Catania, Zeoli: “Nessun rimpianto. I cambi? Avevamo 10 diffidati e si gioca su 180 minuti”

Le parole dell'allenatore: "Scontri tra tifosi? Episodio da condannare, ci guardavano in tutta Italia"

19 Marzo 2024

Redazione - Autore

Il Catania ha perso 2-1 contro il Padova nella finale d’andata di Coppa Italia Serie C. Zeoli, allenatore dei siciliani, ha analizzato la sconfitta in conferenza stampa: “Non abbiamo nessun rimpianto, possiamo rimontare”, ha detto convinto. Non poteva poi che condannare quanto accaduto a fine primo tempo tra le due tifoserie: “Quello che è successo a fine primo tempo l’ho saputo nel finale di gara. Sono azioni da condannare in un momento di festa in cui ci guardava l’Italia intera”. Ora i siciliani dovranno ribaltare il risultato al ritorno, giorno 2 aprile, al Massimino. Una missione difficile ma non impossibile, grazie al gol di Monaco che ha riparto la sfida nell’ottica dei 180 minuti.

Catania, Zeoli: “Qualche giocatore doveva rifiatare”

Dopo la sconfitta contro il Padova (2-1),  l’allenatore del Catania, Zeoli, che così analizzato la sfida in conferenza stampa: “Siamo andati sotto sul primo errore e ci siamo consegnati all’avversario. Nel secondo tempo abbiamo giocato, tutti facevamo dei movimenti per il compagno. Nel primo tempo questo blocco ci fa pensare tantissimo. I rimpianti non ci devono essere. Avevamo tante situazioni particolari in vista del ritorno e qualche giocatore doveva rifiatare. Poi nel secondo tempo Peralta è subentrato molto bene. Sulla scelta dei cambi ha poi spiegato: “Noi abbiamo 10 diffidati e la partita si gioca su 180 minuti. Curado era l’unico non diffidato e contro il Cerignola era entrato bene. In mezzo al campo doveva riposare. Tutte le valutazioni che purtroppo il campo ci ha smentito. Curado l’ho cambiato perché rischiava il rosso”