Danucci torna sull’esperienza Brindisi: “Non meritavo questa gestione. Vi dico cosa è successo in ritiro”

Le parole dell'ex allenatore dei biancazzurri

Brindisi Danucci
13 Marzo 2024

Redazione - Autore

L’ex allenatore del Brindisi, Ciro Danucci, è tornato a parlare dopo la risoluzione consensuale avvenuta con la società pugliese nel corso di questa stagione. Dai risultati sotto la sua gestione fino a quelli attuali con Nicola Losacco, passando per le situazioni vissute in ritiro. Ecco le sue parole rilasciate al Quotidiano di Puglia.

Credits: Brindisi F.C.

Danucci: “Non ho mai deciso di fare un passo indietro. Già in ritiro eravamo in pochi”

Stagione delicata e travagliata per il Brindisi. Lo dice la classifica (ultimo posto a 19 punti) e gli allenatori cambiati durante la stagione. Tra questi anche Danucci, che ha parlato a qualche settimana di distanza dalla separazione con i biancazzurri: “Né io né la città meritavamo una gestione così approssimativa della situazione. Io penso che parlare di questioni tecniche nel Brindisi di quest’anno sia impossibile. Leggo e sento tante cose dall’esterno, ma per chi ha vissuto il tutto in prima persona il discorso è del tutto differente e, forse anche spiegandolo, molti aspetti non verrebbero compresi sino in fondo. Poi, l’allenatore ex Fasano, ritorna sulla scorsa stagione: “Lo scorso anno abbiamo dato tutto per centrare il salto di categoria e vedere oggi la classifica è un doloroso colpo al cuore. Per questa stagione, invece, emerge un rammarico: “Per il troppo amore del Brindisi, ho deciso di non fare mai un passo indietro. Purtroppo, sbagliando. Sin dal ritiro la situazione è apparsa difficile: eravamo in pochi, poi in molti sono arrivati quando all’inizio del campionato mancavano appena dieci giorni. Faccio un mea culpa, ma ripeto: a prevalere è stato il sentimento, più che la razionalità. Tecnicamente era una situazione che sarebbe stata difficile per chiunque: d’altronde è arrivato poi un tecnico d’esperienza, ma l’andamento è rimasto identico. La classifica attuale, purtroppo, non lascia spazio a molte interpretazioni.