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Tessile, moda internazionale e senso di appartenenza: il “made in Carpi” del presidente Lazzaretti

Carpi Lazzaretti presidente

Credit: Profilo Facebook A.C. Carpi

Fare impresa è una questione di coraggio. Dedizione, desideri e sacrifici muovono l’istinto e spingono oltre il rischio. Dietro al mero profitto, spesso, c’è una tradizione, delle promesse o degli obiettivi personali. Altre volte sono ricerca e conferma della propria identità, delle proprie origini a spingere l’iniziativa. Quella passione per qualcosa che conduce a scelte che regalano quel senso di “realizzazione”. Claudio Lazzaretti, presidente dell’A.C. Carpi ritornato nel calcio professionistico di Lega Pro (LEGGI QUI), è tutto questo. Un imprenditore ostinato donato(si) al mondo dello sport perché non c’è impresa senza entusiasmo e passione.

Carpi Lazzaretti presidente
Credit: Profilo Facebook A.C. Carpi

Carpi che passione!

“Dietro ogni impresa di successo c’è qualcuno che ha preso una decisione coraggiosa intrapresa con entusiasmo”. Dentro queste poche parole sono descritti un uomo, un imprenditore e un presidente. Ma anche idee, sogni – realizzati o che lo saranno – persone e obiettivi. A pronunciarla e farne il motto della sua avventura nel mondo dei brand di abbigliamento più iconici del panorama italiano e internazionale è Claudio Lazzaretti. Abituato a viaggiare senza sosta per far conoscere il suo marchio e stringere rapporti commerciali con le più importanti aziende vestiarie è da sempre legato alla sua terra, l’Emilia, da un fil rouge: lo sport. E oggi, quel filo rosso vede cucito anche l’ultimo punto del capo. La sua A.C. Carpi è tornata, dopo tre anni, nel calcio professionistico. Un risultato ricamato nel tempo, con precisione, dedizione e pazienza. Iniziato fra difficoltà, litigi e rinunce.

Come accaduto nel 2019, quando a seguito della retrocessione del Carpi F.C., allora allenato da Fabrizio Castori, dalla Serie B alla Lega Pero, Lazzaretti avanzava una prima offerta per l’acquisizione della società detenuta per intero dal presidente e proprietario Stefano Bonacini; conosciuto come patron dell’altrettanto celebre azienda tessile del territorio Gaudì S.p.A. Il destino dell’impresario, per quanta passione, tempo e denaro possa metterci, è fatto anche di delusioni e, appunto, rinunce. La trattativa tra i due imprenditori carpigiani saltò proprio all’ultimo. Quello 2019-2020 rimarrà l’ultimo Carpi griffato Gaudì. Ma niente, i colori biancorossi sono l’outfit immaginato da Lazzaretti per la sua prossima avventura. Non riuscendoci per via formale, nella stagione di Serie C 2020-2021, ha deciso di legare il suo nome alla squadra di calcio della città attraverso una prima sponsorizzazione con la sua azienda Texcart S.r.l. della società Mantovani. Quell’annata è stata l’ultima vissuta con l’originale denominazione Carpi 1909.

Carpi
Credits: profilo Facebook @A.C. Carpi

Tra rinunce, perseveranza e soddisfazioni: quando calcio e impresa si incontrano

Nel luglio 2021, nonostante il pieno diritto e merito sportivo a partecipare al successivo campionato di Lega Pro il Carpi 1909 venne estromesso per aver ritardato i pagamenti dell’iscrizione e altri adempimenti. Nessuna dichiarazione di insolvibilità per evidente capacità della società; determinante fu il ritardo nei versamenti. A quel punto affinché la storia e la passione per il Carpi Calcio non svanisse intervenne l’allora Sindaco della città Alberto Bellelli che, in accordo con la FIGC, indisse un bando di manifestazione di interesse pubblico per l’acquisizione e la rifondazione dello storico sodalizio sportiva. L’unica proposta completa a giungere sulla scrivania del primo cittadino fu quella della Texcart S.r.l. a firma Claudio Lazzaretti. L’offerta rispondeva in toto a tutte le richieste avanzate dal Comune e dalla Federazione. Compreso il versamento della somma di euro 300.000 a fondo perduto in favore della F.I.G.C. necessari per iscrivere la squadra al campionato di Serie D. L’accordo tra le parti venne raggiunto. Unico sacrificio richiesto alla nuova proprietà (e ai tifosi) quello di non adottare l’originale denominazione Carpi F.C. 1909 non potendosi riutilizzare la ragione sociale di una persona giuridica della quale sia stata chiesta la definitiva chiusura. Procedura avanzata dalla precedente proprietà sulla S.r.l. a lei intestata sulla quale poggiava il titolo sportivo stesso. Nacque così l’Athletic Carpi. Per il patron di Texcart si trattò di fatto di un ritorno nelle stanze dei bottini del Carpi avendo egli ricoperto la carica di vicepresidente sotto la presidenza di Fausto Salami. Trattative, investimenti, tribunali e battaglie sul campo. Questo è l’A.C. Carpi di Claudio Lazzaretti. Un’impresa di successo frutto di decisioni coraggiose, ma prese con entusiasmo. Quello che una gioia come il ritorno tra i professionisti può solo incrementare.

Carpi Lazzaretti
Credit: Profilo Facebook A.C. Carpi

Oggettistica e packaging per l’alta moda: il made in Italy di Lazzaretti

Basterà recarsi in un qualsiasi negozio che venda capi di abbigliamento griffati per imbattersi nel nome Texcart S.r.l. Non vestiti, ma ciò che li accompagna. Dai cartellini sui quali si riportano prezzi e sconti, passando per le etichette che recano la griffe, fino alle retrocinte in pelle dei pantaloni. O perché no dei gadget che si abbinino a qualche indumento di lusso, magari in pvc, in silicone o in carta riciclata nel pieno rispetto dell’ambiente. Ma anche nastri tessuti o stampati che corredino l’incartamento di un pacco regalo che nasconda un capo d’alta moda. Oppure direttamente la confezione: packaging di lusso. Tutto questo è Texcart S.r.l. Un’azienda con sede nel distretto tessile più sviluppato e avanzato di Italia. Un vero circuito made in Italy invidiato in tutto il mondo come quello emiliano tra Modena e Reggio. L’azienda del patron Lazzaretti ha sede a Carpi, ma esporta i suoi prodotti dentro e oltre i confini nazionali. Affianca i capi dei più importanti brand della moda italiana e internazionale identificandosi come vero leader del settore. Conta una ventina di dipendenti, ma in costante espansione sul piano dell’organico aziendale. Detiene rapporti commerciali con le più celebri firme – non solo lusso, ma anche alla portata di tutti – che garantiscono un fatturato annuo nell’ordine di decine di milioni di euro. Trattasi di società a responsabilità limitata a socio unico – appunto Lazzaretti – vero e proprio vanto dell’imprenditoria italiana che della moda fa uno dei suoi massimi riferimenti.