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Dalla Serie A al ritorno alla Virtus Verona: Nalini varca nuovamente la soglia di casa

Andrea Nalini ritorna alla Virtus Verona, varcando nuovamente la soglia di casa dopo aver assaporato la Serie A. E per casa si intende lo stadio “Gavagnin-Nocini” di Verona, distante meno di 30 minuti da Isola della Scala, paesino che ha dato i natali al centrocampista offensivo classe ‘90. Si tratta della struttura che ospita le gare interne della Virtus Verona, diventata intanto la seconda squadra della città dopo il fallimento del Chievo. Ed è tornato qui, Nalo, come simpaticamente lo hanno ribattezzato quasi tutti i compagni e gli allenatori che ha incontrato sul proprio cammino fino a questo momento. 

IL LAVORO IN FABBRICA, LA VIRTUS VERONA E… LA SERIE A

Sembra quasi una storia da libro Cuore quella di Andrea, che nel 2013 alternava ancora il lavoro in fabbrica alla passione per il calcio. In quell’anno, grazie soprattutto ai suoi numeri e alle sue prestazioni, la Virtus riuscì ad approdare tra i professionisti. Un traguardo storico, prima del passaggio di Nalini nell’allora Prima Divisione, alla Salernitana. Risultato? Un altro campionato vinto ed approdo in B al termine di una stagione positiva. Ma è nel secondo campionato più importante di Italia che iniziano i problemi fisici (condropatia femoro-rotulea), che ne rallentano la crescita e l’esplosione. 

FORZA D’ANIMO E DURO LAVORO PER COLTIVARE UN SOGNO

Ma i sogni vanno sempre alimentati e, per questo, la luce in fondo al tunnel per Nalini assume presto le sembianze di uno squalo rossoblù. La Salernitana non si fa sotto per il rinnovo del contratto e, dunque, all’alba della stagione 2016/17 ecco che si materializza il Crotone, appena promosso in Serie A. La dirigenza crotonese fiuta l’affare e non ci pensa su due volte. Nalini resterà poi nella città di Pitagora fino a gennaio 2020, prima di passare in prestito al Vicenza. 

IL RITORNO ALLA VIRTUS VERONA E LE PAROLE IN CONFERENZA

Il resto, invece, è storia abbastanza nota, con Nalini che dalla Serie A si ritrova alla Virtus Verona. E si è (ri)presentato nelle vesti di nuovo calciatore rossoblù, pronto a mettersi a disposizione della squadra nel combattuto torneo di Serie C: “Dentro di me c’era la voglia di ritornare. Ho fatto un percorso dove ho vestito altre maglie e dove ho potuto anche realizzare qualche sogno che avevo nel cassetto ma avevo il desiderio di ritornare qui, questa società è stata il mio trampolino di lancio e mi ha permesso di fare il calciatore come lavoro. L’ambizione di giocare in una categoria superiore ce l’abbiamo, però adesso non vedo l’ora di iniziare e dare un apporto alla Virtus, poi per il domani vedremo. Il gruppo è sano, c’è solo da lavorare e da rimanere concentrati”. Insomma, idee ed obiettivi sembrano abbastanza chiari. Nalini si prepara così ad un nuovo capitolo della sua vita alla Virtus Verona, con la speranza più o meno celata di raggiungere un altro obiettivo da inserire nei libri di storia della società veronese.

Fonte foto: Ufficio Stampa Virtus Verona