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Catanzaro-Taranto, tra difese di ferro e calci piazzati: i numeri del match

Catanzaro

Scontro d’alta classifica nel girone C di Serie C, dove il Taranto farà visita al Catanzaro. Dopo un avvio altalenante, la squadra allenata da Calabro ha trovato continuità, arrampicandosi fino alla seconda posizione. Sono infatti quattordici i punti raccolti dai giallorossi finora, sei in meno rispetto al Bari capolista. Inizio incoraggiante anche per il Taranto, formazione neopromossa che ha dimostrato di essersi già calata bene nella nuova realtà. La solidità difensiva ha permesso alla squadra di Laterza di ottenere buoni risultati ed arrivare ad occupare il quinto posto, in condominio con Palermo, Turris, Monopoli e Virtus Francavilla: tutte a tredici punti

Catanzaro-Taranto, i numeri delle due squadre

Sono ventinove i  precedenti tra le due squadre, tutti tra Serie B, C1 e vecchia Serie C2. Il dato vede avanti il Catanzaro con undici vittorie, quattro quelle del Taranto e ben quattordici i pareggi, per una sfida che negli anni si è sempre contraddistinta come una delle più sentite ed accese. Il Catanzaro, nella sua storia, ha incassato dal Taranto diciotto gol, segnandone ben trentaquattro. L’ultimo precedente sorride però ai pugliesi: era il febbraio del 2017, all’ “Erasmo Iacovone” finì 1.0 grazie ad una rete di Magnaghi, oggi al Pontedera. 

Difese di ferro, contropiede e l’importanza dei calci piazzati: le possibili chiavi del match

Il dato dei gol subìti spiega bene perchè entrambe le squadre si stiano assestando pian piano nelle zone nobili della classifica. Parliamo infatti delle due migliori difese del girone: Taranto tre gol subiti, Catanzaro quattro come l’Avellino di Braglia. In attacco, però, meglio il Catanzaro con dieci gol segnati fino a questo momento. Soltanto sette quelli del Taranto, all’asciutto da tre partite. Il Catanzaro, inoltre, è la squadra più anziana del girone dopo il Bari (27,6 età media), mentre il Taranto ha un’età media di 24,9. Inoltre, fondamentali nel calcio di oggi, i calci piazzati: il Taranto ha siglato due gol da sviluppi di calcio piazzato, mentre il 30% dei gol segnati dal Catanzaro deriva proprio da calci di rigore (Carlini ne ha trasformati due) ed il 75% dei gol subìti dalla formazione di Calabro arrivano proprio da rigori e punizioni. Insomma, occhio agli episodi. 

Catanzaro-Taranto, i numeri dei singoli 

Ma chi potrà risultare decisivo dei ventidue in campo ai fini del rousltato? Per provare a scoprirlo ci affidiamo sempre ai numeri: nel Taranto, chi potrebbe creare scompiglio in fase offensiva è sicuramente Giuseppe Giovinco, fratello d’arte quinto nella classifica dei tiri (25 totali) e secondo in quella dei duelli offensivi (18 di media a partita). Sempre sponda Taranto, molta attenzione bisognerà prestare alla facilità di tiro di capitan Marisili: calcia in media 9 punizioni a partita, risultando spesso pericoloso. Grande attenzione dovrà essere prestata anche a Saraniti, terzo nei duelli aerei del girone con ben 9,17 di media. Ci proverà Lito Fazio ad arginarlo, difensore del Catanzaro che è re dei recuperi (13 a partita). In fase offensiva c’è l’imbarazzo della scelta: dalla freddezza di Carlini (2 rigori su 2 trasformati) alla fantasia di Vandeputte (3 assist totali, in media calcia sette calci d’angolo a partita), passando per la pericolosità di Vazquez ed i suoi circa otto duelli aerei a gara (7,55, per l’esattezza). 

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