvezza, Mandorlini colleziona ogni record: eguaglia quello di 6 vittorie consecutive in casa in serie A del Verona, batte il record di reti totali (62) segnate dal Verona in un campionato di A e il numero di successi (16) in una stagione in A della squadra veneta. Una favola che verrà difficilmente dimenticata dai tifosi gialloblu e dall’allenatore, che nell’intervista di pochi giorni fa ha dichiarato: “Se mi chiamasse domani il Verona parto a piedi in ciabatte”.
Ora la voglia matta di tornare ad allenare: chissà che non lo faccia proprio in Serie C, tornando a stupire tutti con i suoi record.
A cura di Filippo Saloni
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